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Non sopporto

L'ottusità su tutto: l'ignoranza cui piace restare nel suo stato.
Che non si sappia scrivere: ehi, tu! fa' mente locale su quanti anni hai e domandati se non è ora di imparare a usare i tempi verbali!
Modificare i miei piani: sono l'emblema della metodicità.
Non capire: nel senso che ci metto una vita ad imparare come funziona qualsiasi cosa, chiedo spiegazioni sullo stesso procedimento un milione di volte prima di arrivarci.
L'approssimazione: certe volte è importante per sè e per gli altri avere tutto chiaro.



invece, adoro

Il mio orgoglio: mi ritengo fortunata ad amarmi; tanti non riescono a guardarsi allo specchio alla mattina...
Quello che studio: e anche questo non è da tutti!
I miei amici: pochi ma ben selezionati.
La tecnologia, altrimenti non sarei qui a distruggere questo povero template, per esempio!
Manga e Anime, una passione travolgente, una mania, una dipendenza.
L'animazione in parrocchia (credo che senza il "in parrocchia" non avrebbe molto senso... non faccio animazione da villaggi turistici, ma in oratorio ^^ )
La mia terra: no, niente di così speciale... ma mi sento parte del luogo in cui sono nata.

Assorbono il mio tempo,

in ordine di "grandezza":
Anime, Manga & Giappone (troppo, direi. Ma chissenefrega, mica voglio disintossicarmi)
Blog, forum e quant'altro (idem come sopra)
L'università (aaaahhhh! la specialistica! aaaaaaahhh! La tesi!)
L'animazione (in ogni sua variante concepibile... non potete immaginare...)
Il lavoro (...e chi l'avrebbe mai detto che io potessi lavorare?)
Vita sociale di varia natura (se non fosse che i primi 4 punti sono irrangiungibili, direi che sta scalando la classifica)

Lista dei manga

Serie concluse:

Hayao Miyazaki, Nausicaa della Valle del Vento (7 nr.)
Takehiko Inoue, Slam Dunk collection (31 nr.)
Ai Yazawa, Ultimi raggi di luna (6 nr.)
Shin Takahashi, Lei, l'arma finale (7 nr.)
Saki Hiwatari, Global garden (8 nr.)
Oh! Great, Himiko den (2 nr.)
Kyoichi Nanatsuki - Ryoji Minagawa, Arms (22 nr.)
Masasumi Kakizaki, Gene X (3 nr.)
Oh! Great, Majin Devil (2 nr.)
Q Hayashida, Maken X (3 nr.)
Shinichiro Takada, Cicatrice the Sirius (4 nr.)
Toshihiro Hirano - Narumi Kakiruchi, Vampire Princess Miyu (10 nr.)
Hiroyuki Asada, Generation Basket (19 nr.)
Takehiko Inoue, Buzzer Beater (4 nr.)
Wataro Yoshizumi, Sarà perché mi piaci (2 nr.)
Yasuhiro Nightow, Trigun (2 nr.)
Masakazu Katsura, Video Girl Ai (13 nr.)
Yasuko Kobayashi - Kazasa Sumita, Witchblade Takeru (2 nr.)
Tsukasa Hojo, Tra i raggi del sole (3 nr.)
Asuka Katsura, Le Portrait de Petit Cossette (2 nr.)
Manglobe - Masaru Gotsuno, Samurai Champloo (4 nr.)


Serie non concluse:

Oh! Great, Air Gear (12 nr.)
Tite Kubo, Bleach (25 nr.)
Tsutomu Nihei, Biomega (3 nr.)
Saki Okuse - Sankichi Meguro, Daydream (9 nr.)
Tsugumi Ohba - Takeshi Obata, Death Note (10 nr.)
Yoshiyuki Sadamoto - Gainax, Evangelion collection (9 nr.)
Hiromu Arakawa, Fullmetal Alchemist (17 nr.)
Leiji Matsumoto, Galaxy Express 999 (10 nr.)
Hiroya Oku, Gantz (18 nr.)
Kohta Hirano, Hellsing (5 nr.)
Bisco Hatori, Host club (10 nr.)
Oh! Great, Inferno e Paradiso (34 nr.)
Ai Yazawa, Nana Collection (13 nr.)
Takehiko Inoue, Real (6 nr.)
Takayuki Yamaguchi - Norio Nanjo, Shigurui (8 nr.)
Yasuhiro Nightow, Trigun Maximum (4 nr.)
Shin Takahashi, Un frammento di te (5 nr.)
Takehiko Inoue, Vagabond (39 nr.)
Matsuri Hino, Vampire Knight (4 nr.)
Iqura Sugimoto, Variante (1 nr.)
Masakazu Katsura, Zetman (8 nr.)

Masaomi Kanzaki, Hagane (interrotto dall'autore al nr. 12 ma di prossima continuazione... dicono)


Volumi unici:

Yua Kotegawa, Line - sul filo della tensione
Shoji Kawamori / Satelight - Masamune Takahashi, Aquarion - la leggenda del futuro
Miwa Shirow, Dogs

Altri fumetti orientali

Kim Yeon-Joo, Nabi - the prototype (vol. unico - Corea)
Song Yang, Wild Animal (1 nr. - Cina)

Illustration Books

Hayao Miyazaki, L'arte di Il castello errante di Howl
Takehiko Inoue, Slam Dunk illustration Book
giovedì, 30 marzo 2006

Lista della spesa n. 2

- sfondo per Pat (mi sono messa l'altro giorno ma poi ho sperimentato robbe che non c'entravano niente... tipo, sai fare l'effetto assi di legno?);
- comprare manga (cazzooooo! per Buzzer Beater mi ci vorrà un mutuo!);
- riorganizzare il pc fisso (devo giusto giusto rimettergli un po' di cosette dopo la formattazione... Dio abbia in gloria gli inventori delle partizioni e della rete, almeno tra portatile e altre partizioni ho salvato tutto);
- sito web (aaaaahhhh! E' tutto da progettare! Oggi faccio, oggi faccio);
- volantino prove di coro dei bimbi (arriva Pasqua e abbiamo provato giusto 2 canti... -___- );
- sistemare kubuntu (se non la metto in asse non la userò mai);
- cercare idee Oratroviamoci (fiuuu, è l'ultima domenica per quest'anno, poi comincia il grest O_O );
- Inglese (sono millenni che mi riprometto di fare un po' di esercizio sulle preposizioni che non mi ricordo mai...).
Lista corta ma parecchio impegnativa.
Se serve trillate.

excel
sabato, 25 marzo 2006

Luci

Vi è mai successo di avere davanti qualcuno, di parlarci... ma di intuire che sotto c'è dell'altro? Che quella persona non si riduce a quello che vi racconta, a come vi si mostra, sentire che c'è molto di più da scoprire e che deve essere qualcosa di bello... tipo un tesoro nascosto di cui si scorge il luccichio?
Mi capita spesso... non nel senso che mi capita con tutti, mica tutti sono l'emblema del mistero nè tantomeno ti precludono parti di sè degne di nota: intendo che mi capita spesso di beccare al volo chi nasconde dietro qualcosa di veramente speciale. Vedo quel luccichio, insomma. E direi che mi sono sbagliata raramente, ho confuso cocci di vetro con pietre preziose sono in pochissime occasioni (ora proprio non me ne vengono in mente, ma dato che non sono una veggente immagino che ce ne siano di questi travisamenti nella mia carriera di osservatrice del mondo).
Beh, solo quell'intuizione per me diventa un tarlo. Resto combattuta a lungo se buttarmi per vedere se ho visto bene, cercando di conoscere meglio chi ho davanti, o lasciare che il velo che nasconde quel bagliore venga scostato ancora dal vento di un qualche dialogo azzeccato... o magari (mi è successo) aspettare che una parola imprevista lo strappi via, tanto da rimanere abbagliata dalla scoperta.
In genere va a finire che mi metto a soffiare sul velo come sulle candeline di compleanno, nella speranza che si crei un minimo spostamento d'aria... e che l'interessato faccia, solleticato dal mio contributo, il resto. E' un lavoro certosino, di pazienza infinita e di grandi soddisfazioni: le scoperte più sofferte sono anche le più care. E poi è meno invasivo nella vita altrui: se all'altro non frega una emerita cippa di farsi "vedere" da me, che motivo ho io di stargli addosso?
Tutto questo è frutto della mia natura femminile, mi sa: forse è la conseguenza di una curiosità che, si sa, è donna. O forse sono ancora la bambina cui lasci intravvedere nella mano una spilla di bigiotteria... e lei non farà altro per tutta la giornata che tormentarti coi suoi "cos'è? cos'è? cos'è?"
Che io sia solo curiosa di vedere cosa c'è dietro? Sarà che non mi piace pensarmi così sterile, ma credo che il mio sia una ricerca più nobile... non filantropica, non voglio scoprire talenti... semplicemente, mi piace quel bagliore, ne sono attirata. Le persone che hanno nascosto così bene la loro vera bellezza non sono solo interessanti, sono soprattutto speciali, belle, di una bellezza calda, che riservano a pochi. Chissà, forse perchè inconsciamente sanno che potrebbe accecare...
giovedì, 23 marzo 2006

Remake

O siamo totalmente imbecilli o siamo dei geni assoluti...


Frankenstein & Igor
(Questo dialogo è reale e si è protratto per un bel po' con vette di assoluta genialità - o imbecillità)
lunedì, 20 marzo 2006

Lungo la corda del pozzo
si è avvolto un convolvolo:
andrò a chiedere l'acqua alla vicina.

Kikaku Takarai
venerdì, 17 marzo 2006

Tende

Oggi cominciano le verifiche tecniche e sportive per l'Italian Baja (vedetevi il link per la spiegazione).
Domani e domenica sarò ad Aviano col mio gruppo di protezione civile per l'assistenza radio sul circuito, vado e vengo in giornata mentre alcuni giovincelli (e non) del gruppo si fermano su in tenda.
Sono vecchia, cazzo! Considerazione non priva di senso, tenendo conto dei ricordi che questo avvenimento (e il suo fratellino minore, il Baja del Cellina) suscitano in me come in altri - ora di meno - giovani...

Nel '99 conosco un tale fissato con i CB (le radio dei camionisti, per intenderci), un ragazzetto più piccolo di me di 2 anni. Con un piccolo gruppo di amici vuole creare un'associazione autonoma (non comunale) di protezione civile, ma intanto si limitano a dare una mano per l'assistenza ad un rally per me totalmente sconosciuto (dei rally mi fregava e frega ben poco). Quell'anno con loro va anche mio fratello, stanno a dormire in tenda sul greto del Cellina e si crea una bella amicizia. L'anno dopo ci sono anche io in quella tenda e il gruppo ormai è una compagnia numerosa di amici intorno ai 18 anni, motivati, propositivi e fuori di testa. Stare fuori 2 notti in tenda, dormire 3 ore tra scomodità e risate, condividere una passione rafforza molti rapporti: immaginatevi cos'è stare intorno ad un fuoco con una cassa di birra (anche 2), seduti per terra e avvolti in 200 coperte, senza bisogno di vestirsi da fighi (tutti con le elegantissime divise della PC), senza trucco & parrucco, ognuno di un'età indefinita per cui il più piccolo e il più grande non ricordano i loro 5 anni di differenza... e nonostante questo veder nascere coppie, partecipare a piccoli flirt scherzosi, tifare per agguerriti scontri verbali a base di frecciate e stoccate (c'era tutta una gerarchia basata su questa capacità e modestamente ero parecchio in alto)... stare insieme, punto.

Ci siamo persi strada facendo; saranno 2 anni che non esiste più la "compagnia". Siamo cresciuti tutti.
Il più piccolo, il cucciolo delle poche ragazze ammesse al gruppo è venuto a trovarmi pochi giorni fa: mi ha fatto troppa impressione quando ho notato che era venuto in macchina.
Col mio migliore amico di allora (le nostre elucubrazioni filosofiche delle 3 di notte erano storiche!) dopo un litigio apocalittico ora si ride e si scherza, ma si è rotto qualcosa....
Ieri mi ha telefonato il mio ex futuro marito: ha 3 anni meno di me e tra noi c'era un patto, che ci saremmo sposati quando a) lui diventava maggiorenne, b) io finivo l'università c) lui finiva le superiori. Piano saltato, ha mollato a metà le superiori e lavora; tuttora lo adoro, mi chiama ex moglie e come tale mi presenta alle sue (sempre diverse) ragazze. Faceva sempre coppia con un altro bel personaggio, non carino come lui ma molto "tipo": andavano in giro insieme e ogni volta si ritrovavano a passarsi le ragazze oppure uscivano con la coppia di amiche; ho memoria di una ormai mitologica coppia di lesbiche con tendenze sporadiche bisessuali che loro vantavano nel curriculum (provocando negli allibiti maschi della compagnia moti di invidia difficilmente nascondibili). Ora lui ha messo la testa a posto: prenderà in mano la ditta del padre (e lo fa volentieri), si sposerà (si sa ma non lo dicono) con la sua prima ragazza ritrovata dopo tanta sodoma&gomorra, ha comprato il macchinone coi suoi risparmi e progetta la casa.
La coppia d'oro, che all'epoca prendevamo in giro alla grande (unica coppia fissa della compagnia, insieme da che mondo è mondo) ora non esiste: lui non so con chi stia, lei si sposa con quello con cui si è messa pochi giorni dopo la rottura.
Mio fratello ce l'ho sotto il naso: ha cambiato completamente giro di amicizie, ma quegli anni in cui eravamo sempre insieme hanno cementato il nostro rapporto; non tutti i fratelli possono vantare di comportarsi come fossero gemelli (nonostante l'anno di differenza)!
Ce ne sarebbe da dire ancora... una storia per ogni elemento della compagnia.
Ed io? Beh, in una di quelle uscite in tenda ho consciuto un tale, un biondino furbo e malizioso amico di uno dei nostri. Si mise insieme con la mia migliore amica (una delle allora 4), ebbe un incidente pauroso due mesi dopo il nostro incontro e quando uscì dall'ospedale lo andammo a trovare. Con lui c'era un tizio alto alto che non mi sapeva di niente e un altro ragazzo, pure alto (quanto me, circa) moro, occhi neri e simpaticissimo. Tra la mia amica e il biondo finì nel giro di poco, ma in funzione dell'amicizia che avevo creato col biondo e soprattutto col moro io continuai a frequentarli.
Ora sto da 2 anni e mezzo col tipo alto alto che non mi sapeva di niente.

Si cresce... restano i ricordi.
E una foto, appesa in camera con una puntina ché la cornice non serve, una foto senza persone e forse per molti senza senso, tenuta in vista forse proprio per rinfrescarteli, quei ricordi, per dirti che sei stata, sei e sarai anche quella persona lì... nonostante il tempo.

Tenda sul Cellina - sett. 2002
venerdì, 17 marzo 2006

Paranoica?

Ieri ero in preda ad una crisi di dipendenza da fotosciòp. Ma robebbrutte, ero troppo presa! Anche perché il mio Ego smisurato si beava delle conquiste che facevo, delle intuizioni che andavano a buon fine, delle pensate che riuscivo a materializzare nell'immagine.
L'unica cosa che mi manca è lo scopo. Insomma, vorrei fare qualcosa di finalizzato. Non posso mica fare 300 sfondi per il blog! Già ne ho fatti un paio per quelli altrui (di cui vado fiera, logico): uno è al suo posto nel blog per il quale lo avevo pensato (è stata proprio dura, ma ci tenevo a fare un bel regalo!), l'altro credo parta con la prossima settimana. E' che in genere la gente si arrangia per queste cose... Il mio Ego (sempre lui) protesta se faccio, chessò, sfondi per il computer, dato che non può vantarsi con gli amici (il mio Ego è uno di quelli che si bulla al bar davanti al tài di neri *)... Foto da pitoccare non ne ho (e poi sulle foto il campo d'azione è limitato).
Idee, mi servono idee.
Tra l'altro la formattazione di cui sotto ha permesso a Boup di reggermi il fotosciòp senza fatica (per il pc fisso è ancora un'utopia), col risultato che la mia fissazione non trova ostacoli nella lentezza del caricamento del programma...

Uff, quando mi fisso su una cosa...! Credo che la mia mente sia incasellata e organizzata; ogni area è divisa dall'altra da paratie stagne, così quando devo passare da un pensiero all'altro, da un'attività all'altra faccio una fatica boia. Al Tg2 salute di qualche settimana fa Honder (o chi per lui) ha elencato le caratteristiche delle persone più soggette a crisi di panico: indovinate? Chiaramente in testa c'erano gli amanti dell'organizzazione e la metodicità, che un cambiamento (anche piccolo) dei piani fa sbarellale fuor di misura.

Cosa c'entri tutto questo col fotosciòp non lo so, ma credo che contribuisca al mio quadro clinico - psicologico di paranoica cronica.
Ah, il mio Ego (earidaje) suggerisce di aggiungere in postilla: "beh, i grandi geni e tanti artisti erano patologicamente fuori di testa... ti pare che Van Gogh fosse normale?"
Eh, grazie. Ma hai visto la fine che ha fatto van Gogh? Mi sa che prima o poi mi curo...


*Tài di neri: (friulano) bicchiere di vino nero; sia chiaro, non il calice da degustazione, ma proprio il bicchiere di casa, da osteria; non ne ho trovato un'immagine seria con google.
martedì, 14 marzo 2006

San Valentino un mese dopo

Mon amour!Il mio amato Boup (sarebbe il portatile) ora marcia da dio: la ventola non ulula come il vento che si insinua tra le torri sconnesse del castello di Dracula nelle notti di plenilunio, se avvio un programma questo si degna di partire prima che i miei nipoti mi dicano "che è quel catorcio che continui ad usare?", l'antivirus è in panciolle su una spiaggia caraibica e distrattamente sbircia sotto gli occhiali da sole per constatare che non ci sono virus e/o squali all'orizzonte...
Aaaaah, la quiete dopo la tempesta! ^__^

Ci sono volute però ore e ore e ore di lavoro per arrivare a questo stato idilliaco, dopo il lungo salvataggio del materiale su un hard disk portatile, la formattazione universale generale totale, la creazione delle partizioni (fortuna che avevo le idee chiare su come sfruttare al meglio questi 20 Giga scarsi), l'installazione del pinguino fallita (alla conclusione che il cd era rovinato ci siamo arrivati dopo un'interminabile serie di tentativi... ore di vita perse -__-' ), l'installazione di windows... che nel giro di un nanosecondo in internet senza antivirus si intasa di schifezze (ma come ha fatto! è andato in cerca lui, ne sono certa! Io ho aperto sì e no 3 siti! bastardooo!), obbligandomi alla riformattazione e rinstallazione. E poi via al tran tran dei programmi di vitale importanza (firefox e msn aggiornato su tutti).
Non so quanto ci ho messo, ma ora graziaddio (grazie a ME) Boup vanta un'organizzazione del materiale impeccabile. Ma quanto durerà? L'incubo della formattazione si è ormai insinuato nei miei pensieri... anche se posso permettermi di essere moderatamente positiva, finora non mi ha dato mai problemi che mi costringessero a formattarlo (a parte ieri), tutto questo ambaradàn l'ho fatto per risistemare le partizioni e ripulirlo un pochino, ma lui funzionava comunque...

Bene, il tempo di riprendermi e tocca al pc fisso. E lì si piange, da un mesetto è veramente piantato, ne ha proprio bisogno.
Oddio... se penso che c'è gente che dovrebbe formattare ogni mese perchè non si trattiene dal pugnalarlo a suon di spyware e viruzz! Non sopporterei una tortura del genere, il mio Boup non la sopporterebbe!
Non pensiamoci... già Boup ha i suoi problemi di salute, ha appena superato i postumi di un'operazione per nulla di routine (e non mancano gli strascichi... un pinguino incompleto e deformato si annida dentro di lui e cova la sua vendetta contro l'usurpatore windows... è un po' come un cancro), se gli parlo ancora di formattazione mi sviene!

In conclusione.. sì, non sono normale. Ma al mio Boup gli voglio bbbene, mi ha accompagnato nei momenti migliori e peggiori degli ultimi anni; ora soffre per problemi suoi (l'ossidazione è una brutta bestia, lossò...) e io gli sto vicino. I medici... ops, i tecnici gli avevano pronosticato pochi mesi di vita più di un anno fa, e lui è ancora qui con me, si fida solo di me (nessuno può usarlo se non ci sono io, non si lascerebbe neanche accendere) e io non lo abbandonerò in un cassonetto. sarò qui finchè non esalerà l'ultimo bit.
E poi... no, Fede: è inutile che gli fai i macumba perchè collassi! Non te lo lascio smontare!
mercoledì, 08 marzo 2006

Lesson 6.

Il curioso e sospetto commento ad una delle lezioni di sgampese mi ha ricordato che ho in ballo un'importante argomento da concludere, ma prima un appello: so che le mie lessons hanno dato vita a migliaia e migliaia di cloni impazziti... eppure tra questi potrebbe esserci sul serio l'originale, l'archetipo, la novella Eva in questo Eden virtuale.

Sgamp, se sei stata veramente tu ad aver commentato nel mio blog, mandami un pvt sul forum con una tua foto mentre leggi questo post. Col giornale di oggi ovviamente.



Ed ora, andiamo avanti con le cose serie:

Lessico: IN & OUT!
(seconda parte)

Eccovi finalmente la tabella riassuntiva per il nostro istruttivo gioco "in & out"! Ho aggiunto anche gli ottimi contributi dei miei fedeli allievi, che si meritato tutti 3 più (+ + + !) sul registro!

IN OUT
menzionare citare
a mio avviso per me
taluni alcuni
han hanno
poiché perché
sino fino
ove dove
narrare raccontare
laddove nel caso in cui
sudicio sporco
errare sbagliare
tedio noia
scemare calare
beltà bellezza
neo-nascituro neonato
codesto questo
films film (plur.)
son sono


[nota tecnica: siamo già alla sesta lezione... miei cari allievi, siccome il gioco è bello quando dura poco, credo che fermerò questo egregio (modestamente) lavoro alla decima lezione, cosa che mi permetterà di pubblicare un libro con un titolo di sicuro effetto: Lo Sgampese in 10 lezioni. Che volete, questioni di marketing! Comunque, già altrove ho spiegato il perchè di queste mie lezioni, ma lo ripeto ché non si sa mai (mi sono pure beccata della "crudele"! Come?! A me?! colei che era in lizza per "la più buona 2005" insieme proprio a Sgamp?!): non ho nulla contro la persona-Simona, ma ce l'ho a morte col suo tentativo di sembrare erudita! Perdincibacco*, se ti accorgi che non sai quello che stai dicendo abbassa il tiro, lessicalmente parlando! Zeus pluvio*! Parla come magni chè ormai c'avrai la lingua intorcolata, acciderbolina*!]

*autocensura.
martedì, 07 marzo 2006

Riuff...

E' arrivato il bel tempo e invece di svegliarmi mi ha trasmesso un bel teporino primaverile... credo proprio mi obbligherò a fare qualcosa, chissà mai che non mi venga voglia di aggiornare anche le lezioni sgampese!
Devo anche trovare dove mettere i Dylan Dog che ho salvato da una triste fine, ma l'impresa si preannuncia tra quelle veramente ardue... non ho proprio spazio, ho già praticamente sfrattato tutti i peluches (e quelli che non ho sfrattato mi hanno usurpato il letto); mi ridurrò a impilare i cd (cosa che non sopporto per evidenti problemi pratici). Ebbene sì, mi serve un'altra mensola.
Ed ora, finiamo questo numero di Dyaln Dog e poi scarichiamo il materiale del corso web per il sito parrocchiale...
Mi conosco, il mio problema è cominciare qualsiasi cosa, poi il resto viene da sè...
giovedì, 02 marzo 2006

Oh, non ho voglia di far niente.
Sarà il tempo, sarà quel che volete... ma proprio zero! Della lista qui sotto ho tagliato solo un punto (perchè l'ho rifilato ad un'amica); per quanto riguarda gli impegni fuori di casa, beh, si tratta di attività a) che mi piacciono molto b) che mi vedono come protagonista principale a livello organizzativo: insomma, le porto avanti per il mio ego.
Tutto quello che dovrei fare in casa invece vegeta su in bloc notes nuovo nuovo, tracciato svogliatamente a matita.
Massì, sarà il tempo. Inizio ad avere voglia di uscire, muovermi, respirare. Già andare al cinema ieri è stato una variante alla monotonia che impera nella mia settimana: dal lunedì al venerdì mi annoio. E se non c'è niente da fare se non riordinare, fare cose per altri (nulla di particolarmente urgente, tra l'altro) senza che il mio ego abbia il suo doveroso tornaconto, io non mi ci metterò mai sul serio... Non ho manco nulla da studiare (almeno finchè non mi arriva il libro di inglese).
Interessante questo stato di apatia, soprattutto perchè intorno a me si muove un formicaio di emozioni: e i due che tornano insieme nonostante le troppe corna di lui, e chi è alla spasmodica ricerca di una donna (non necessariamente per la vita), e chi si fa venire la gastrite per impegni virtuali da incasellare, e chi è stufo di una situazione che vive ma il massimo che riesce a fare è crogiolarsi nei pensieri... e io? Resto vincolata ad uno stato quasi onirico, anzi, direi zombiesco. Tanto non è che mi succeda molto a livello emotivo dal lunedì al venerdì.
Poi nei weekend cambia tutto, le mie amate attività di oratorio mi resuscitano: il cervello dissotterra le conoscenze di biologia delle superiori e si ricorda la funzione delle sinapsi (anche se a fatica, dopo 5 giorni di nulla mentale). Stare coi bambini e i ragazzi è un ricostituente unico per le mie cellule cerebrali provate dall'estenuante lotta contro la polvere.
E poi tra sabato e domenica ci sono ore (poche, cazzarola) in cui i fatti mi ricordano che non è che io sia proprio in uno stato di apatia emotiva, avendo un ragazzo. Quando me lo mettono davanti ho la prova che esiste. E guarda caso mi ricordo pure che il cuore batte... mica esagero, durante la settimana mi domando spesso se è lì a fare il suo dovere! Forse riduce l'impegno al minimo, mentre nei weekend si ritrova con parecchie ore ancora da fare; col triste risultato che il suddetto ragazzo si domanda perchè io sia tanto paranoica e permalosa, quando semplicemente devo far recuperare al mio cuore 5 giorni di lavoro arretrato.

Insomma, devo dare una scossa a cervello e cuore, mica si può andare avanti così a balzoni, mi si inceppa il meccanismo! E poi, uffa, sono una abitudinaria, io! Mi ci piace la routine! Se è un po' sovraccarica di impegni meglio, basta che siano costanti!