L'altro giorno ho fatto felice una persona. La conosco da un annetto, ormai... è la prima volta che faccio il conto, anche perchè non avevamo mai avuto grandi rapporti; eppure è un anno che collaboriamo.
Ricordo che la sua storia mi aveva colpita: trasferitasi per il lavoro del padre, ha detto: aspetta che passo in oratorio una domenica pomeriggio, chissà se trovo qualcuno. Coincidenza, era una di quelle domeniche in cui io personalmente ci lascio le gambe, la voce e la pazienza coi bambini. Lei ha incrociato uno di noi, si è presentata e ha chiesto se serviva una mano. Che coraggio, io non avrei mai osato!
Poi, però, consapevole che i miei tanti impegni mi tenevano spesso lontana da casa, optai di non offrire un'amicizia di pura formalità, nella quale avrei investito una parte del mio già esiguo tempo libero... si trattava proprio di fare quello sforzo iniziale di conoscere da zero qualcuno ed aiutarlo ad ambientarsi. Sono pigra, lo so.
Abbiamo lavorato fianco a fianco in quelle domeniche fino a primavera; dopo il periodo estivo (che ha tutt'altri modi per accaparrarsi il mio tempo) era ora di ricominciare in oratorio. Alla prima riunione organizzativa per le nostre imprese 2005/2006 c'era anche lei; così, un paio di battute sul come va e come non va... e scopro che in effetti non ha creato grandi legami qui. Argh! E pensare che deve essersi fatta delle aspettative, siamo un gruppo che si incontra per la parrocchia, sarebbe bello dimostrare un po' praticamente quello che stiamo a dire... un sottile senso di colpa per la mia pigrizia comincia a farsi sentire... ma non si può iniziare un rapporto sul senso di colpa, eh no! (e la suddetta pigrizia segnava un altro punto sulla sua bella tabellina... ehm...)
L'altro giorno abbiamo avuto una di quelle riunioni che io adooooro... una bella Consulta Foraniale per la Pastorale Giovanile. Che culo. Siccome era il primo incontro dopo la pausa estiva, hanno invitato varie rappresentanze dei giovani della forania; la sottoscritta c'ha la cadreghetta fissa, poi è venuta pure lei, curiosa di una realtà che dalle sue parti non c'era (siamo molto organizzati a parole -__- ). A fine riunione, mi è venuto di chiederle cosa ne pensasse... beh, un'ora in piedi fuori al freddo a chiacchierare delle mie infinite esperienze passate e di come vedesse lei questo mondo in cui io da quasi 10 anni vivo.
Dopodomani andiamo a prenderci un caffè perchè era veramente tardi e veramente freddo. Per metterci d'accordo sull'ora mi ha mandato un sms: ha chiuso con "Grazie Mille". Il senso di colpa sibila e striscia in un cantuccio da qualche parte, la pigrizia ghigna che tanto lo sa che ha perso una battaglia ma non la guerra.
Cazzo, bastava veramente tanto poco...
martedì, 29 novembre 2005
Ecco, dopo un bel po' di lavoro, sono riuscita ad orientarmi tra tutte le incomprensibili assurdità dell'html. Non sono di certo soddisfatta e qui tutto è suscettibile di modifiche... per esempio: si può sapere perchè la data mi viene fuori sopra ogni post? Ok, è un problema che mi porrò più avanti, immagino facilmente risolvibile cancellando un po' qui, copincollando un po' là: che nessun tag si senta al sicuro! (Mul, sappi che, non appena la mia pigrizia avrà preso il sopravvento, smetterò di fare le scoperte da sola e inizierò a tormentare te col fatidico "ma questo come si fa?")
Detto questo, provvediamo con l'ennesima prova tecnica, l'ultima per oggi:
Esperimento riuscito.
martedì, 29 novembre 2005
Mi piace pensare che questo posto sia nato semplicemente come banco di prova: dovendo spiegare ad altri come funzionano gli arcani meccanismi dei blog ne ho aperto uno. Tanto meglio, non mi faccio di certo illusioni che ne venga fuori un capolavoro epico da linkare a destra e a manca... la mia creatura, il mio amato primogenito resta
Orsa Maggiore, questo proseguirà ad essere un posticino nel virtuale che massacrerò con esperimenti di ogni sorta... divertente, no?
A volte basta sentire una di quelle canzoni nelle quali una voce femminile, in genere calda, piena, si mescola, sovrappone, gioca con una la voce roca e forte di un uomo. Una semplice chitarra ad accompagnare due voci che dialogano.
Ti assorbe nei controcanti, nei contrasti... nel testo. Eccolo lì, che dice tutto, in maniera tanto diretta da essere disarmante: cos'ha provato quella donna, lasciata sola, non appena un estraneo le ha rivolto un gesto di gentilezza? Ere lusingata, con un pizzico di malizia femminile gli aveva dato corda... troppa. E pian piano si era accorta che ciò che prova andava oltre ogni sensazione provata col marito. Di quel momento, io voglio sapere! Cosa ha provato? Voglia di lasciarsi andare con un uomo il cui solo sguardo le metteva ansia? Rifiuto delle sensazioni che provava, cercando di onorare dentro di sè un patto che sentiva ora fragile? Era bastato che lui le sfiorasse una mano per bloccarle i battiti... e poi subito, nella mente, il pensiero dell'uomo che amava... amava? Era ancora vero che lo amava? Ragione e istinto che fanno a pugni...
Getta le tue reti
buona pesca ci sarà
e canta le tue canzoni
che burrasca calmerà
pensa pensa al tuo bambino
al saluto che ti mandò
e a tua moglie sveglia di buon mattino
con Dio di te parlò
con Dio di te parlò...
Dimmi dimmi mio Signore
dimmi che tornerà
l'uomo mio difendi dal mare
dai pericoli che troverà
troppo giovane son io
ed il nero è un triste colore
la mia pelle bianca e profumata
ha bisogno di carezze ancora,
ha bisogno di carezze ora.
Pesca forza tira pescatore
pesca e non ti fermare,
poco pesce nella rete
lunghi giorni in mezzo al mare;
mare che non ti ha mai dato tanto
mare che fa bestemmiare
quando la sua furia diventa grande
e la sua onda è un gigante
la sua onda è un gigante.
Dimmi dimmi mio Signore
dimmi se tornerà
quell'uomo che sento meno mio
ed un altro mi sorride già;
scaccialo dalla mia mente
non indurmi nel peccato
un brivido sento quando mi guarda
e una rosa egli mi ha dato
una rosa lui mi ha dato...
Rosa rossa pegno di amore
rosa rossa malaspina
nel silenzio della notte ora
la mia bocca gli è vicina.
No per Dio non farlo tornare,
dillo tu al mare!
è troppo forte questa catena
io non la voglio spezzare
io non la voglio spezzare...
Pesca forza tira pescatore
pesca non ti fermare,
anche quando l'onda ti solleva forte
e ti toglie dal tuo pensare
e ti spazza via come foglia al vento
che vien voglia di lasciarsi andare
più leggero nel suo abbraccio forte
ma è così cattiva poi la morte
è così cattiva poi la morte.
Dimmi dimmi mio Signore
dimmi che tornerà
quell'uomo che sento l'uomo mio
quell'uomo che non saprà,
che non saprà di me,
di lui e delle sue promesse vane,
di una rosa rossa qui tra le mie dita
di una storia nata già finita
di una storia nata già finita...
Pesca forza tira pescatore
pesca non ti fermare,
poco pesce nella rete
lunghi giorni in mezzo al mare;
mare che non ti ha mai dato tanto
mare che fa bestemmiare
e si placa e tace senza resa
e ti aspetta per ricominciare
e ti aspetta per ricominciare...
(Pescatore, Pierangelo Bertoli e Fiorella Mannoia)
Il primo intervento in questo piccolo angolo di cielo... giusto per organizzare l'impaginazione...