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Eccovi Mizar

Blogger: Mizar81
Mizar è una stella, che lo crediate o no!

Non sopporto

L'ottusità su tutto: l'ignoranza cui piace restare nel suo stato.
Che non si sappia scrivere: ehi, tu! fa' mente locale su quanti anni hai e domandati se non è ora di imparare a usare i tempi verbali!
Modificare i miei piani: sono l'emblema della metodicità.
Non capire: nel senso che ci metto una vita ad imparare come funziona qualsiasi cosa, chiedo spiegazioni sullo stesso procedimento un milione di volte prima di arrivarci.
L'approssimazione: certe volte è importante per sè e per gli altri avere tutto chiaro.



invece, adoro

Il mio orgoglio: mi ritengo fortunata ad amarmi; tanti non riescono a guardarsi allo specchio alla mattina...
Quello che studio: e anche questo non è da tutti!
I miei amici: pochi ma ben selezionati.
La tecnologia, altrimenti non sarei qui a distruggere questo povero template, per esempio!
Manga e Anime, una passione travolgente, una mania, una dipendenza.
L'animazione in parrocchia (credo che senza il "in parrocchia" non avrebbe molto senso... non faccio animazione da villaggi turistici, ma in oratorio ^^ )
La mia terra: no, niente di così speciale... ma mi sento parte del luogo in cui sono nata.

Assorbono il mio tempo,

in ordine di "grandezza":
Anime, Manga & Giappone (troppo, direi. Ma chissenefrega, mica voglio disintossicarmi)
Blog, forum e quant'altro (idem come sopra)
L'università (aaaahhhh! la specialistica! aaaaaaahhh! La tesi!)
L'animazione (in ogni sua variante concepibile... non potete immaginare...)
Il lavoro (...e chi l'avrebbe mai detto che io potessi lavorare?)
Vita sociale di varia natura (se non fosse che i primi 4 punti sono irrangiungibili, direi che sta scalando la classifica)

Lista dei manga

Serie concluse:

Hayao Miyazaki, Nausicaa della Valle del Vento (7 nr.)
Takehiko Inoue, Slam Dunk collection (31 nr.)
Ai Yazawa, Ultimi raggi di luna (6 nr.)
Shin Takahashi, Lei, l'arma finale (7 nr.)
Saki Hiwatari, Global garden (8 nr.)
Oh! Great, Himiko den (2 nr.)
Kyoichi Nanatsuki - Ryoji Minagawa, Arms (22 nr.)
Masasumi Kakizaki, Gene X (3 nr.)
Oh! Great, Majin Devil (2 nr.)
Q Hayashida, Maken X (3 nr.)
Shinichiro Takada, Cicatrice the Sirius (4 nr.)
Toshihiro Hirano - Narumi Kakiruchi, Vampire Princess Miyu (10 nr.)
Hiroyuki Asada, Generation Basket (19 nr.)
Takehiko Inoue, Buzzer Beater (4 nr.)
Wataro Yoshizumi, Sarà perché mi piaci (2 nr.)
Yasuhiro Nightow, Trigun (2 nr.)
Masakazu Katsura, Video Girl Ai (13 nr.)
Yasuko Kobayashi - Kazasa Sumita, Witchblade Takeru (2 nr.)
Tsukasa Hojo, Tra i raggi del sole (3 nr.)
Asuka Katsura, Le Portrait de Petit Cossette (2 nr.)
Manglobe - Masaru Gotsuno, Samurai Champloo (4 nr.)


Serie non concluse:

Oh! Great, Air Gear (12 nr.)
Tite Kubo, Bleach (25 nr.)
Tsutomu Nihei, Biomega (3 nr.)
Saki Okuse - Sankichi Meguro, Daydream (9 nr.)
Tsugumi Ohba - Takeshi Obata, Death Note (10 nr.)
Yoshiyuki Sadamoto - Gainax, Evangelion collection (9 nr.)
Hiromu Arakawa, Fullmetal Alchemist (17 nr.)
Leiji Matsumoto, Galaxy Express 999 (10 nr.)
Hiroya Oku, Gantz (18 nr.)
Kohta Hirano, Hellsing (5 nr.)
Bisco Hatori, Host club (10 nr.)
Oh! Great, Inferno e Paradiso (34 nr.)
Ai Yazawa, Nana Collection (13 nr.)
Takehiko Inoue, Real (6 nr.)
Takayuki Yamaguchi - Norio Nanjo, Shigurui (8 nr.)
Yasuhiro Nightow, Trigun Maximum (4 nr.)
Shin Takahashi, Un frammento di te (5 nr.)
Takehiko Inoue, Vagabond (39 nr.)
Matsuri Hino, Vampire Knight (4 nr.)
Iqura Sugimoto, Variante (1 nr.)
Masakazu Katsura, Zetman (8 nr.)

Masaomi Kanzaki, Hagane (interrotto dall'autore al nr. 12 ma di prossima continuazione... dicono)


Volumi unici:

Yua Kotegawa, Line - sul filo della tensione
Shoji Kawamori / Satelight - Masamune Takahashi, Aquarion - la leggenda del futuro
Miwa Shirow, Dogs

Altri fumetti orientali

Kim Yeon-Joo, Nabi - the prototype (vol. unico - Corea)
Song Yang, Wild Animal (1 nr. - Cina)

Illustration Books

Hayao Miyazaki, L'arte di Il castello errante di Howl
Takehiko Inoue, Slam Dunk illustration Book
mercoledì, 31 maggio 2006

Chiariamo:

Ma l'idea che io sia una persona normale, al limite della banalità non entra in testa a nessuno? E prima tutti a dire che sono buona e brava e santa manco fossi Sgamp (mapperfavore) ed ora salta fuori che sono subdola e stronza, falsa vigliacca e quant'altro, un'insultatrice aggratis adoratrice del diavolo con immagini pornografiche nel blog...
Eddai, sono praticamente un otaku, casa/chiesa/manga. Do una mano in parrocchia cantando nel coro, giocando coi bambini, interessandomi attivamente alla pastorale giovanile; sono una studentessa di livello medio, nè brava nè pessima; leggo maree di manga e vedo cartoni animati giapponesi vecchi di secoli, trabiccolo coi computer...

SONO NORMALE = BANALE!!!

(che io sotto sotto sia un genio è un dettaglio che tengo nascosto per evitare rogne... sarà questo che li scombussola. Ai pazzi, dico)


[ricordo agli interessati che il post sottostante è stato adibito ad un singolo argomento. Qualora siate interessati a dire la vostra in merito fatelo lì e non qui... purchè non sia inerente a quanto da me postato. Ringrazio sentitamente, Mizar]
martedì, 30 maggio 2006

Tasto dx - Svuota cestino

Post creato con l'unico scopo di raccogliere i commenti di catsplinder, le sue minacce di denuncia, le cazzate mie / di sae / di deep e di quanti altri abbiano osato sfidare un informatico da trent'anni cui piacciono le rose sbarluccicose e che sulla scrivania ha un plico con tutti i nostri dati da spedire al suo avvocato, il quale provvederà a farci causa.

Chiedo gentilmente ai visitatori di La mia Orsa Maggiore di usare questo post come contenitore dei loro commenti al riguardo, al fine di permettere a chi non gliene sbatte un'emerita minchia di 'sta storia di poter continuare a leggere e commentare il resto del blog.

Grazie a tutti per la collaborazione,
Mizar

PS: cat, non è che riscrivi i commenti che mi hai lasciato nel post "A proposito..." in questo post qui? Così li cancello da là e faccio ordine, non potendo spostarli io... metti che poi sbaglio qualcosa nel copincolla... Te ne sarei grata ^___^
sabato, 27 maggio 2006

A proposito....

Il post qui sotto mi ha fatto venire in mente una cosa... perchè a un certo punto della gavettonata le mie bambine quindicenni sono rimaste 3 secondi in reggiseno (dando le spalle a tutti, grazie a dio) per strizzare le magliette. Pochi metri più in là c'era il mio tastierista quattordicenne... credo che loro abbiano pensato bene di farlo nonostante la sua presenza perchè lo ritenevano innocuo: 1) è più piccolo, 2) è un bravo ragazzo.
Ma per me quello le frega tutte...

Un anno fa al campo scuola coi ragazzi di prima e seconda media (12-13 anni) a tavola il mio gruppo si era trovato immerso in una situazione spinosa e di difficile soluzione: unA ragazzinA aveva sbagliato bicchiere e aveva bevuto da quello del vicinO (maschio! aveve capito bene, maschio!).
Il gesto aveva portato il suddetto ragazzino (un po' cicciotto e oserei poco sveglio) a crisi isteriche del tipo: "che schifoooo! adesso c'è la sua saliva sul mio bicchiereee!!! Aaaaaaah!". Accanto a lui un compagno di squadra gli fa, ridendo "ecco, se bevi è come se l'avessi baciata!", scatenando il panico nel giovane: "ma che schifoooo! Deve fare proprio schifooooooooo!!!"
In un attimo di lucidità si accorge che i due seduti davanti a lui (caposquadra e vice) si lanciano occhiate d'intesa e ridacchiano, noncuranti della scena. La cosa, se possibile, lo altera ancora di più: "che cazzo ridete! A voi non fa schifo?!"
I due si guardano, faccia da gran duri, e il caposquadra fa: "chi ti dice che faccia schifo?", per poi riprendere a mangiare.
Sul tavolo scende il silenzio, rotto solo dai commenti ignorati dello sconvolto ragazzino ("cosa? che cosa?! che vuol dire?!").
Trattenendomi dal ridere mi alzo per cambiare i bicchieri e casualmente incrocio lo sguardo del mio caposquadra. Mi fa un sorriso da "eh, solo tu puoi capire" e continua a mangiare.
Il mio caposquadra era il famoso tastierista di cui sopra.


Prendete il fatto per quello che è: non era mia intenzione dire "ai miei tempi eravamo così o colà"; il bello di questa scena cui ho avuto l'onore di assistere, pur essendo grande (tutt'altra generazione) e femmina (niente complicità maschile) è proprio la sua esemplarietà nel descrivere il mondo di passaggio che sono le medie. C'è di tutto dentro una seconda media... magari quando noi ci siamo passati non ce ne siamo accorti, ma vederlo da fuori mi fa impazzire! Lavorare con le medie da esperienze uniche, immagino che chi ha assistito a scene analoghe possa confermare ^^
sabato, 27 maggio 2006

Acqua

...e come tanti anni fa (sette? otto?), ai giochi per i bambini durante la festa locale di Maria Madre della Chiesa noi animatori siamo finiti a gavettoni.
E' cambiato tutto e non è cambiato niente... ci siamo lavati completamente buttandoci litri di acqua addosso con le bottiglie... il sole dovrebbe graziarci da danni gravi alla salute, ma domani a messa voglio vedere chi ha voce.
E' cambiato tutto e non è cambiato niente: 11 anni di differenza tra il più grande (io -__-) e il più piccolo, all'epoca invece eravamo coetanei, più o meno. Oggi ci siamo trovati in un gruppo disomogeneo, con ragazzi che con l'animazione non c'entrano e che erano solo venuti a dare una mano... ma il richiamo dell'acqua (sarà qualcosa di ancestrale?) ha riunito tutti. All'epoca eravamo un gruppo di amici coesissimo, che passava ogni momento libero insieme.
Non è nostalgia, ormai vedo le cose in maniera diversa... quello era passato e questo il presente (con ragazzi che saranno il futuro).
Magari un giorno vi parlo di Marco, Edy, Nik, Betta e Sara...
Chissà che fra 7-8 anni qualcuno non vi parli di Andrea, Samy, Marco, Chiara...
domenica, 21 maggio 2006

Domani è un altro giorno (uguale a questo)

Ieri è stata la giornata dell'incazzatura totale.
ShinMi hanno talmente fatto incazzare che non ve lo racconto di nuovo, dato che oggi mi è già passata e non ho voglia di rivangare.
Vi domanderete, ma come? Se era tanto incazzosa che avrebbe ucciso a sprangate un prete (dettaglio che chi mi ha sentito ieri può confermare)? Beh, sono una che trova le incazzature terribilmente dispendiose in termini di energie. E siccome ho di meglio da fare che progettare la morte di un prete (cosa che poi non farò, quindi si tratterebbe pure di una perdita di tempo), ho imparato a placarmi.
Se oggi mi capitava davanti qualcuno coinvolto nel discorso di sabato, però, non so come avrei reagito... e in effetti, stamattina a messa, uno dei coinvolti deve aver notato le fiamme di odio che guizzavano nei miei occhi e si è tenuto a debita distanza, salutandomi all'uscita con un gesto della mano dall'altra parte della chiesa e con un sorriso tenuto su coi stechini.
Che weekend piatto tendente allo schifo... e maledettamente impegnativo =__=
Seguirà, gentili telespettatori, una settimana da incubo in cui non sarò in grado di gestire neanche mezzo impegno.
Inizierò a pensarci domattina, mentre vado a Udine.
Per ora, mi godo gli strascichi di questo weekend piatto tendente allo schifo.

(L'immagine è sempre dal I&P, chiaramente. Il tizio è un pazzo sanguinario con una potenza incontrollabile, fratello della donna di cuori e della donna di fiori. Si può dire che stesse insieme con la donna di picche. Si capisce che parlo del mio sfondo? Tra l'altro, ricordo ora di essere stata associata da un paio di miopi smemorati alla suddetta donna di picche... c'è da riflettere.)
martedì, 16 maggio 2006

Fiaba

Fate uno sforzo, rileggetela fino in fondo.

I vestiti nuovi dell'Imperatore
di Hans Christian Andersen

Molti anni fa viveva un imperatore, il quale amava tanto possedere abiti nuovi e belli, che spendeva tutti i suoi soldi per abbigliarsi con la massima eleganza. Non si curava dei suoi soldati, non si curava di sentir le commedie o di far passeggiate nel bosco, se non per sfoggiare i suoi vestiti nuovi: aveva un vestito per ogni ora del giorno, e mentre di solito di un re si dice: - E' in Consiglio! - di lui si diceva sempre:
- E' nello spogliatoio -
Nella grande città, dove egli abitava, ci si divertiva molto. ogni giorno arrivavano stranieri, e una volta vennero due impostori; si spacciarono per tessitori e dissero che sapevano tessere la stoffa più straordinaria che si poteva immaginare. Non solo i disegni e i colori erano di singolare bellezza, ma i vestiti che si facevano con quella stoffa avevano lo strano potere di diventare invisibili a quegli uomini che non erano all'altezza della loro carica o che erano imperdonabilmente stupidi.
- Sarebbero davvero vesti meravigliose! - pensò l'imperatore - Con quelli indosso, io potrei scoprire quali uomini nel mio regno non sono degni della carica che hanno; potrei distinguere gli intelligenti dagli stupidi. Ah! si! mi si deve tessere subito questa stoffa! -
E diede molti soldi in mano ai due impostori perchè incomiciassero a lavorare.
Essi montarono due telai, fecero finta di lavorare, ma non avevano assolutamente niente sul telaio. Chiesero senza complimenti la seta più bella e l'oro piu brillante, li ficcarono nella loro borsa e lavorarono con i telai vuoti, senza smettere mai, fino a tarda notte.
- Adesso mi piacerebbe sapere a che punto è la stoffa! - pensò l'imperatore; ma in verità si sentiva un po' agitato all'idea che una persona stupida, o non degna della carica che occupava, non avrebbe potuto vederla. Egli, naturalmente, non pensava di dover temere per sè; tuttavia preferì mandare un altro, prima, a vedere come andava la faccenda.
Tutti gli abitanti della città sapevano dello straordinario potere della stoffa, e ognuno era desideroso di conoscere quanto incapace o stupido fosse il proprio vicino di casa.
- Manderò dai tessitori il mio vecchio, bravo ministro! - pensò l'imperatore. - Egli può vedere meglio degli altri che figura fa quella stoffa, perchè è intelligente e non c'è un altro che sia come lui all'altezza del proprio compito! -
Così quel vecchio buon ministro andò nella sala dove i due tessitori lavoravano sui telai vuoti: - Dio mio! - pensò spalancando gli occhi - non vedo proprio niente! - Ma non lo disse forte.
I due tessitori lo pregarono di avvicinarsi, per favore, e gli domandarono se il disegno e i colori erano belli; e intanto indicavano il telaio vuoto. Il povero vecchio continuò a spalancare gli occhi, ma non riuscì a vedere niente perchè non c'era niente.
- Povero me! - pensò. - Sono dunque stupido? Non l'avrei mai creduto! Ma ora nessuno deve saperlo! O non sono adatto per questa carica? No, non posso andare a raccontare che non riesco a vedere la stoffa! -
- E allora, non dice niente? - chiese uno dei tessitori.
- Oh! incantevoli, bellissimi! - esclamò il vecchio ministro, guardando da dietro gli occhiali. - Che splendidi disegni, che splendidi colori! Sì, sì ! dirò all'imperatore che mi piacciono in un modo straordinario! -
- Ah! ne siamo davvero contenti! - dissero i due tessitori, e presero a enumerare i colori e a spiegare la bizzarria del disegno. Il vecchio ministro stette bene a sentire per ripetere le stesse cose, quando fosse tornato dall'imperatore; e così fece.
Allora i due impostori chiesero altri soldi, e ancora seta e oro; l'oro occorreva per la tessitura. Si ficcarono tutto in tasca, e sul telaio non ci arrivò neanche un filo. Tuttavia essi seguitarono, come prima, a tessere sul telaio vuoto.
Dopo un po' di tempo l'imperatore mandò un altro valente funzionario, a vedere come procedeva la tessitura, e a chiedere se la stoffa era finita. Gli successe proprio come al ministro; guardò, guardò; ma siccome non c'era niente all'infuori dei telai nudi, non potè vedere niente.
- Non è forse una bella stoffa? - dissero i due impostori; e gli mostravano e gli spiegavano il bellissimo disegno che non c'era per niente.
- Stupido che sono! - pensò l'uomo. - Dunque, vorrà dire che non sono degno della mia alta carica? Sarebbe molto strano! Ma non bisogna farsi scoprire ! - E così prese a lodare il tessuto che non vedeva, e parlò del piacere che gli davano quei bei colori e quei graziosi disegni.
- Sì, è proprio la stoffa piu bella del mondo! - disse all'imperatore.
Tutti i cittadini discorrevano di quella stoffa magnifica. Allora l'imperatore stesso volle andare a vederla mentre era ancora sul telaio. Con uno stuolo di uomini scelti, tra i quali anche quei due bravi funzionari che già c'erano stati, egli si recò dai due astuti imbroglioni che stavano tessendo con gran lena, ma senza un'ombra di filo.
- Eh!? non è "magnifique"? - dissero i due bravi funzionanari. - Guardi, Sua Maestà, che disegni, che colori! - E indicavano il telaio vuoto, perchè erano sicuri che gli altri la vedevano, la stoffa.
- Che mi succede? - pensò l'imperatore. - Non vedo nulla! Terribile, davvero! Sono stupido? O non sono degno di essere imperatore? Questa è la cosa piu spaventosa che mi poteva capitare! -
- Oh! bellissimo! - disse. - Vi concedo la mia suprema approvazione! - E annuiva soddisfatto, contemplando il telaio vuoto; non poteva mica dirlo, che non vedeva niente! Tutti quelli che s'era portato dietro, guardavano, guardavano, ma, per quanto guardassero, il risultato era uguale; eppure dissero, come l'imperatore:
- Oh! bellissimo! - E gli suggerirono di farsi fare, con quella stoffa meravigliosa, un vestito nuovo da indossare al grande corteo che era imminente.
- Magnifique! Carina, excellent! - dicevano l'un l'altro; e sembravano tutti profondamente felici, dicendo queste cose.
L'imperatore diede ai due impostori la Croce di Cavaliere da appendere all'occhiello e il titolo di Nobili Tessitori.
Per tutta la notte, prima del giorno in cui doveva aver luogo il corteo, gli imbroglioni restarono alzati con piu di sedici candele accese; tutti potevano vedere quanto avevano da fare per ultimare i vestiti nuovi dell'imperatore. Finsero di staccare la stoffa dal telaio, con grandi forbici tagliarono l'aria, cucirono con ago senza filo e dissero infine:
- Ecco, i vestiti sono pronti ! - Giunse, allora, l'imperatore in persona, con i suoi più illustri cavalieri: e i due imbroglioni tenevano il braccio alzato come reggendo qualcosa e dicevano:
- Ecco i calzoni, ecco la giubba, ecco il mantello! - e così via di seguito.
- E' una stoffa leggera come una tela di ragno! Si potrebbe quasi credere di non avere niente indosso, ma è appunto questo, il suo pregio ! -
- Si! - dissero tutti i cavalieri, ma non vedevano niente, perchè non c'era niente.
- E adesso, vuole la Sua Imperiale Maestà graziosamente consentire a spogliarsi? - dissero i due imbroglioni.
- Così noi Le potremo mettere questi vestiti nuovi proprio qui, dinanzi alla specchiera! -
L'imperatore si spogliò e i due imbroglioni fingevano di porgergli, pezzo per pezzo, gli abiti nuovi, che, secondo loro, andavano terminando di cucire; lo presero per la vita, come per legargli qualcosa stretto stretto: era lo strascico e l'imperatore si girava e si rigirava davanti allo specchio.
- Dio, come sta bene! Come donano al suo personale questi vestiti! - dicevano tutti.
- Che disegno! Che colori! E' un costume prezioso ! -
- Qui fuori sono arrivati quelli col baldacchino che sarà tenuto aperto sulla testa di Sua Maestà durantc il corteo! - disse il Gran Maestro del Cerimoniale.
- Si, eccomi pronto! - rispose l'imperatore. - Non è vero che sto proprio bene? - E si rigirò un'altra volta davanti allo specchio fingendo di contemplare la sua tenuta di gala.
I ciambellani che dovevano reggere lo strascico, finsero di raccoglierlo tastando per terra; e si mossero stringendo l'aria: non potevano mica far vedere che non vedevano niente!
E così l'imperatore aprì il corteo sotto il sontuoso baldacchino e la gente per le strade e alle finestre diceva:
- Dio! Sono di una bellezza incomparabile, i vestiti nuovi dell'imperatore! Che splendida coda dietro la giubba! Ma come gli stanno bene! -
Nessuno voleva mostrare che non vedeva niente, perchè se no significava che non era degno della carica che occupava, oppure che era molto stupido. Nessuno dei tanti costumi dell'imperatore aveva avuto tanta fortuna.
- Ma se non ha niente indosso ! - gridò un bambino.
- Signore Iddio! La voce dell'innocenza! - disse il padre; e ognuno sussurrava all'altro quello che aveva detto il bambino.
- Non ha niente indosso! C'è un bambino che dice che non ha niente indosso! -
- Non ha proprio niente indosso! - urlò infine tutta la gente.
E l'imperatore si sentì rabbrividire perchè era sicuro che avevano ragione; ma pensò: "Ormai devo guidare questo corteo fino alla fine!" E si drizzò ancor piu fiero e i ciambellani camminarono reggendo la coda che non c'era per niente.


Pat scrive:
psicopatica
Mizar scrive:
io mi riterrei normale anche tra 6 miliardi di psicopatici
domenica, 14 maggio 2006

Ho appena finito di scrivere una cosa cui credo molto.
Ma è per una persona e tale resterà, quindi qui non la leggerete. Molti dei miei disegni migliori sono in mano ad altri, io non posso "usarli" (per bearmene, o bearvi, della loro presunta - da me - bellezza). E' naturale (secondo me) che i risultati migliori si ottengano se si fa qualcosa per gli altri: c'è uno scopo, e per una volta questo scopo non è compiacere sè stessi.
Vabbè... dicevo: c'era però in quel pezzo che ho scritto un qualcosa che ho per caso tirato fuori alla fine... qualcosa che sono io.
Che dice chi sono e come sono diventata così.
Checchè ne dicano (perchè mi è successo che me lo dicessero gli altri) non sono nata imparata. Quello che sono è il risultato di un lavorio continuo su me stessa tuttora in corso.
Non ora ne parlerò, perchè quello che direi sarebbe legato a filo doppio a casini più grandi di me (e che mi riguardano solo marginalmente).
Presto riprenderò quel pezzo che ho appena scritto, lo rileggerò, riprenderò questo post del blog e vi spiego tutto.

Però è vero, ogni esperienza serve. Con ogni esperienza si cresce (ma solo se lo si vuole veramente).
domenica, 07 maggio 2006

Ho tirato fuori le matite da disegno...
giovedì, 04 maggio 2006

Lettera

Cara Sgamp,
mi manchi!
Ma anche no, in effetti.
Vabbè, se torni non ci sono mica problemi, eh. Non cambierebbe niente.
Io avrei ancora un paio di lezioni da allestire per arrivare a 10, quello sì... insomma, fai tu. Ti potrei anche lasciare una percentuale sulle vendite del libro "Lo sgampese in 10 lezioni", per il quale ho già ricevuto numerose prenotazioni.
Per il resto, tutto ok. Il forum sta bene, Petrus ingrassa, Deep è in amore (che vuoi, è stagione! esce la notte e non lo vedi per giorni...); ah, stiamo pensando di castrare Joeblack, è un problema ogni volta che si avvicina a un'utentessa. Abbiamo adottato un po' di nuovi iscritti che si stanno ambientando bene (c'è un tal gay1983 che ti piacerebbe ^__^ ); e sai cosa? Credo che Marien e Abyss non stiano bene... sono sempre mogi, buoni buoni... saranno allergie primaverili?
Cordiali saluti,
Mizar

PS: i frequentatori del blog possono aggiungere paragrafi ad libitum, poi in qualche modo spediremo.