martedì, 29 settembre 2009
Ho scritto un post da 8 km di cazzate, ho schiacciato il tasto sbagliato e... kabum.
Ok, erano cazzate, ma...
Kuso.
Ci sentiamo ad ottobre.
Postato alle 11:20 °°° diary
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sabato, 15 agosto 2009
In internet si trova di tutto, per chi volesse imparare a sopravvivere nutrendosi del lavoro delle proprie mani.
Certo però che si complicano parecchio la vita, i vari cuochi blogghettari!
Dopo un annetto di appartamento sono riuscita a mettere insieme un piccolo ricettario "anti-scemo", semplificando all'ennesima potenza ricette suggerite dalla rete, dalla genitrice e dai libri: appena ho un attimo le butto giù qui. Non oggi, non c'ho voglia (e non ho di che fotografare), ma presto vi proporrò i miei abomini culinari.
Perché ho deciso di rendere manifesta sul blog la mia inettitudine in cucina e la mia allergia per i piatti complicatissimi creati tramite introvabili e costosissimi ingredienti?
1. Perché voglio andare incontro a tutti quelli che, come me, non hanno una dispensa invasa da ogni tipo di spezia prodotta dalla Cannamela (il signor Cannamela secondo me è più ricco del Silvio: come fa il pepe a costare ben più di 40 € al kg?!), e che non vogliono comprare il ginepro sapendo che servirà solo a occupare spazio.
2. Perché la mia cucina non è dotata di un set di pentole che manco nei ristoranti a 5 stelle (ho il wok  solo perchè me l'hanno regalato), non ho mille utensili astrusi, non ho coltelli con lame che tagliano anche le sbarre delle carceri. Ho una cucina con l'essenziale di sopravvivenza per un universitario medio.
3. Perché non ho 3 giorni per mescolare la pentola del baccalà, come faceva mia nonna. E' già tanto se ho un'ora.
4. Perché sono ancora una studentessa squattrinata, con l'unica possibile evoluzione in disoccupata squattrinata: non esiste che compro il tonno fresco in pescheria o un avocado dal fruttivendolo per fare una volta nella vita il sushi. Le mie principali fonti di nutrimento sono l'orto di casa e l'ipermercato coi prezzi più bassi.
5. Perché se c'è gente che si vanta di fare sushi orridi come questi, allora 'sticazzi! Sono 3000 volte meglio io che li ho visti fare da un paio di artisti della cucina e ho memorizzato la tecnica definitiva (facendomi invidiare non poco dalle amiche casalinghe provette).

Oggi, in occasione del Ferragosto, faccio il sushi.
Si era capito?
E senza aceto di riso e riso per il sushi, eh. Vado di Arborio e aceto bianco, fate un po' voi.
Postato alle 11:46 °°° morti di fame
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lunedì, 27 luglio 2009
Se non ho sentito male, è appena arrivata la padrona di casa nell'appartamento al piano di sotto.
Sì sì, ha tirato su le tapparelle.
... *___*

Questa è una palazzina con 4 appartamenti tenuti veramente molto bene, in un quartiere tranquillo a un passo dal centro di Udine. L'anno scorso, proprio in questo periodo, sono arrivata qui con 3 amici per trasferirci al primo piano lato sud dell'edificio. Adesso (cioè, il tempo di finire il caffè e cambiarmi) vado a prendere le chiavi dell'appartamento al piano terra lato sud!
Quassù arriverà la Pat, new entry. E lo so che prima o poi il blog lo legge quindi magari può sembrare una sviolinata, ma devo dirlo: yeeeeeeeeeeh! Mi è mancata un casino in questi anni! La ritengo una delle figure più stabilizzanti della mia vita: da una decina di anni a questa parte (ahahahah, quasi!) influenza i miei comportamenti praticamente a livello inconscio (mio e suo, mi sa). In questi ultimi giorni ci sono stati momenti che qualche anno fa erano normali (ci si incrocia in cucina o in salotto e si fanno 2 battute, per esempio) e mi sono accorta che mi mancavano. Ma se la normalità di una volta ti manca, vuol dire che all'epoca non era proprio solo "normale"... no?
E laggiù ci vado con Dwe. Il fatto che nell'appartamento ci saranno altri due inquilini (che stiamo cercando e valutando manco un casting... "quella è carina, che ne dici?" "ma anche il ragazzo non è male, un po' basso ma...") ha fatto sì che le rispettive madri non abbiano ancora ben capito che sta succedendo, anche se forse a mia mamma l'altro giorno s'è accesa una lampadina, quando le ho chiesto se potevo prendere due set di lenzuola della mia dote (sì, non ve l'avevo mai detto? Mia mamma mi sta mettendo via quella che si sta configurando proprio come una dote: lenzuola matrimoniali, set di asciugamani, canovacci...).
Che dire? Io adoro la routine, la quotidianità, tanto quanto amo i cambiamenti netti: sono in fibrillazione da una settimana! Materialmente giù ci andrò a fine mese, ma già da stasera posso, pian piano, portare in appartamento la mia roba: in un anno ne ho raccattata parecchia, non mi ero accorta.
Ecco, credo mi mancheranno un sacco i due uomini di quassù. Lo so che li vedrò spesso, ma viverci è veramente divertente e ho imparato un sacco di cose da loro (e resto stramaledettamente invidiosa dell'abilità di Fra nel pulire il gas: viene uno specchio senza mezzo alone! Sticazzi!).
Manca qualcuno? La risposta è sì. Oppure 42. E va bene così, senza parole (cit.)
In ogni caso adesso mi vado a cambiare e scendo a prendere le chiavi e a parlar di questioni burocratico-economiche con la signora (che nel dubbio ha aspettato le 9.00 per piantar chiodi... ma che sta facendo?!)
Postato alle 09:05 °°° diary, emotions
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lunedì, 13 luglio 2009

Ah, i giovani d'oggi...
E non ci sono più le mezze stagioni, e si stava meglio quando si stava peggio, e io alla tua età saltavo i fossi per lungo. Però dai, i ragazzini delle medie di questi tempi sono fastidiosi! Citando Enrico "sono strani, non hanno voglia di divertirsi e giocare!"
Per arrivare a fine settimana le abbiamo tentate tutte e devo dire di non essere soddisfatta: non sono MAI stati entusiasti... divertiti a volte sì, ma mai contenti al 100%.
C'è da dire che le mie impressioni sono sfalsate visto che con gli animati sono stata poco... mi sono completamente concentrata sull'osservare gli animatori.
Autocit.: "con voi il Grest non lo faccio più. E' uno spreco di energie"...
Stanno diventando veramente troppo bravi per essere concentrati tutti nello stesso turno! Mai dire mai, eh, ma credo proprio che questo sia stato l'ultimo anno in cui i "soliti 5" hanno lavorato assieme (sempre che io non dia di matto e non mi metta a lavorare con le terze medie e e le superiori, dove serve gente con moooolta esperienza...).
Quello che ho seminato sta crescendo e comincia pure a dare frutti... e a sua volta a seminare.
Il MIO Grest è stato perfetto al 100%.
Postato alle 15:53 °°° diary
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domenica, 28 giugno 2009

A volte mi sembra di essere Sisifo... ricomincio ogni santo anno a organizzare un Grest.
Quest'anno comunque vedo che gli animatori si impegnano e lavorano bene, fanno i "compiti per casa", diciamo. Che poi a me non è che cambi molto... alla fine è per loro: non ci sarò sempre io a impostare le attività, prima o poi si troveranno a fare i responsabili di un turno, e allora ne vedremo delle belle...

(PS. La foto è stata fatta l'anno scorso dalla terrazza della casa del Grest... credo dovremo cominciare a porci delle domande...)
Postato alle 09:42 °°° diary
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sabato, 06 giugno 2009
Yeeeeh! Yeeeeeeeeh!
E' arrivatoooo!
*___*


Essì, stanno arrivando i sub ita dell'anime di Dogs (se non avete capito di cosa sto parlando, guardatevi un po' intorno nel blog ed evitate domande stupide, ok?).
Per il momento (dico "per il momento" perchè, data la qualità dell'opara in oggetto, non escludo ci lavorino altri grossi gruppi) ho visto che hanno preparato i primi due oav i SubZero (più noti per la loro esperienza nelle serie robotiche) e il primo i FateSubs (ora in download).
Alle prime battute il lavoro di traduzione dei SubZero mi pare buono ma un po' incasinato nei periodi, dato che hanno un ottimo traduttore che ne sa anche di idioma giappico, nel bene e nel male... se il "bene" si può intuire, per "male" intendo il rischio che si corre nell'azzerare l'adattamento all'italiano alla ricerca di una fedeltà estrema al nihongo. Effetto: periodi contorti e tempi verbali zoppicanti.
Oh, ecco la versione FateSubs: qualità video peggiore... come si dice? Encoding? Insomma, meglio i SubZero, sarà l'esperienza maturata a correre dietro ai movimenti impazziti dei robotsss e dei loro laser. La traduzione poi si perde un po' di avverbi e locuzioni nipponiche: niente j-checker insomma.
Ok, per ora SubZero.
In genere non sono così puntigliosa, o quantomeno non mi metto troppo a disquisire su qualità di questo o quell'elemento del fansub, ma stiamo parlando di Dogs, eccheccavolo! (e poi leggendo i forum mi sono imbattuta in 'ste cose nuove - 'nzomma - che sono le recensubs e ieri me ne sono lette uno stock non indifferente. Eh, mi faccio pure contagiare dalle manie di critica...).
Postato alle 21:27 °°° made in jap
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venerdì, 15 maggio 2009
BENTOU = cestino per il pranzo
Indecisa fino all'ultimo se inserire questa voce, alla fine ho optato per dedicarle qualche riga, col proposito in futuro di ampliarne i contenuti (semmai mi passerà per le mani il materiale adatto).
L'usanza di preparare il bentou...

...Continua su IMAGOALTROVE.
Postato alle 12:55 °°° made in jap, far web
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domenica, 03 maggio 2009
Finito!

The Triumphant General RougeMi ero quasi affezionata alla mia poltroncina... sappiamo a memoria il programma dei film, abbiamo imparato a sopportare almeno 3 lingue dai suoni improbabili, le uniche presenze umane con cui parlavamo erano gli accreditati seduti intorno a noi e il principale argomento di discussione (dopo i film e l'incapacità della traduttrice in cuffia) erano i vestiti della presentatrice e/o del responsabile delle maschere del teatro, un uomo così fescion che più fescion non si può.

Per la cronaca, ha vinto il premio del pubblico - ma guarda - Departures. Secondo Scandal Makers: i coreani sanno come fare commedie, chi segue il FEFF lo sa.
Il 3° (The Rainbow Troops) non l'ho visto, l'hanno proiettato domenica mattina... mah.

In questa settimana ho visto, vediamo... 34 film e un pezzetto (di uno siamo usciti dopo 20 min, credo).
Il programma era bello pieno e per ovvi motivi non tutti i film meritano una seconda visione (alcuni non meritavano di essere visti neanche la prima volta, eh) così, per battere il ferro finchè è caldo, mi faccio una lista a uso e consumo personale, segnandomi quali film ho visto e quali tra questi recuperare.
Per curiosità e commenti, avete, per l'appunto, i commenti; tenete conto comunque che non sono tipo da road movie o silenzi introspettivi... e molti dei film proiettati erano di questo genere: insomma, magari io giudico una cessitudine un gran filmone intenso e coinvolgente... sai tu.
Orsù, cominciamo.

  • Ong Bak 2 - Un Muay Thai film. A chi piace il genere...
  • Crazy Racer - Black comedy cinese, simpatico ma nulla di più.
  • Cape n.7 - Commedia romantica taiwanese con inserti giapponesi. Questo è già sul mulo! (a dire il vero è anche già uscito il dvd... ehm...).
  • All about women - L'ingresso di una delle protagoniste del film, che provoca già nella pellicola esplosioni e svenimenti, credo abbia steso metà della platea maschile del teatro. Uomini... 3 storie di donne una più fuori dell'altra, commedia cinese che non mi è dispiaciuta, dai.
  • One million yen girl - Eccolo, un road movie premiato dal sito MyMovies ma durante il quale credo di essermi addormentata un paio di volte. Sarà...
  • The Handsome suit - Un film che è un anime dentro. Cioè, non è tratto da un manga o un anime, è lui stesso un manga o un anime con attori in carne ed ossa (e handsome suit). E' una di quelle tipiche commedie da "non importa se sei brutto, se sei bello dentro l'amore lo trovi". Massì, dai, sul mulo.
  • Beast Stalker - Un bel triller poliziesco; anche qui, a chi piace il genere...
  • Chocolate - Muay Thai al femminile. Spettacolare nei combattimenti, la storia è giusto un pretesto per spostare la protagonista da una scazzottata all'altra.
  • Instant swamp - Miki Satoshi è folgorato. Fuori di testa. Come minimo coraggioso a far film così incredibilmente idioti da essere pure gradevoli. Sarebbe da vedere tutta la sua filmografia (il FEFF c'è quasi riuscito). Vedere una volta, eh, già alla seconda ci si stufa...
  • Drop - Che sia tratto da un manga lo si vede già dei primi secondi, in cui il regista sovrappone alle tavole i volti dei suoi protagonisti. Per i cultori del genere. Cioè io.
  • The Triumphant General Rouge - Solo per Hiroshi Abe meriterebbe visioni e rivisioni e ancora rivisioni. Un film con lui e Dottor House e potrei morire. Tra l'altro scaricherò anche The Gloriuos Team Batista: stessi protagonisti e ambientazione, ma cronologicamente precedente (e a cui questa pellicola fa l'occhiolino in vari passaggi).
  • Radit & Jani - Storia di un amore travagliato, sesso&droga alla indonesiana. Un tema trito e ritrito... ma magari in Indonesia no, visto che pare aver avuto un sacco di successo. Gli attori protagonisti sono effettivamente molto bravi, ma a metà film inizi a chiederti quando muoiono schiacciati da un tram...
  • K-20: Legend of the Mask - V for Vendetta + Robin Hood + Indiana Jones in un Giappone anni '50 ma che non ha perso la II Guerra Mondiale. Credo ne programmerò la visione una volta al mese.
  • Connected - Triller hongkongese con tanto di inseguimenti mozzafiato e cattivone che più cattivone non si può.
  • Love Master 3 - Un pink movie, e già questo non è sinonimo di qualità filmica... ma tra i pink che ho visto forse è il peggiore -__-
  • My Dear Enemy - Road movie nel vero senso della parola: i due protagonisti passano 2 ore di film in macchina a guardar fuori dal finestrino. Peccato fosse la mattina e l'effetto del caffè ancora in atto, non sono neanche riuscita a dormire...
  • Desire of the heart - Storie di 5 donne e del loro rapporto con l'amore. I cinesi con questo tipo di film non ci sanno fare, secondo me...
  • The way we are - Una madre vedova e lavoratrice che vive col figlio adolescente e amorfo e fa amicizia con una vecchina abbandonata dai parenti. Fate voi. Quantomeno sono perennemente che cucinano e mangiano: una carrellata di piatti semplici della cultura hongkongese che fanno una gran fame...
  • Departures non ha bisogno di presentazioni. Il teatro era pieno come un uovo, anche nella piccionaia. Oddio, non so se è da Oscar, ma è indubbiamente un bel film. Durante il finale centinaia di persone cercavano fazzoletti in borsa e/o tiravano sul col naso. Poi è giapponese: cultura nipponica a piene mani. Io ci muoio dietro a queste cose...
  • Rough Cut - Un attore rompicazzo che recita nella parte di un gangster e un gangster vero che forse non recita... un bel film, con tanta azione, scazzottate (manco mezza pistola, ed è ambientato ai giorni nostri!), parecchie frecciate e sguardi da "mò ti ammazzo". Molto "coreano". Il tizio che fa il gangster vero poi è bonazzo proprio: non avrei detto che i coreani potessero esserlo...
  • Sex & Chopsticks - praticamente un pink movie da Hong Kong, solo più interessante, simpatico, ironico e "svestito". Il protagonista fa piegare in due dal ridere!
  • Rahtree Reborn - Ma come cazzo si fa a proiettare in 3° film di una saga di 4 pellicole senza mostrare almeno le prime due?! Ma sono scemi?! Così non si è capito un cazzo di niente della trama! Peccato, perchè questo horror tailandese merita, quantomeno per la miscela bambina-morta-che-uccide + idiozia demenziale. E per il giovane Mario Maurer, che col suo visetto pulito magari è un po' fuori posto, ma che in The love of Siam mi era piaciuto anzichenò.
  • Takut - Che delusione... dal trailer sembrava l'horror definitivo, e invece sono riuscita a vederlo tutto anche io (che ho una certa avversione per sangue e zombie). 4 storie girate da 4 registi, di cui giusto l'ultima si salva. Mai fidarsi dei trailer. Indonesiani farlocchi.
  • Crush and Blush - Commedia idiota senza capo nè coda. E dire che i coreani sanno fare di queste cose...
  • Fiction. - Una psicopatica aiuta di nascosto l'amore della sua vita a mettere la parola fine sulla serie di racconti biografici che questo sta scrivendo (ammazzandone i protagonisti). Trama un po' banale, magari, ma mi è piaciuto abbastanza. Ah, indonesiano. C'era un sacco di Indonesia quest'anno.
  • The equation of love and death - Il programma del FEFF lo definisce una "black tragic-comedi-romance" cinese... in effetti sfugge alle definizioni, mi è piaciuto parecchio. Leggetevi in giro la trama (ma fermatevi per tempo appena sospettate lo spoiler: tutto diventa chiaro solo nel finale); io non penso lo cercherò ma sono contenta di averlo visto.
  • The good, the bad, the weird. Se il titolo vi ha fatto uno strano senso di dejavù, c'avete azzeccato. Un "eastern western" sudcoreano omaggio a Sergio Leone e proiettato nel 20° anniversario della sua scomparsa. Proprio un peccato che io stessi crepando di sonno durante il film, così me lo cerco e lo rivedo. Tiè.
  • The story of the closestool - Quando avere un water ti cambia la vita. E nella Cina rurale anni '80 di questo film pare proprio che sia così. Silenzi introspettivi come piovesse... mi ha tenuta sveglia il caffè della mattina.
  • Love Exposure - 4 ore di film, e solo per questo non lo rivedrò. Ma solo per questo: non ho 4 ore da dedicargli ancora... eppure merita. Nelle prime due ore è, anche qui, puro Giappone per giovani amanti di manga e anime. Le seconde due ore ti riversano addosso deliri psicopatici da setta religiosa. Sembrano due film separati e poco omogenei, e forse prima di arrivare all'ultimo minuto avrebbe potuto concludersi almeno 3 volte... ma non mi sento di dire che è un brutto film, anzi.
  • Scandal Makers - E' una commedia famigliare per le famiglie. Sarà anche banalotta come trama, ma si ride parecchio. Pat: "insomma, è un cinepanettone coreano, come quelli che proiettano da noi a Natale"; Miz: "Sì, ma noi abbiamo i Vanzina..." Pat: "...e questo è moooolto meglio!"
  • Ip Man - La vera storia del maestro di Bruce Lee, anche se dell'attore non ce ne sbatte un'emerita. E' infatti del grande esperto di kung fu che si parla, raccontando la sua vita a Foshan prima e durante l'occupazione giapponese. Strepitoso.
  • Fireball - Dovrebbe essere un film su tornei clandestini di basket in cui è possibile usare il muay thai... in effetti per quel poco che ho visto (ho dormito per buona parte dei 20 min. passati in sala prima di andarcene) lanciavano la palla in aria all'inizio della partita, poi se ne dimenticavano e se le davano di santa ragione. Dù palle...
  • True women for sale - Una vedova con una figlioletta e incinta che cerca di campare a Hong Kong pur di non tornare "nel continente" (cioè in Cina), un assicuratore mediocre, un fotografo in cerca di fortuna, una puttana un po' suonata e dalla brutta dentatura. Varie storie che si intrecciano e ci raccontano come si vive nell'underground hongkongese, anche se mi sa che bisognerebbe essere autoctoni per capirlo appieno.
  • Yatterman - Sì, proprio lui. Un altro anime cult diventa film, e Miike Takashi non se la cava male con queste cose. Niente di esaltante, e comunque bisogna conoscere l'anime per godere appieno dei tanti riferimenti, altrimenti sembra un po' (appena, eh... tipo nei balletti...) idiota... Ah, nota di colore: le prenotazioni dei biglietti sono state così tante che sono stati costretti a rimandarlo a mezzanotte, dopo le premiazioni.

Ecco.
Beh, facendo il punto, direi che anche quest'anno per me vincono i giappi coi coreani a seguire. Niente di nuovo sul fronte orientale, insomma...
Postato alle 12:08 °°° diary, made in jap
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mercoledì, 22 aprile 2009
Locandina FEFF 2009Ritorna il FEFF, e quest'anno ho la mia poltroncina col mio nome (eccerto, "Mizar81") impresso a fuoco sul velluto rosso.
Mi chiedo se si potrà portarsi a casa la poltroncina a fine festival... quel che è certo è che, compatibilmente con gli impegni tesistici, ho intenzione di viverci, in teatro.
E' uscito il programma, quindi se volete venire a trovarmi in quel di Udine sappiate che quasi sicuramente mi troverete lì, ancorata alla mia bella poltroncina, a bestemmiare perchè l'accreditato che ha opzionato il posto davanti al mio ha la mole di Fudō della Montagna...
Ah, quest'anno dal 24 al 26 faranno anche un mercatino con stand da maniaci dell'oriente e otaku! (A proposito, io il 26 non ci sarò, impegni animatoriali intoccabili)

Per qualsiasi informazione e/o curiosità e sul FEFF e su Udine in generale c'è il sito linkato con l'immagine, oppure chiedete a me senza riserve, potrei farmi assumere dall'Azienda di Promozione Turistica di Udine ormai.

...e anche per aprile, abbiamo scritto il post. Che poi, uno scrive se c'è qualcosa da raccontare agli altri... sembra che non mi succeda nulla! Invece di cose ne sono successe, ma sono tutte "in via ufficiosa", "ipotesi" "fanta-quel-che-è"... semmai arriveranno notizie certe, magari le scrivo pure qui.
Postato alle 08:49 °°° diary, made in jap
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lunedì, 09 marzo 2009
Mi è appena arrivata la notifica via email che ho passato lo scritto di storia economica.
Cioè, voi non avete idea.
Mi manca solo l'orale.
Magari l'ho passato con 17 e calcio in culo, eh, ma chiccazzosenefrega.
Se anche dovesse restare un 18, dopo l'orale offro da bere al pianeta, tanto sto tenendo alti i voti degli altri esami per tappare il buco di questo.
Potrebbe - condizionale d'obbligo - essere fatta.
Gioia & gaudio.
Pregate per me.

(PS: No, non è l'ultimo esame... ma è quello che fin da subito si è configurato come la vera rogna indiscussa di tutta la mia carriera scolastico-universitaria... dopo le ore di educazione fisica delle superiori, ovvio)
Postato alle 09:41 °°° diary
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martedì, 03 marzo 2009
1991. Weekly Shounen Jump comincia a pubblicare Slam Dunk, il manga del talentuoso Takehiko Inoue per la prima volta alle prese con una storia lunga.
1993. Tv Asahi trasmette il primo di 101 episodi della versione animata del nostro manga.
1997. La Planet Manga adocchia il titolo e lo porta in Italia in volumetti con paginazione dimezzata rispetto ai tankoubon originali, 62 numeri al posto di 31, l'ultimo dei quali uscirà nell'estate del 2000.
2000. In autunno la programmazione dell'Anime Night di Mtv si arrichisce dell'anime Slam Dunk, cavalcando l'onda di un successo inaspettato.

Continua QUI.
Postato alle 09:26 °°° made in jap, far web
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martedì, 24 febbraio 2009
Scusate, ma da qualche parte devo scriverlo, devo poter usare i kanji per provare a spiegare una cosa.
Non so il giapponese. Non oserei mai dire che lo so per quelle poche cose che ho imparato (da autodidatta o quasi), ma a un certo punto anche a chi ne sa poco il dubbio viene, quando vede una foto di un tatuaggio con degli ideogrammi e si accorge che il significato che il tatuato dà loro non è quello che dovrebbe, dizionari alla mano.
Metti che il diretto interessato capiti qui... beh, spero di potergli essere d'aiuto.
Magari scoprirà che quello che voleva farsi tatuare non è quello che ha sul braccio, ma dubito che sia un problema: basta che, quando gli chiedono il significato del tatuaggio, lui spieghi che era assolutamente convinto di volere che ci fosse scritto quello che c'è effettivamente scritto, non quello che finora ha creduto esserci.
D'altra parte l'essenza del tatuaggio è questa: lo faccio alla cazzo orientaleggiante per fare il figo e uso il suo significato per fare il figo dippiù, qualunque esso sia.

Allora, preambolo.
Un anno fa i significati che il tatuato imputava ai suoi 3 simboli giapponesi erano: "onore", "orgoglio", "follia".
Ad oggi, il secondo è diventato "potere", dopo che avevo notato l'impossibilità che volesse dire orgoglio (l'arrampicata sugli specchi a spiegare una qualche sinonimia improbabile tra "orgoglio" - 誇り hokori - e "potere", "forza" - 力 chikara, cioè quello che era effettivamente tatuato - ve la risparmio).
D'altra parte va bene uguale; orgoglio o potere fa figo lo stesso.

E sempre ad oggi, ignoravo cosa fossero gli altri due. Avevo la foto del tatuaggio sotto gli occhi ma non riuscivo a scomporre i 3 ideogrammi nei radicali per trovarli nel dizionario*.
Ho provato a cercare nel mio dizionario giapponese-italiano italiano-giapponese** le presunte traduzioni e ho trovato:
- onore = 名誉 meiyo
- follia = 狂気 kyouki
Un po' troppi kanji, insomma: 4 e non 2. Ho pensato fosse cinese, ma un controllo nei dizionari online ha confutato la mia tesi (che poi i kanji derivino pari pari dal cinese e sono spesso identici è risaputo).
Quindi mi sono messa a fare controlli incrociati, così da fare qualcosa di utile per me (esercizio di giapponese! era un pezzo che non mi ci mettevo!), per il diretto interessato (evitandogli figuracce, spero) e per chi volesse farsi un tatuaggio in futuro (attenzione agli ideogrammi, fate molte ricerche prima di andare a far danni permanenti!).

Sto iniziando a pensare che mi sto facendo del male da sola, visto il tempo che ci sto mettendo... ma alla fine è divertente e intravedo la fine del tunnel!

Intanto, il primo kanji dovrebbe essere questo: 尊 sun (metto un'immagine così si vede in grande).  Mi ci sono imbattuta per caso. Non lo trovavo per il semplice fatto che nel tatuaggio è scritto malissimo. Mancano pezzi, e in un kanji ogni pezzo è importante nell'insieme (magari qualcosa di specifico lo metto nei commenti, perchè dire "massì, dai, è praticamente uguale" in questo caso è una stupidaggine).
E poi, sembrerebbe significare più "sacro", e poi "da stimare, rispettare" che "onore": quello che provano gli altri per te, non una tua caratteristica o qualcosa in cui credi. Ma va bene uguale, dai.
Ah, non l'ho mai trovato da solo ma sempre con altri kanji o come "radice" di un verbo o un aggettivo. Non so se da solo ha senso in giapponese...

Del secondo ho detto come la penso già sopra: non c'è modo alcuno di dare a 力 il significato di "orgoglio", con tutti i giri di parole del mondo. "Cane" è cane, non "pasta al ragù". E questo è uno dei kanji più scemi da imparare, e chi segue anime e manga sa che chikara vuol dire "forza"... negli anime è un classico che più classico non si può. I protagonisti puntano tutti ad avere più potere, più forza, e lo dicono ogni 3x2.

...E il terzo?
Non sono minimamente stata in grado di trovarlo. Nè cercando i mille sinonimi di "follia", sia in italiano che in inglese, nè scomponendo quelli che credevo radicali, ma che non sapevo esistessero (e in effetti mi sa che non esistono così). Con un certo sforzo di fantasia sono arrivata al kanji che vedete nell'immagine, 洗 sen (lettura on) aru (lettura kun), ma ho ancora qualche dubbio a causa del significato... ("wash, cleanse, purify, inquire, investigate"***)

Insomma, morale della favola: state attenti agli ideogrammi, cinesi o giapponesi che siano! Controllate prima o chiedete a qualcuno di controllare per voi, potrebbe essere spiacevole scoprire di aver tatuato addosso per sempre 1. qualcosa che non ha neanche senso 2. qualcosa che non significa quello che volevate!


NOTE

*I kanji più complessi sono composti da "kanji più piccoli", i radicali; i dizionari di giapponese sfruttano questa "scomposizione" per elencare gli ideogrammi. Quello che uso io è il JEDict, scaricabile da internet.
** Il Dizionario Giapponese, Zanichelli.
*** Da questo dizionario online dei kanji.
Postato alle 15:35 °°° made in jap
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mercoledì, 11 febbraio 2009
...e insomma, oggi ho passato la giornata a risistemare le immagini di ImagoAltrove e le àncore delle note nei miei post. Niente a che vedere col lavoraccio di Mul, che si è sorbita TUTTI gli altri post del blog, ma diciamo che il mio l'ho fatto. Ho anche rivisto l'immagine dell'header e ora mi soddisfa di più (o meglio, quella che vedrete col prossimo post di ImAl mi soddisfa di più di quella attuale).
Se non l'avete capito, sto facendo pubblicità poco occulta a ImagoAltrove, che con l'anno nuovo sembra possa garantire un minimo di continuità che dai tempi della fondazione non si vedeva (forse un paio di mesi, chissà :D Comunque io ho pronti un paio di pezzi, vedremo).
Se volete potete trovare il link anche nella nuova immagine nella colonna qui a destra (è quel figo di Heine, sempre da Dogs).
Ah, notate niente di strano nella header di questo blog? Se la risposta è no, allora ritornate qui tra un'oretta, e poi fatemi i complimenti.
Dato che c'ero, ho anche aggiornato le liste dei manga, scegliendo furbescamente di non mettere più l'ultimo numero acquistato accanto ai titoli ancora in corso... insomma, mi sono tolta una rognetta non da poco; ora mi manca solo di rifare il calendario e sono apposto per altri 2 anni (mai i template di splinder hanno avuto vita più lunga).
Dicevamo... ah, sì:


Meditate, gente.
Postato alle 22:39 °°° diary, prove tecniche, far web
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domenica, 25 gennaio 2009
AlucardEbbene sì, si ricomincia.
Un po' in ritardo, eh... ma mica è dipeso da noi. Tutto era bello che organizzato anche prima di Natale, ma che volete, le persone che ci mettono troppa buona volontà poi va a finire che se ne fregano degli altri e dei loro programmi e ti incasinano i piani, così tu sei costretto a rimandare e rimandare aspettando che le suddette persone affoghino nei propri problemi (o nella merda, se preferite), così tu puoi usarle come passerella per transitare oltre. Perchè è inevitabile che chi esagera poi si trova a non riuscire a gestire la situazione.

Il gruppo è rodato da anni di collaborazione e rapporti anche di amicizia, siamo talmente lanciati e combattivi, lucidi e calcolatori che i risultati non possono non venire, ora che finalmente abbiamo delle cavolo di date in cui sfogare mesi di inattività forzata.

Che volete, tutto il mondo è paese, e anche la gestione dell'animazione in oratorio può diventare una guerra (sempre nel rispetto degli altri e pensando che comunque tutti vogliamo dare il massimo per uno scopo comune... cioè, insomma, lo sappiamo che chi ci ha creato casini non l'ha fatto in malafede... semplicemente non ha pensato che c'era tutto un altro gruppo - attivo da anni, eh, mica sconosciuto - che aveva delle attività da svolgere da qualche parte... tipo in oratorio, per esempio durante quelle domeniche che TU hai prenotato TUTTE per le TUE attività, mentre ora non sai come gestire i tanti forfait da esaurimento. In buona fede, eh...)

Ok, poco cristianamente ci godo.
Sono un essere umano, eh.
Con un Ego spropositato e personificazione della superbia.
Forse non sono proprio umana...
Postato alle 02:15 °°° diary
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giovedì, 08 gennaio 2009
Ridatemi quella sensazione vitale - che di questi tempi è in effetti anacronistica - che è la FAME! Praticamente non sono in grado di provare fame, sono letteralmente ingolfata di cibo. E' stato un capodanno impegnativo -__-

Ora vi lascio col tipico temino delle elementari/medie: Descrivete, in poche righe, quello che vedete in questa foto

Variante per chi parla lingue alternative all'italico idioma: Descrivete in inglese/francese/tedesco/spagnolo/ugrofinnico questa stanza (sapete quegli esercizi in cui si scrive "a destra ci sono questo e quello, sul tavolo quest'altro, alla parete appesi questi..." ecco, cose così)

Stanza
Buon lavoro.
Postato alle 12:18 °°° diary
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