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Non sopporto

L'ottusità su tutto: l'ignoranza cui piace restare nel suo stato.
Che non si sappia scrivere: ehi, tu! fa' mente locale su quanti anni hai e domandati se non è ora di imparare a usare i tempi verbali!
Modificare i miei piani: sono l'emblema della metodicità.
Non capire: nel senso che ci metto una vita ad imparare come funziona qualsiasi cosa, chiedo spiegazioni sullo stesso procedimento un milione di volte prima di arrivarci.
L'approssimazione: certe volte è importante per sè e per gli altri avere tutto chiaro.



invece, adoro

Il mio orgoglio: mi ritengo fortunata ad amarmi; tanti non riescono a guardarsi allo specchio alla mattina...
Quello che studio: e anche questo non è da tutti!
I miei amici: pochi ma ben selezionati.
La tecnologia, altrimenti non sarei qui a distruggere questo povero template, per esempio!
Manga e Anime, una passione travolgente, una mania, una dipendenza.
L'animazione in parrocchia (credo che senza il "in parrocchia" non avrebbe molto senso... non faccio animazione da villaggi turistici, ma in oratorio ^^ )
La mia terra: no, niente di così speciale... ma mi sento parte del luogo in cui sono nata.

Assorbono il mio tempo,

in ordine di "grandezza":
Anime, Manga & Giappone (troppo, direi. Ma chissenefrega, mica voglio disintossicarmi)
Blog, forum e quant'altro (idem come sopra)
L'università (aaaahhhh! la specialistica! aaaaaaahhh! La tesi!)
L'animazione (in ogni sua variante concepibile... non potete immaginare...)
Il lavoro (...e chi l'avrebbe mai detto che io potessi lavorare?)
Vita sociale di varia natura (se non fosse che i primi 4 punti sono irrangiungibili, direi che sta scalando la classifica)

Lista dei manga

Serie concluse:

Hayao Miyazaki, Nausicaa della Valle del Vento (7 nr.)
Takehiko Inoue, Slam Dunk collection (31 nr.)
Ai Yazawa, Ultimi raggi di luna (6 nr.)
Shin Takahashi, Lei, l'arma finale (7 nr.)
Saki Hiwatari, Global garden (8 nr.)
Oh! Great, Himiko den (2 nr.)
Kyoichi Nanatsuki - Ryoji Minagawa, Arms (22 nr.)
Masasumi Kakizaki, Gene X (3 nr.)
Oh! Great, Majin Devil (2 nr.)
Q Hayashida, Maken X (3 nr.)
Shinichiro Takada, Cicatrice the Sirius (4 nr.)
Toshihiro Hirano - Narumi Kakiruchi, Vampire Princess Miyu (10 nr.)
Hiroyuki Asada, Generation Basket (19 nr.)
Takehiko Inoue, Buzzer Beater (4 nr.)
Wataro Yoshizumi, Sarà perché mi piaci (2 nr.)
Yasuhiro Nightow, Trigun (2 nr.)
Masakazu Katsura, Video Girl Ai (13 nr.)
Yasuko Kobayashi - Kazasa Sumita, Witchblade Takeru (2 nr.)
Tsukasa Hojo, Tra i raggi del sole (3 nr.)
Asuka Katsura, Le Portrait de Petit Cossette (2 nr.)
Manglobe - Masaru Gotsuno, Samurai Champloo (4 nr.)


Serie non concluse:

Oh! Great, Air Gear (12 nr.)
Tite Kubo, Bleach (25 nr.)
Tsutomu Nihei, Biomega (3 nr.)
Saki Okuse - Sankichi Meguro, Daydream (9 nr.)
Tsugumi Ohba - Takeshi Obata, Death Note (10 nr.)
Yoshiyuki Sadamoto - Gainax, Evangelion collection (9 nr.)
Hiromu Arakawa, Fullmetal Alchemist (17 nr.)
Leiji Matsumoto, Galaxy Express 999 (10 nr.)
Hiroya Oku, Gantz (18 nr.)
Kohta Hirano, Hellsing (5 nr.)
Bisco Hatori, Host club (10 nr.)
Oh! Great, Inferno e Paradiso (34 nr.)
Ai Yazawa, Nana Collection (13 nr.)
Takehiko Inoue, Real (6 nr.)
Takayuki Yamaguchi - Norio Nanjo, Shigurui (8 nr.)
Yasuhiro Nightow, Trigun Maximum (4 nr.)
Shin Takahashi, Un frammento di te (5 nr.)
Takehiko Inoue, Vagabond (39 nr.)
Matsuri Hino, Vampire Knight (4 nr.)
Iqura Sugimoto, Variante (1 nr.)
Masakazu Katsura, Zetman (8 nr.)

Masaomi Kanzaki, Hagane (interrotto dall'autore al nr. 12 ma di prossima continuazione... dicono)


Volumi unici:

Yua Kotegawa, Line - sul filo della tensione
Shoji Kawamori / Satelight - Masamune Takahashi, Aquarion - la leggenda del futuro
Miwa Shirow, Dogs

Altri fumetti orientali

Kim Yeon-Joo, Nabi - the prototype (vol. unico - Corea)
Song Yang, Wild Animal (1 nr. - Cina)

Illustration Books

Hayao Miyazaki, L'arte di Il castello errante di Howl
Takehiko Inoue, Slam Dunk illustration Book
sabato, 31 dicembre 2005

Non ci siamo

Nonono. Non ci siamo proprio.
Ho sbagliato regione, epoca e sesso. Vabbè, mi sono adattata bene al sesso femminile, dato che ci convivo da 24 anni e mezzo... però in funzione della mia corretta epoca di appartenenza non è molto pratico. Perchè io dovevo nascere nel centro Italia, in pieno medioevo (diciamo '300) e di conseguenza maschio, perchè le femmine (per quanto intelligenti come la sottoscritta) non se le cagava nessuno.
Tutto ciò ha trovato una sua piena consapevolezza il dì 29 appena passato, ma andiamo con ordine...
Giorno 28: riesco ad alzarmi alle 8 e riesco pure a farmi la doccia per tempo, tanto che in stazione arrivo pure in anticipo. Il treno arriva alle 9.43, passa per Mestre e recupero Pat, poi giù, verso Ancona. Fuori, attraverso il finestrino, abbiamo visto passare qualsiasi tipo di tempo, tanto che non ci azzardavamo a fare manco mezza previsione su cosa ci aspettava... chiaramente, di tutte le possibilità, abbiamo trovato pioggia -__- No problem: ombrellino mignon per me e lei (con rispettivo bagaglio) e cappuccio per Lucia (amica di Pat che ci era venuta a prendere), tanto la nostra meta era al coperto: Leonardo. Genio e visione in terra marchigiana, una mostra con opere del mio idolo assoluto (:sbav: :love: :love:) e di vari allievi, alcune in anteprima mondiale o italiana, e con guest star il Codice del Volo autografo! Ho avuto modo di testare cosa ancora mi ricordavo di Storia del disegno e della grafica e di vedere da un metro (la tentazione di toccare era forte) una delle 3 copie leonardesche della Vergine delle rocce, non vi dico io mio stato di estasi... purtroppo dopo un po' è toccato andare (io mi sarei accampata lì) e in corriera ci siamo spostate a Macerata. Lungo la strada neve, pioggia, nevischio, bel tempo... ma quanto sarà, mezz'oretta, forse di più, non si arriva all'ora... mancava solo il clima tropicale!
A MC per fortuna era decente; siamo arrivate in ostello, ci siamo accampate e abbiamo aspettato Lucia che ci raggiungesse per una pizza insieme. Fine primo giorno.
Giorno 29: ci siamo svegliate ad un'ora decente (8.00), abbiamo fatto colazione, abbiamo scroccato una connessione dove Lucia faceva lo stage e abbiamo fatto un tour per MC. Qui ho cominciato a maturare la convinzione dell'intro di questo post: a parte essere tutta storta (o meglio, in pedenza, ma 'storta' rende di più), MC conserva molto dello stampo datogli nel '500, nella cinta muraria e in molti edifici. Peccato, cavolo, che sia tenuta veramente male: tutto da l'impressione di decadente, poco curato... mi sono chiesta spesso dove fosse la soprintendenza, ma in effetti l'investimento economico dovrebbe essere cospicuo e correlato ad un altrettanto cospicuo investimento nella valorizzazione... un peccato davvero. Dopo un pranzo in un ristorantino self service siamo andate in stazione per fare i biglietti per il ritorno del giorno dopo, rischiando l'isteria alla scoperta che non c'era posto per noi in nessun treno. Mentre meditavamo varie soluzioni di accampamenti a vita a MC, il bigliettaio ci illumina con la notizia che forse saremmo tornate a casa, anche se un po' fuori tabella di marcia; prenotiamo all'istante (non si sa mai che ci scappino i posti) e usciamo in strada coi nostri sudati biglietti in mano. Allora, occupata ad imborsare con cura sacrale il biglietto, do il cellulare a Pat perchè mandi un importantissimo, direi vitale messaggio, che suonava così: "Punto di riferimento: io ho la sciarpa verde acido, Pat il cappotto fucsia: impossibile non vederlo!" Chiaramente, alla nostra guida/cicerone/taxi attraverso i colli marchigiani è arrivato un'ora dopo... e chi era questa guida/cicerone/taxi? Ta daaaaa! Ma Oldboy, logicamente! Dire che è stato ottimo è riduttivo: ci ha scarrozzato in giro per un pomeriggio, portandoci all'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra (:sbaaaaaav: :estasi: :!!!:), in macchina abbiamo attraversato gli scavi di Urbs Salvia, sempre in macchina un passaggio al volo a Corridonia (con la sua 'splendida' piazza tutta a marmo bianco in stile fascista, un pugno in un occhio dato che il resto del paese è totalmente medievale) e, per concludere, a Mogliano. Nella vita è importante avere le conoscenze giuste, e siccome Oldino le ha (cioè conosce il mitico don Mario), abbiamo avuto modo di vedere una bella raccolta di arte sacra popolare confluita a Mogliano dalle chiese vicine, conservata in un (purtroppo poco sano) ambiente della locale canonica e di ammirare una pala di Lorenzo Lotto (e allievi), raffigurante l'Assunta, con tanto di disputa sulla paternità lottiana della cornice recentemente scoperta e posta a sostituzione dell'altare che prima ospitava l'opera. Un grande, don Mario: di Lotto poco conosco quindi poco avevo da dire, ma sembra proprio che a lui questa cosa della cornice attribuita al pittore cinquecentesco puzzi parecchio, tanto da pubblicare un fascicoletto di "controinformazione" dove analizza i vari aspetti della questione per poter asserire che la cornice non c'entra una cippa con la pala. Figo! Figo pure il presepe megalomane (solo da vedere!) con tanto di disquisizione sui termini greci usati da S. Luca nel suo Vangelo (è una storia lunga e devo ancora approfondirla).
Bello bello. Nel medioevo dovevo nascere. Magari nel centro Italia. E già che ci siamo, maschio che è meglio. Chissà, in vite passate...
A conclusione della gita, un bel panorama notturno (peccato per il notturno) e ritorno a MC, dove davanti ad una cioccolata ci siamo fatti due chiacchiere su credo qualsiasi cosa (a tirare un filo conduttore non ci riuscirei).
Potrei ora esibirmi in un panegirico sul nostro Oldboy e la cosa mi verrebbe fin troppo facile... se non fosse che credo di rischiare la vita e che la copertura della distanza CT-UD vedrebbe un nuovo record di velocità... e sui giornali locali campeggerebbe in prima pagina insieme al mio necrologio. A mio rischio e pericolo, però, non posso fare a meno di dire che ho dato un bacio ad Oldboy, tiè.
Tristemente abbandonate a noi stesse (e dopo una giornata del genere con una compagnia del genere chiunque si sentirebbe tristemente abbandonato), io e Pat abbiamo cenato con un trancio al volo e abbiamo passato la serata in ostello a discutere dei massimi sistemi (cosa che ci riesce seeeempre molto bene).
Giorno 30: non ci è ancora chiaro come, con ben pochi punti fissi, io e Pat siamo riuscite a incasellare questi tre giorni in un programma perfetto, che sembrava tener conto anche degli imprevisti; il 30 è un capolavoro in questo senso: sveglia alle 8.30, colazione, da Lucia a scrocco per la connessione, spesa per la cena (panini!), pranzo insieme a lei, precise precise in stazione alle 13.39 e via, verso il Nord! Addirittura un ritardo del treno non ci ha impedito di recuperare la nostra coincidenza a Bologna al volo, di separarci a Mestre e di arrivare sane e salve a casa intorno alle 21.
Fine. Devo dire un peccato che sia durato così poco! Ho raccimolato un bel po' di esperienze, una condizione estatica che mi durerà per un bel pezzo e qualche dubbio storico che mi affretterò a colmare; in più ho confermato un'amicizia nel primo posto che le spetta sempre più di diritto e conosciuto una persona veramente splendida che spero di rivedere presto (cosa che, salvo imprevisti, dovrebbe succedere) a mio rischio e pericolo :P
Ok, se siete arrivati a leggere fin qui vi faccio i complimenti, se invece avete barato e vi siete letti solo inizio e fine... vergogna! Ma alla fine non mi importa, ho scritto così tanto per me stessa, forse per la paura di dimenticare qualche momento di questi 3 giorni (furbescamente non abbiamo praticamente fatto foto... e vabbè, toccherà tornare!)
martedì, 27 dicembre 2005

Hemisphere
(Opening Song of "RahXephon" by Maaya Sakamoto; music: Yoko Kanno)

sore demo ittai kono boku ni nani ga dekiru tte iun da
kyuukutsu na hakoniwa no genjitsu o kaeru tame ni nani ga dekiru no
(In any case, what can I possibly do?
What can I do to change the reality of this confined garden?)
 
jinsei no hanbun mo boku wa mada ikitenai
sakaratte dakiatte
muishiki ni kizamarete yuku keiken no TATUU
(I haven't even lived through half of my life yet
I oppose and I embrace
Experiences are unconciously tatooed onto me...)

gakeppuchi ni tatasareta toki kunan mo boku no ude o tsukami
jibun jishin no arika ga hajimete mietan da
motto hiroi FIIRUDO e motto fukai ookina doko ka e
yosou mo tsukanai sekai e mukatte yuku dake
(When I'm in serious trouble, Challenges also grab at me
I was able to see my existence for the first time
Towards a huge field, somewhere bigger and deeper
I can only go to a world which exceeds expectations)


oshiete "tsuyosa" no teigi jibun tsuranuku koto kana
soretomo jibun sae sutete made mamorubeki mono mamoru koto desu ka
(Tell me the meaning of "power", I wonder if it's something I can go through
Or even if I devote myself Can I protect the things which I must protect?)
  
SABANNA no GAZERU ga tsuchikemuri o ageru
kaze nnaka aitsura wa
shinu made tachitsuzukenakereba ikenai no sa
(Clouds of dust whip up in the savannas of gazelles
Until the winds die down, they must remain inside)

HITO wa arukitsuzukete yuku tada ikite yuku tame ni
fukanzen na DEETA o nurikaenagara susumu
hajimari no kouya o hitori  mou arukidashiteru rashii
boku wa hai ni naru made boku de aritsuzuketai
(People continue to walk, Just to live
I move on as the incomplete data is re-written
It seems I've started walking alone in the wilderness
Until I become more confident I want to live up to myself)


tooi mukashi doko kara kita no tooi mirai ni doko e yuku no
shiranai mama nagedasare kizuku mae ni toki wa owaru no
hajimari no kouya o hitori mou arukidashiteru rashii
boku wa hai ni naru made boku de aritsuzuketai
(Where did I come from long ago?
Where is the distant future heading?
I was abandoning it before I could notice it
It seems I've started walking alone in the wilderness
Until I become more confident I want to live up to myself)

gakeppuchi ni tatasareta toki kunan mo boku no ude o tsukami
jibun jishin no arika ga hajimete mietan da
motto hiroi FIIRUDO e motto fukai ookina doko ka e
yosou mo tsukanai sekai e mukatte yuku dake
(When I'm in serious trouble, Challenges also grab at me
I was able to see my existense for the first time
Towards a huge field, somewhere bigger and deeper
I can only go to a world which exceeds expectations)

It's calling me again...
It's calling me again...

boku wa boku no koto ga shiritai
(I want to know more about myself)


Ci sono espressioni nei fonemi giapponesi che mi colpiscono... se poi sono miscelati sapientemente dalla bella voce della Sakamoto, sottolineati dalle musiche della Kanno... beh, vado in visibilio!
martedì, 27 dicembre 2005

Si parteee!

Domattina alle 9.43 ho il treno.
3 giorni con la mia migliore amica per un programma troppo bellissimo! Andiamo ad Ancona a vedere una mostra su Leonardo da Vinci (:sbav:) con una sua compagna di master, facciamo un salto a trovare Oldino a Macerata (il quale spero non sia in paranoia pensando a cosa farci vedere... io ho già detto: basta che sappia da medioevo e può portarmi dove gli pare!) e poi ritorno. Vi pare poco? Macchè, per me è un sogno, e non solo per me: mia mamma sta facendo i salti di gioia perchè per tre giorni ha il solitario del pc tutto per lei, mio fratello farà il figlio unico, quel tale che mi tocca sopportare da un po' (tanto) ha in programma giornate a pattinare (a me non piace, mi faccio sempre male), maratone di Fantozzi e gare con giochi da pc con gli amici. Mi sa che tutti sono convinti che tornerò dopo capodanno... -__-
Fate i bravi, non scrivete troppo sui blog altrimenti mi ci vogliono ore per recuperare e... e basta, ci si legge quando torno!
domenica, 25 dicembre 2005

Io il Natale me lo sono trovato, e voi?

Signori, inchinatevi a cotal maestria.
Wow, non c'è altro da dire! Cazzarola, che Messa!
Qualcuno di voi (obbligato dalle nonne, da genitori tradizionalisti, dall'incombenza di consegnare i regali proprio a mezzanotte) avrà avuto il coraggio di subirsi la S. Messa di mezzanotte nel Duomo del suo paese (l'ultima vostra Messa era stata a Pasqua, trascinati lì dalla minaccia di non poter aprire il vostro uovo), ufficiata dalla più alta carica religiosa locale (monsignore o vescovo)... subendosi la filarmonica e/o corale locale in tutta la sua pallosissima magnificenza (kyrie-gloria-credo-agnusdei-etc.), la predica con rischio conclamato di abbiocco, ore ed ore per raggiungere una particola spintonando le vecchine fan del suddetto prelato e, dulcis in fundo, gli auguri di ogni essere umano presente con voi alla tortura, vestito di tutto punto tanto che non lo si riconosceva proprio (oppure era giusto un anno che non vi cagava?), passando da così tante strette di mano/auguri/baci da rimanere rincoglioniti per tutto il resto della gelida serata.
Bene, furbi, ve la siete cercata.
Avevate quella possibilità... o venire a Messa dov'ero io.
E' una piccola comunità tanto unita e compatta che dire che è campanilista è un eufemismo (è una storia lunga...), nata e cresciuta intorno ad una chiesetta (niente di che) costruita mattone per mattone negli anni '60 dai nonni degli abitanti che tutt'ora qui vivono. Toccate loro tutto, ma non la chiesa di S.Anna o i campi. E qui, da un po' di anni, mi impegno con altre persone (ragazzi e adulti) a gestire il coro dei bambini per animare la Messa domenicale.
E così, per un evento così importante per la comunità come la S. Messa di Natale (qui ad un'ora umana, le 22.00), le cose sono state fatte in grande da tutti, ma noi del coro abbiamo battuto ogni altro gruppo impegnatosi nell'impresa "Notte Santa a ***".
Due chitarre (di cui una in mano ad un padre di famiglia folgorato, un genio dello strumento), batteria (ridotta per l'occasione, ma già un tamburo e i piatti erano sufficienti, il "soft" era riservato ai bonghi) e 4 flauti (2 soprani, un contralto e un basso, grazie al lavoro che fa un prof della scuola media locale nelle sue classi... e noi sfruttiamo!) a disposizione di un coro di più di 30 bimbi/ragazzi dai 5 ai 15 anni, guidati in maniera molto empirica e grezza, ad istinto e sulle basi di attività corali pregresse da due personaggi quali io e l'altra siamo. Lei dirigeva (cantava in un coro serio), io curavo il rapporto con gli strumenti (forte dei miei anni di medie col prof di cui sopra + altri 2 anni nel coro dello stesso). Repertorio facile facile, ma gestito che era un capolavoro, a misura di bambino:
- Inizio: Vieni Gesù vieni (semplice canto d'Avvento, giusto per scaldare la voce);
- Gloria cantato (non in latino, ma siamo scemi? un gioiellino con ritornelli allegrissimi per i bambini e strofe che sono un casino per soliste, cioè io e la mia compagna di sventura; e già qui, wow);
- Alleluia: parole inventate per il Natale anni addietro su un noto alleluia per ragazzi;
- Offertorio: Tu scendi dalle stelle (no, non fate quelle facce: è stata ripulita della sua lentezza intrinseca, resa allegra e frizzante grazie agli strumenti);
- Santo: Osanna eh (lo Zaierese, per intenderci... credo la conosciate; chiaramente, abbiamo dovuto esagerare: soliste per la botta, coro per la risposta, controcanto maschile nell' "Osanna eh", chitarre a sbrego e batterista lanciato: per me la Messa poteva finire lì con un'ovazione);
- Padre Nostro: Padre Nostro Tu che stai (e questa la sanno pure i muri... The sound of silence, quello della premiata ditta Simon&Garfunkel. Io non volevo, ma i chitarristi hanno detto che non si presentavano se non potevano suonarla...);
- Comunione: Una notte così bella (dolcissima, coi flauti che accompagnavano il canto soffuso dei bimbi del coro nelle strofe, e al ritornello un crescendo di volume per le voci e le chitarre, ottimo per il momento più intenso della celebrazione);
- Fine: Là sulla montagna (piace ai bambini, è una versione in italiano più ritmata di un gospel strepitoso, Go, tell it on the mountain, suonata da tutti e cantata sostenuta).
Applausi a valanghe, dippiù! Genitori in estasi, vecchine felici, ospiti non autoctoni piacevolmente sorpresi dall'atmosfera amichevole, familiare e sicera che aleggiava... come dovrebbe essere un Natale Cristiano.
Ma non è finita qui! Regalino di Natale per i convenuti:
- Venite fedeli, da far accapponare la pelle per come dei bambini possano imparare già a 6 anni i "piano" e "forte" da due che non sono certo maestre di canto;
- Canzone di Natale (White Christmas), tutta sottovoce per sottolineare i flauti, solo wow;
- Jingle Bells, in italiano e troppo da ridere! I flauti avevano una partitura che giocava con 4 voci, un continuo ricorrersi tra loro, con voci e chitarre non da meno. Il batterista era a briglia sciolta.
- E la chicca: "Vorrei cantare insieme a voi..." la conoscete? Sì, la pubblicità della Cocacola! Sistemate le parole, una semplice seconda voce e un finalissimo "Tanti auguri!" urlato (vabbè, detto più forte) dai bambini!
Applausi! Biiiiisss! Braviiii! Eeeeeehhh!
Wow.
Oh, mica è venuto tutto perfetto... non tutti i bambini sono intonati naturalmente e non abbiamo molto tempo per "sistemarli", i piccoli hanno difficoltà a leggere... ma chi se ne frega, sono stati bravissimi! ^__^
Per riprendersi, poi, tutti fuori nel sagrato con panettoni, tè caldo, vin brulè e dolci caserecci. Tutti insieme, riuniti in una delle poche comunità che io conosca che sente vivo lo spirito religioso delle origini, in cui la Messa è un occasione per celebrare la Comunione in senso etimologico, non solo religioso.
Ok, come volete, andate pure alla S. Messa del Vescovo, se riuscite a sentirla "vera" in quell'atmosfera fredda e distante... io preferisco così. E per me anche quest'anno è stato Natale.
venerdì, 23 dicembre 2005

Non credo che avrò il tempo per respirare domani... e forse neanche voi, occupati nella vigilia e lanciati verso il giorno di Natale... quindi mi metto oggi a scrivere queste due righe striminzite, sperando di non dimenticare nessuno (chi dimentico mi lasci un messaggio, un commento, un pvt su qualche forum, una mail... quel che vi pare, ma sia certo che non l'ho fatto apposta a lasciarlo fuori):
Auguri a tutti di un Buon Natale!
A Pat, ma tanto ci sentiamo, a Eli (non ti scrivo gli auguri per il compleanno perchè sarei in anticipo di qualche ora), a Giò (sotto natale ti amo e basta, niente odio!), a Daniela (altro che Sgamp, tu sei l'emblema della dolcezza del Natale!), a Ndrè (qualcunque cosa dirò tu risponderai "zozza", indi solo un bacio :* ), a Lù (bacio pure a te, ci vediamo tra qualche giorno!), a Ila (fa' la brava, mi raccomando!), a Dario (sappimi dire com'è andata col regalo!), a Simone (non strapazzarti che mi servi vivo per il GdR!)... a tutti quelli che sono passati di qui e passeranno alla ricerca di un quarto d'ora di pausa da cenoni e pranzoni, a chi sentirò via sms perchè di qui non passerà...

Non sprecate un'occasione: mica il Natale è l'inno a chi vuole concentrare in un solo giorno bontà di cuore e tutte quelle vaccate... è semplicemente un'occasione da cogliere per ricordarsi un po' di tutti e fare un bilancio: alla fine, o si dispensa baci o si depenna qualcuno dalla rubrica :D
Io il Natale lo passerò a modo mio... a chi interessa, ripassi di qui e prima o poi vi racconterò com'è andata ^__^
 
giovedì, 22 dicembre 2005

Ok, dai

Sembra che la gente rinsavisca, dandole un po' di tempo... i famosi 35 euro erano comprensivi dell'entrata in una pseudo-discoteca (20 euro) dove avremmo dovuto rifugiarci dopo la cacciata dalla casa di chi ci ospita, si dice intorno alle 2 (se sapevo così, si faceva da me che non cacciavo nessuno almeno finchè i miei tornavano, le 3, le 4), il tutto per aspettare in qualche maniera le 5, ora dei fuochi d'artificio a Caorle.
Sembra che non secchi solo a me infognarsi in un tugurio strapieno di gente ubriaca per la modica cifra di 20 euro e il piano malato di pochi malati (che non sono della mia compagnia, gente amica di amici) è saltato. Io personalmente avevo la valida alternativa propostami dalla specchiera (fu pizzaiolo) "all'una ci dileguiamo e stai da me", ma per non sembrare proprio del tutto asociali credo che andremo a bere una roba insieme agli amici e poi a nanna, pensando ai 20 euro messi in salvo.
Eddai, una buona notizia. Non sono entusiasta comunque all'idea della serata, ma il sogno di passare un capodanno come piace a me è piuttosto un'utopia... chissà, un giorno si farà un viaggio solo noi, gli amici provenienti dal Triveneto e dai confini dell'Adriatico... chissà.
giovedì, 22 dicembre 2005

Scrivo qui perchè così non dovrò ripetere a tutti la stessa solfa... non che non apprezzi il vostro interessamento, anzi! Ve ne sono grata! Potete però immaginare come raccontare questa storia per non so quante volte, rispondere alle stesse domande con le stesse demoralizzanti risposte sia deprimente a dir poco.
Passata la fase "rosso & grassetto", oggi sono indubbiamente un "grigio monotono". Rassegnata. Non ho passato inglese e non c'è modo che io possa farlo a gennaio, ultimo mese utile per la laurea a febbraio. Non c'è modo per questioni burocratiche e "informatiche", per così dire. Non c'è un prof da implorare, ma un sistema di registrazioni che non vede vie di accesso alternative. Non tentate di proporre soluzioni o fare domande del tipo "ma perchè...?" Me le sono già fatte, ho cercato le risposte e niente. Si rimanda a luglio. Per un unico esame, un'inutile prova di accertamento che non comporta voto in media.

L'argomento è chiuso. Sappiate che per tutte le feste (almeno) se vorrete parlare con me di università lo potrete fare solo insultandone i sistemi e l'organizzazione. Mentite (ma anche no), ve ne sarò grata. Per il resto, la rabbia non è un sentimento che so provare a lungo, sono troppo positiva. Mi restano tante cose belle, un casino di soldi in meno nel conto in banca per la rata universitaria, ma alla fine mi troverò qualcosa da fare, in effetti tra febbraio e giugno sarei disoccupata.
mercoledì, 21 dicembre 2005

Nera. Sono nera. Perchè? Cazzi miei.
Vaffanculo stronzi bastardi.
Non vi costava niente.
E tutto questo non mi servirà ad un cazzo e lo sapete.
E ancora infierite.
Due volte.
Vaffanculo.

Non ce l'ho con chi legge, tranquilli.

Aggiornamento estemporaneo.
(non c'entra con quanto sopra ma influisce sul mio umore pestilenziale)
Sms: Ciao saretta come va?
La Lella mi ha chiesto di raccogliere i soldi per capodanno,
che cominicia a fare la spesa.
Sono 35 a testa, poi ti spiego. ok?

OK COL CAZZO!
35 euro?! Ma siamo fuori?!
Per 2 pezzi di costa cucinati in casa (il resto se lo mangeranno le fogne dei miei amici),
una lattina di birra scadente, un sorso di qualche roba e un bicchiere di prosecco?
Non erano 15?! Spero per lui che abbia sbagliato a scrivere.
Me ne starò a casa a festeggiare col mio albero di natale questa fine dimmerda di un anno dimmerda.
mercoledì, 21 dicembre 2005

Lesson 2.

ESSO/A/I/E
Principale pronome dello sgampese, sostituisce ovunque (OVUNQUE!) i più comuni ed eccessivamente colloquiali "questo", "lui", "quello" e via dicendo. Rigorosamente in fine di frase, può essere accompagnato da un po' tutte le preposizioni.
Come già anticipato, tipico dello sgampese è il suo uso correlato al verbo "esservi", in espressioni tipo: "vi sono [...] in esso"; con altri verbi invece viene associato naturalmente ad altre preposizioni.
Alcuni esempi:
"mi piace essere gentile ed educata con le persone che leggono i miei post e rispondono gentilmente ad essi" (09.02.2005)
"Quando dico di amare tutti è vero, poichè io amo le persone, mi piace stare in mezzo ad esse" (03.07.2005)

Compiti per casa: scrivete tre proposizioni in cui combinate l'uso del verbo "esservi" col pronome "esso/a/i/e" e tre in cui usate a fine frase questo pronome con altre preposizioni semplici. La signorina mulaky è esentata dalla seconda parte dell'esercizio per aver aiutato la maestra con gli esempi. Un più sul registro.
lunedì, 19 dicembre 2005

Lesson 1.

Verbo ESSERVI.
Cominciamo coniugando il presente indicativo del principale verbo dello Sgampese. Prendete il vostro quaderno e ricopiate 5 volte:
Io VI sono
Tu VI sei
Egli/Ella VI è (mi raccomando, non "v'è", scandite la "i")
Noi VI siamo
Voi VI siete (in questo caso il "vi" non è pronome, attenti!)
Essi/Esse VI sono.

Ricordo inoltre che nella sua forma completa il verbo richiede a fine frase l'espressione "in esso/a/i/e", ma vedremo più avanti costrutti complessi che esemplifichino l'uso di queste forme.

Alcuni esempi:
"non potete immaginare le risse che vi sono davanti alla porta" (28.11.2005)
"Ho visto tutti i loro film e non vi è nessuno che possa dire di non essere un capolavoro" (16.08.2005)
lunedì, 19 dicembre 2005

Lunedì...

Mio papà è in ferie. Col lavoro che fa lui, sarà a casa fino a tutto gennaio, dipende. Chiaramente, con oltre un mese di tempo, doveva aggiustare la porta del terrazzo stamattina. Alle 8. Con la porta della mia camera a neanche un metro.
Chiaramente, doveva pulire i tubi della stufa stamattina. Alle 8.30. A 3 metri dalla mia camera. Ora sta facendo non so che con un trapano o una flex nel bagno del piano di sopra; io ho ceduto e credo mi metterò a studiare.
Chiaramente, nel momento in cui mi metterò a studiare, lui arriverà nel piano di sotto ad aggiustare qualcosa, me lo sento.
E' tutta colpa di mia mamma che non lo lascia cazzeggiare.
domenica, 18 dicembre 2005

Ho quattro principi messi in croce, che mi sono cresciuta da sola con impegno come miei bambini. Sono principi assoluti, che hanno un nome tra i valori riconosciuti ufficialmente dell'Etica (tipo col bollino DOC), ma non dall'Etica mi vengono, nè dalla mia formazione cristiana. Quest'ultima poi è frutto del mio lavorio a crearmi, curarmi e far miei i suddetti principi, non mi è stata imposta. Sarà che quindi sono una parte di me che amo particolarmente (un'altra parte sono i miei difetti, li amo allo stesso modo), ma non capisco come spesso vengano riconosciuti come Valori ma non messi in pratica... ognuno fa quello che vuole. No, non sono arrabbiata, sono solo molto stranita, con la testa obesa di punti di domanda. Non capisco. Ma vabbè, l'importante è non fare i farisei della situazione (predicare bene e razzolare male, per voi digiuni di queste metafore bibliche): nel momento in cui tu stesso attribuisci un valore assoluto ad un'idea, un principio, non puoi essere il primo a concederti deroghe. Se non dai valore a quell'idea, non è un principio che vuoi fare tuo, allora è semplicemente tutto ok.
Finito, solo questo. Qui non ci sono accuse di sorta, solo considerazioni.
Certo che, comunque, come disse un saggio che conoscevo, "La coerenza è degli stupidi". Nessuno aveva capito quella frase, allora. O in pochi ci siamo arrivati: è importante avere il coraggio di cambiare idea. I nostri principi, i nostri valori possono cambiare. Ma con loro dobbiamo cambiare testa e modi di fare. In qualunque direzione ci portino. Ci vuole coerenza. Credo che siano stati questi due livelli a non far comprendere quella frase. Povero saggio, aveva una classe di imbecilli... o forse ancora giovani...
sabato, 17 dicembre 2005

Semmai le mie fatiche si rivelassero vane...

Come giustamente ha fatto notare qualcuno altrove, un questionario del genere su un forum non lo caga nessuno, per quanto possa fare bene a chi risponde. E siccome sono cazzacci miei e questo link lo do a chi voglio io e chi viene qui viene per leggersi i cazzacci miei spontaneamente (e un po' perchè mi piacciono le luci della ribalta purchè in scena ci sia solo io) (non è vero), vi delizio con questa chicca, magari può essere uno spunto per chi scrive blog e mi segue (Dona, penso soprattutto a te, credo potrebbe piacerti):

Spiego il titolo del post continuandolo: Semmai le mie fatiche si rivelassero vane ed io finissi all'inferno...

1.) Nel mezzo del cammin di tua vita cosa sta succedendo? Che forse mi laureo... forse...
2.) Hai paura del buio? No
3.) Paura degli animali? No!
4.) Attacchi bottone con gli sconosciuti? Ne sono capacissima, ma non lo faccio sempre
5.) Chi riterresti un tuo ottimo compagno di viaggio? Qualcuno cui piaccia anche ammirare il paesaggio
6.) Preferisci viaggiare con quale mezzo? il treno, mi rilassa
7.) Mai letto Dante a scuola? tuttora lo leggo

*Limbo*
1.) Sei stato battezzato?
2.) Lo faresti fare ai tuoi figli?
3.) Dì, ma veramente quanto te ne frega del battesimo? non è che mi frega: da quel gesto è venuta fuori la persona che sono ora
4.) Tra i sacramenti quale preferisci? La cresima, se fatta con criterio, è un momento molto forte
5.) Sai cos’è un pagano?
6.) In cosa ti avvicini alla cultura pagana? tante cosette del mondo d'oggi... ma non è mica un male
7.) In quale girone ti metteresti? giro turistico no?

*Secondo cerchio*
1.) Fare sesso o fare l’amore? assolutamente fare l'amore
2.) Utilizzeresti il tuo corpo in cambio di qualcosa, qualsiasi cosa? penso che lo non lo accetterebbero come pagamento
3.) Mai fatto sesso senza amore? no
4.) Il posto più strano dove hai fatto l’amore? strano?
5.) Spogliare o farsi spogliare? lavoro di squadra, ma sono pigra a volte, lo ammetto
6.) Pensi di poter andare con uno del tuo stesso sesso? mai dire mai... per ora credo proprio di no
7.) La colonna sonora migliore per fare l’amore? la musica la riterrei un'intromissione

*Terzo cerchio*
1.) Il tuo cibo preferito? le patate in ogni loro forma
2.) Mangiare è sinonimo di sesso? se uno ha gravi carenze d'affetto forse...
3.) La più grossa abboffata della tua vita? Boh... chi si ricorda...
4.) Dolce o salato? Nessuna preferenza particolare. Se dolce, più delicato, se salato, invece, amo le spezie
5.) Posto preferito dove mangiare? comodi a tavola
6.) In compagnia o soli a cena? in compagnia

*Quarto cerchio*
1.) Ultimo acquisto fatto? mmm... mmm... azz, non mi ricordo! oh, non spendo una cippa!
2.) Quanto spendi ogni volta che esci? Al massimo i 2 euro di una birra, in genere
3.) Hai un salvadanaio a casa?
4.) Fai spesso regali? macchè, solo se li costruisco io e non comportano investimenti onerosi
5.) Paghi alla romana? se si potesse, pure con una colletta
6.) vacanza lussuosa o arrangiarsi? arrangiarsi! in campeggio in tenda è una figata unica!
7.) Trovato portafoglio a terra, che fai? dopo una lunga lotta con la coscienza, lo restituirei ancora coi soldi dentro.

*Quinto cerchio*
1.) Metti spesso il broncio?
2.) Urli quando sei arrabbiato? no, ma mi si scioglie la lingua, divento crudele a parole
3.) Paranoie quando sei arrabbiato? no, se mi arrabbio ho ragione
4.) Piangi se nervoso? mi è capitato
5.) Hanno paura di te quando sei arrabbiato? mi temono, soprattutto perchè non mi arrabbio quasi mai
6.) Vendicativo? no
7.) Mai pensato di uccidere qualcuno? no!

*Sesto cerchio*
1.) Cos’è per te l’anima? sono io
2.) Piaceri terreni o spirituali? entrambi, se siamo sulla Terra perchè non usufruirne... e siccome c'è un'anima, ha diritto pure lei alla sua quota
4.) Mediti? qb
5.) Paura della morte? non ci ho mai pensato sul serio
6.) E dopo la morte cosa c’è? me lo farò dire da chi sta studiando teologia
7.) Come pensi di sfruttare la tua anima? è già sotto stress da sola!

*Settimo cerchio*
1.) Hai mai pensato al suicidio? no
2.) Ti sei mai fatto del male volontario? no, mi amo troppo
4.) Caricato dalla polizia? no, sono una pacifica
5.) Voglia di picchiare qualcuno oggi? non tocco nessuno se non sono in confidenza, figurarsi picchiarlo!
3.) Mai picchiato un tuo familiare? mio fratello, da piccoli... e che legnate!
6.) Mai tirato pugni a un punchball? no
7.) Hai mai rotto qualcosa in una lite? no

*Ottavo cerchio*
1.) Mai frodato nessuno? forse sì
2.) Mai ingannato qualcuno? forse sì
3.) Sei mai stato frodato da qualcuno? certamente sì
4.) E preso in giro in amore? no
6.) E barato a carte? non sono capace... gioco bene ma non so barare...
7.) E barato al biliardino per prendere le palline? cosa?

*Nono cerchio*
1.) Hai mai tradito? no, non volontariamente e se sì in amicizia
2.) Sei mai stato tradito? in amicizia, mi sa di sì
3.) L’ultimo tuo tradimento in amore? ho detto no
4.) Tradire con la testa o con il corpo? è un tradimento in entrambi i casi, se si ha la consapevolezza di tradire: se uno tradisce "con la testa", consapevole che se avesse la possibilità lo farebbe anche col corpo, anche quello è un tradimento.
5.) Come reagiresti a scoprire un tradimento del partner? è chiusa, finita. L'unica possibilità di recuperare è che in futuro, crescendo e cambiando, ci si rincontri come due persone diverse: se le cose dopo il tradimento non cambiano, il problema che ha portato alla rottura resta invariato.
6.) Mai tradito un amico? vedi sopra
7.) Mai stato tradito da un amico? vedi sopra
venerdì, 16 dicembre 2005

Mi hanno fregata!

Sono piuttosto sicura che entro una settimana avrò di nuovo cambiato sfondo. Io ci ho provato a usare il blog con lo scopo del blog, ma è inutile! Se prima mi serviva per imparare il codice e spiegarlo ad un'amica, ora mi serve come spunto per le mie scorribande in photoshop. E già, ormai adoooro photoshop! Imparo sempre qualcosa ogni volta che lo uso e ci passerei ore se non fossi stata tanto furba da intasarmi l'agenda di impegni (cosa buona e giusta, altrimenti vivrei al piccì).
E di chi è la colpa di tutto questo? Di Mulaky. Quella maledetta mi ha passato dei pennelli per photoshop che erano la fine del mondo! Mi hanno fatto scoprire tutto un universo (quello dei pennelli di photoshop) che mi era ignoto!
Ma vogliamo elencare i capi d'accusa della suddetta blogger (e non solo)? Vogliamolo. Intanto, ha un blog di una bellezza allucinante, e voi ne vedete uno degli sfondi... io ho avuto modo di vedere pure gli altri e sono adorabili; non superano questo, ma fa lo stesso. Ha fatto tutto lei, così questo va ad aggravare la questione "dipendenza da photoshop", in quanto istiga a migliorarsi nell'uso di quest'ultimo. L'imputata ha pure completamente rimaneggiato il codice: ecco, adesso che non c'era e dovevo arrangiarmi l'avrei folgorata a distanza. Diciamo che sono affetta anche da una "dipendenza da Mulaky-blogger".
Inoltre, signori della corte, vorrei sottoporvi i contenuti del detto blog: leggete, leggete. Sono tante pagine? E vabbeh, tranquilli che vi volano via. Perchè, oltre a scrivere molto bene, l'imputata riesce ad esprimere quello che è... e qui sta il punto! Una ragazza timida eppure impulsiva, a volte indecisa ma che quando ha le idee chiare le urla con sicurezza. Ah, non sarete sempre d'accordo con lei. Se poi siete come me, molto più riflessivi e pragmatici, spesso non capirete proprio i perchè di certe "sparate". Quindi, se siete come me, aprirete una finestra msn e cercherete di chiarire. Zac! E lei vi spiazza, vi frega! Con calma, con naturalezza vi spiega il suo punto di vista e ascolta il vostro. Adesso avrete capito un po' di più, magari non condividerete tutto, ma avrete quella sensazione soddisfatta che genera un dialogo aperto. Dialogo con la D maiuscola, con una ragazza intelligente e molto dolce che senza dubbio nasconde dall'altro capo della rete un sorriso contagioso e una mente aperta.
Ecco, signori della corte, la massima accusa che rivolgo all'imputata! Lesioni psicologiche! Perchè non è possibile che una persona dietro ad un monitor si riveli fonte contemporanea di amore e odio!
Certo, sono disposta ad accettare le attenuanti proposte dalla difesa, l'imputata sta delineando il suo essere tanto da far pendere la bilancia verso un più definito amore... ma è anche vero che ho ulteriori prove di quanto esposto: conversazioni msn, forum... Ehm, mi dicono che la difesa porterà al banco gli stessi testimoni e vi sottoporrà le stesse identiche prove... ma allora che sto qui a parlare?
Uff, un'arringa buttata. Lascio a voi signori della corte la decisione su quale condanna meriti la suddetta. Ho finito.
*esce con fare stizzito buttando i fogli sulla scrivania*
giovedì, 15 dicembre 2005

7.30: suona la sveglia. La sposto avanti di un quarto d'ora.
7.45: Risuona, e non ci sono vie di fuga. Mi alzo, prendo i vestiti a caso e corro al piano di sotto (la mattina qui va solo la stufa in cucina)
7.50: Nell'ordine, metto su il caffe e il latte, metto in stampa la bozza del primo capitolo della tesi, tiro fuori tazze&co., mi vesto, verso il caffè e il latte, controlla la stampante chiaramente inceppata, sistemo la suddetta con la tazza in mano.
8.10: Imborso la domanda di ammissione alla laurea, il capitolo della tesi e un tot X di soldi, mi metto il cappotto e prendo al volo la sciarpa (il tutto col cane esagitato che mi salta addosso).
8.15: esco di casa con la consapevolezza di aver dimenticato qualcosa.
8.35: corriera per Udine. In ritardo. Immancabile, ci sono un sacco di deviazioni per strada.
9.35: sono a Udine. Ho già accumulato un quarto d'ora di ritardo sulla mia impeccabile tabella di marcia. A passo forsennato mi dirigo in segreteria e al primo tabacchino che incontro compro la marca da bollo. Non poteva mancare la vecchina che prende il suo pacchetto di MS morbide e chiacchiera col proprietario sui nuovi addobbi. La tentazione di estrarre il kalashnikov sarebbe forte, se ne avessi uno. Ottengo la mia marca da bollo e mi fiondo per strada. Grazie a Dio (e al sindaco) il centro è pedonale, così i semafori non sono un problema.
10.00: Arrivo in segreteria dell'università. Apriva alle 9.45 e il mio quarto d'ora di ritardo ha fatto sì che io avessi il numero 17 (checculo) nell'ultimo giorno utile per la consegna delle domande.
10.40: Dopo aver riletto almeno dieci milioni di volte i due fogli alla ricerca di errori che mi impedissero la laurea (come se non bastasse a tal scopo inglese) riesco ad entrare e a consegnare. "Cognome?" "xxx" "Numero di matricola" "yyy" "Si laurea in ***?" "Sì, è scritto lì" "Ma lei ha sostenuto l'esame?" "Al secondo anno! Con tanto di *** speciale e tirocinio in ***..." "Ma non risulta..." Ecco, fate voi che faccia avevo. Se fosse passato un noleggiatore di kalashnikov non avrei perso l'occasione. La tipa dietro il vetro si salva in extremis: "Ah, no! Ho sbagliato a digitare la matricola! Niente, apposto" E zac! Timbro della facoltà, grazie e arrivederci. E' fatta.
10.55: Mi fiondo per le scale degli uffici dei professori.
11.00: col fiatone sono a ricevimento dal relatore. Sto per morire e l'unica sedia è sistemata sotto il culo enorme di una laureanda in non so cosa. Logicamente, mi hanno preceduta e una tipa è gia dentro.
11.40: Con le gambe che danno segni di cedimento mi trascino in ufficio del prof. Ha sulla scrivania una copia del famoso capitolo: "Mi pace molto l'impostazione che ha dato al lavoro, ma ho letto solo l'indice" Grazie! Chiaramente, per giustificare il suo ruolo di relatore, mi tiene mezz'ora a parlare di aria fritta. E io avrei un appuntamento per pranzo...
12.30: Forse Dio mi ama, dato che riesco ad arrivare all'appuntamento in orario perfetto. A dire il vero non sono certa di esserci arrivata sulle mie gambe... ero sicura di averle lasciate in ufficio del prof. Siccome quando uno ha tempo lo sfrutta, facciamo tutto con molta calma... così arriva l'una meno un quarto e una folgorazione mi ricorda un ricevimento alle 2!
14.05: Come non si sa, sono davanti all'ufficio del secondo prof di oggi. E come da migliori pronostici, non c'è; mi becco l'assistente che grazie al solito Dio sa darmi le notizie che mi servono e lo fa in maniera concisa e chiara. Strano, posso prendermela con calma!
15.00: Dopo un po' di sane vetrine sono dalla parrucchiera, pronta per un taglio nuovo e un'oretta di massaggi rilassanti ^^
16.20: Aaaah, il mondo inizia a sorridermi! Lo stare seduta ha ricordato ai miei piedi la gioia di vivere e ora stanno protestando per gli extra della mattinata; per farli tacere provvedo aggiungendo un'altra oretta di vetrine.
17.30: Salgo sulla corriera del ritorno. Davanti a me si siede un trio di giovani oche giulive direttamente dalla scuola per parrucchiere che si mettono a discurere dei ragazzi seduti in fondo, logicamente come si fa a quell'età: urlando nomi e ridendo da pari loro. E io riesco pure a dormire.
18.20: Mi sveglio alla mia fermata precisa precisa: ho rischiato grosso! Sento le gambe totalmente intorcolate per la posizione innaturale di quei sedili troppo vicini e sembra che non abbiano smesso le bandiere dello sciopero del pomeriggio. Non amo le sommosse dei subalterni, così si beccano un quarto d'ora di strada fino a casa.
18.35: Sono a casa! Non ci posso credere! Tutto il giorno coi minuti contanti, e quando dico minuti sono MINUTI! Adesso metto lo sfondo nuovo al template, scopro che Mulaky è tornata e inizio a pensare al post elogiativo pieno di :lovedippiù:... sembra un paradiso, ma non è finita!
19.40: cena. Wow, fettine impanate! Toh, un sms: "riesci ad essere in chiesa alle 20.15?" L'incontro era alle 20.30 e io già pronosticavo il doveroso ritardo... e vabbè: Teletrasporto!
20.15: il papy mi ha salvato dall'assideramento e mi ha portato in macchina. Mi aspettano ore e ore e ore di prove per i canti di natale... almeno non è niente di palloso: tra amici, con le chitarre e i flauti. Passa in fretta tra una risata e una versione ska di tu scendi dalle stelle.
22.40: il tempo di riordinare i fogli e mi scappa il passaggio! E vabbè, tocca farsela a piedi... sono 20 min al freddo e al gelo, altro che tu scendi dalle stelle!
23.00: Eccomi qui al piccì a scrivere il papiro che vedete. La giornata più produttiva e incasellata della mia vita. Potrei farne un tabellino... ma la versione in prosa è tutta un'altra cosa! (rima schifosa, non ho voglia di cercare sinonimi)
Ora sono seduta sulla sedia con le ruote e non intendo muovere un passo. Punto tutto sulle capacità semoventi delle ruote, se non fosse che per arrivare al letto ho le scale. E vabbè, starò qui ad oltranza a cazzeggiare in msn... Buonanotte.