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Non sopporto

L'ottusità su tutto: l'ignoranza cui piace restare nel suo stato.
Che non si sappia scrivere: ehi, tu! fa' mente locale su quanti anni hai e domandati se non è ora di imparare a usare i tempi verbali!
Modificare i miei piani: sono l'emblema della metodicità.
Non capire: nel senso che ci metto una vita ad imparare come funziona qualsiasi cosa, chiedo spiegazioni sullo stesso procedimento un milione di volte prima di arrivarci.
L'approssimazione: certe volte è importante per sè e per gli altri avere tutto chiaro.



invece, adoro

Il mio orgoglio: mi ritengo fortunata ad amarmi; tanti non riescono a guardarsi allo specchio alla mattina...
Quello che studio: e anche questo non è da tutti!
I miei amici: pochi ma ben selezionati.
La tecnologia, altrimenti non sarei qui a distruggere questo povero template, per esempio!
Manga e Anime, una passione travolgente, una mania, una dipendenza.
L'animazione in parrocchia (credo che senza il "in parrocchia" non avrebbe molto senso... non faccio animazione da villaggi turistici, ma in oratorio ^^ )
La mia terra: no, niente di così speciale... ma mi sento parte del luogo in cui sono nata.

Assorbono il mio tempo,

in ordine di "grandezza":
Anime, Manga & Giappone (troppo, direi. Ma chissenefrega, mica voglio disintossicarmi)
Blog, forum e quant'altro (idem come sopra)
L'università (aaaahhhh! la specialistica! aaaaaaahhh! La tesi!)
L'animazione (in ogni sua variante concepibile... non potete immaginare...)
Il lavoro (...e chi l'avrebbe mai detto che io potessi lavorare?)
Vita sociale di varia natura (se non fosse che i primi 4 punti sono irrangiungibili, direi che sta scalando la classifica)

Lista dei manga

Serie concluse:

Hayao Miyazaki, Nausicaa della Valle del Vento (7 nr.)
Takehiko Inoue, Slam Dunk collection (31 nr.)
Ai Yazawa, Ultimi raggi di luna (6 nr.)
Shin Takahashi, Lei, l'arma finale (7 nr.)
Saki Hiwatari, Global garden (8 nr.)
Oh! Great, Himiko den (2 nr.)
Kyoichi Nanatsuki - Ryoji Minagawa, Arms (22 nr.)
Masasumi Kakizaki, Gene X (3 nr.)
Oh! Great, Majin Devil (2 nr.)
Q Hayashida, Maken X (3 nr.)
Shinichiro Takada, Cicatrice the Sirius (4 nr.)
Toshihiro Hirano - Narumi Kakiruchi, Vampire Princess Miyu (10 nr.)
Hiroyuki Asada, Generation Basket (19 nr.)
Takehiko Inoue, Buzzer Beater (4 nr.)
Wataro Yoshizumi, Sarà perché mi piaci (2 nr.)
Yasuhiro Nightow, Trigun (2 nr.)
Masakazu Katsura, Video Girl Ai (13 nr.)
Yasuko Kobayashi - Kazasa Sumita, Witchblade Takeru (2 nr.)
Tsukasa Hojo, Tra i raggi del sole (3 nr.)
Asuka Katsura, Le Portrait de Petit Cossette (2 nr.)
Manglobe - Masaru Gotsuno, Samurai Champloo (4 nr.)


Serie non concluse:

Oh! Great, Air Gear (12 nr.)
Tite Kubo, Bleach (25 nr.)
Tsutomu Nihei, Biomega (3 nr.)
Saki Okuse - Sankichi Meguro, Daydream (9 nr.)
Tsugumi Ohba - Takeshi Obata, Death Note (10 nr.)
Yoshiyuki Sadamoto - Gainax, Evangelion collection (9 nr.)
Hiromu Arakawa, Fullmetal Alchemist (17 nr.)
Leiji Matsumoto, Galaxy Express 999 (10 nr.)
Hiroya Oku, Gantz (18 nr.)
Kohta Hirano, Hellsing (5 nr.)
Bisco Hatori, Host club (10 nr.)
Oh! Great, Inferno e Paradiso (34 nr.)
Ai Yazawa, Nana Collection (13 nr.)
Takehiko Inoue, Real (6 nr.)
Takayuki Yamaguchi - Norio Nanjo, Shigurui (8 nr.)
Yasuhiro Nightow, Trigun Maximum (4 nr.)
Shin Takahashi, Un frammento di te (5 nr.)
Takehiko Inoue, Vagabond (39 nr.)
Matsuri Hino, Vampire Knight (4 nr.)
Iqura Sugimoto, Variante (1 nr.)
Masakazu Katsura, Zetman (8 nr.)

Masaomi Kanzaki, Hagane (interrotto dall'autore al nr. 12 ma di prossima continuazione... dicono)


Volumi unici:

Yua Kotegawa, Line - sul filo della tensione
Shoji Kawamori / Satelight - Masamune Takahashi, Aquarion - la leggenda del futuro
Miwa Shirow, Dogs

Altri fumetti orientali

Kim Yeon-Joo, Nabi - the prototype (vol. unico - Corea)
Song Yang, Wild Animal (1 nr. - Cina)

Illustration Books

Hayao Miyazaki, L'arte di Il castello errante di Howl
Takehiko Inoue, Slam Dunk illustration Book
domenica, 27 agosto 2006

Sono terrorizzata.
Perchè preoccupata è poco.
Ora sì, ora sì che è una merda.
Ho 25 anni e giro coi miei coetanei, li vedo in azione, parlo con loro dei come e soprattutto perchè delle loro conquiste... quelle estive, poi, sono fenomenali! so fin troppo bene come ragiona uno a quest'età. Uno così.
Ho 25 anni e da 10 faccio l'animatrice. Ho vissuto i 15 anni dieci anni fa e continuo a sentirne gli strascichi in tutte le confidenze delle ragazzine che seguo, osservando il loro modo di comportarsi tra loro e con gli amici di sesso opposto. Che testolina strana si ha quando si è adolescenti! Soprattutto se si è femmine!
Ora, ditemi se non devo preoccuparmi. Insieme! Cazzo, ma dico, insieme! Cosa può volere uno così da lei? Cosa?! Provate a togliermi dalla testa queste paure, ma difficilmente ci riuscirete.
Cazzo, spero che vada tutto bene... merda merda merda.
venerdì, 25 agosto 2006

Così, tanto per...

Ultimamente giro tanto in bicicletta.
Non ho avuto una bici per un sacco di anni, essendo una che gira a piedi e che usa tranquillamente i mezzi di trasporto (o scrocca passaggi come se piovesse), ma adesso me l'hanno regalata per la laurea e la sfrutto, ah! se la sfrutto! Già per portarla a casa mi sono fatta un'ora di bici con Fede (l'ho ricevuta a 15 km da casa mia), poi con Pat siamo andate a Lignano, e martedì ero in Brussa (sempre spiaggia, ma del comune di Caorle) con Dona. Ieri sono andata a controllare Fede che studiava, altre 2 ore tra andata e ritorno. Oggi sarei andata di nuovo da lui ma fa un po' più freddino e al ritorno non mi fido, non vorrei mai che piovesse.
Mi piace la mia bici. Oltre ad essere estremamente figa (blu e argento, rigorosamente da uomo) è leggerissima e velocissima, fatta a mano da una ditta locale. E mi piace andarci in giro, soprattutto dalle mie parti: pedali immersa nel verde e oro di campi coltivati, punteggiati di alberi raminghi o vecchi casolari, e ogni tanto passi accanto a un pioppeto... Ecco, i pioppeti hanno un fascino che credo di essere l'unica a cogliere, soprattutto in quelli più vecchi, prossimi al taglio: lunghe file ordinate di alberi dal tronco liscio come il marmo a formare le navate di una cattedrale, i rami che si legano in alto in tanti archi a sesto acuto, le foglie della chioma che cambiano colore col vento (verde sopra e argento sotto) come volta e il terriccio scuro screziato d'erba come pavimento... Col sole di mezzogiorno nascosto a malapena dalle fronde ecco i riflessi delle vetrate, la luce bassa e calda del tramonto invece ti invita in un'atmosfera surreale...
Beh, quando dico che il paesaggio qui è monotono, piatto (eggrazie, siamo in pianura!) e banale, beh, è vero. Nel senso che so che alla maggior parte delle persone non direbbe niente. Ma per me questa è casa mia, ogni volta che mi allontano dalla Bassa friulana lo so un po' di più. Nelle nostre due settimane di vacanza gli ultimi giorni devo essere stata una piattola immane, paragonavo ogni paesaggio con le immagini che avevo ben impresse della mia terra...
Eh... ah! sì, dicevamo? La bicicletta. Fighissima. Credo proprio la sfrutterò parecchio.
mercoledì, 23 agosto 2006

04 - Giornata Chiese - Piazze - Fontane

28 luglio.
Questo giro è incredibile, consiglio a chi si troverà a fare la guida per Roma di segnarselo, perchè mai più nessuno riuscirà a concepire qualcosa di così perfettamente incastrato nelle ormai solite 8 ore di scarpinata. Credo che Pat con questo abbia raggiunto l'apice della sua cartino-mania... "Ciao sono Pat e dipendo dalle cartine" "ciao Paaaaat"... ha passato ore ed ore a pianificare tutto, autobus e metro compresi, fino a redigere uno schemino che vado a riportare pari pari (tra parentesi, i nostri commenti durante le visite; dove non indicato, si intende che la tappa successiva è sta raggiunta a piedi):
- Metro >> Fermata Spagna
- Trinità dei Monti (obelisco in restauro)
- Piazza di Spagna
- Autobus n. 117
- Piazza del Popolo (obelisco in restauro... maccheccaz! tutti, tuttiiiii!)
- Chiesa S. Maria del Popolo (accanto alla chiesa avevano allestito la mostra Miss Italia - Bellezza Regina, con tutte dico tutte le corone delle miss! Ecco, non che io e Pat fossimo fan del concorso di bellezza nostrano, ma la mostra era carina, curiosa e con pannelli illustrativi che inserivano le varie edizioni nella storia italiana dal dopoguerra ad oggi... una mostra frivola e curiosa che ci ha comunque fruttato un portachiavi - della sua fine vi racconterò nel prossimo post di questa categoria - e un portaborse a forma di cuore - pure del portaborse vi racconto prossimamante)
- Mausoleo di Augusto (con tanto di chiacchierata con operaio al lavoro che constatava come i romani non sapessero neanche cos'avevano in città. Non che a lui fregasse molto, eh... però più sassi vecchi saltavano fuori più lui aveva lavoro, quindi... ah, ci ha anche detto qualcosa del tipo "avete visto che fine hanno fatto i grandi Romani? Lavorano sotto il sole" "Ma 2000 anni fa siete stati i padroni del mondo" "Eh, ma io lavoro qui adesso". Sono simpatici i romani. Hanno un'ironia idiota che mi fa saltare i nervi, si divertono a sfottere con naturalezza e in maniera diciamo "elementare"... non fa per me, la mia ironia è più nordica e complessa... :P ^__^)
- Ara Pacis (stanno allestendo una bella area museale, comunque noi non siamo entrate a vederla da vicino per una pura questione di principio... Gli studenti di Conservazione dei beni culturali con documento valido - libretto per es. - entrano gratis... mavvaffanculo! E i maestri con contratto a tempo indeterminato pure. Ri-mavaffanculo! Ma ci sfottono?!)
- Piazza Navona
- Palazzo Madama
- Chiesa S. Luigi dei Francesi (Caravaggio mon amour! Un grande, un dio della pittura! Genio & sregolatezza! Le sue opere trasudano vita! Nella mia classifica dei grandi è preceduto - di molto, in effetti - solo da Leonardo)
- Pantheon + Montecitorio
- Giro assurdo in autobus che solo Pat può spiegarvi per visitare:
- Chiesa S. Maria Maggiore
- S. Giovanni in Laterano (rigorosamente presa al contrario... entrate da una porta laterale e uscite dalla principale. Il museo era aperto solo la mattina... sigh!)
- Metro >> fermata Termini-Barberini
- Fontana di Trevi
- Fontana del tritone
- Quirinale.
Ecco, direi che fino a cena è tutto. Mi ricordo che a pranzo abbiamo mangiato un panino (credo pomodoro e mozzarella) in un bar andando da non so dove a non so dove... io ho letteralmente staccato il cervello mentre vedevo che Pat entrava in completa simbiosi con la cartina...
La sera siamo andate a Castel Sant'Angelo per una visita by night assolutamente emozionante... Era stato allestito un percorso attraverso le sale dell'edificio, nelle quali si potevano visitare mostre, assistere a concerti o cabaret, degustare specialità locali o bere semplicemente qualcosa. La visita si concludeva con la possibilità di ammirare Roma dall'alto, sotto lo sguardo vigile dell'angelo sulla cima del castello. Ah, non l'ho ancora detto... l'evento ha nome Notti Animate ed è un'occasione unica che sembrava organizzata più per i romani che per i turisti. Un assaggio:

Dopo una lunga attesa dell'ultimo autobus per l'ostello, siamo infine andate a dormire... credo poco prima dell'una.
Fine. Perchè fine, vi chiederete... beh, dal 29 si cambia totalmente aria, persone, giri, situazioni, tutto! In tre giorni abbiamo visto il grosso di Roma. Manca ancora qualcosa, ma siccome a Roma ci torniamo il problema di aver lasciato indietro, chessò, Villa Borghese non si pone.
domenica, 20 agosto 2006

Mi sono svegliata alle 7.20.
Dico, alle 7.20! E sono anche andata a dormire alle 3 quasi! E oggi potevo dormire un'ora in più perchè vado a messa in duomo alle 11 e non a Paludo alle 10! E... e... e vabbè, l'ho fatto solo per poter far colazione con Willy/Buttercup & "consorte". Mi sfugge perchè i suoi vengano a fare le ferie a Lignano, con tutti i posti fighi che ci sono in giro... ma vabbè, un'occasione per fare due chiacchiere di persona non si spreca (tanto più che la sua ragazza è proprio... come si dice da noi, ninina).
Insomma, mi sono alzata 3 ore prima del previsto... però Willy mi ha offerto la colazione ^__^
lunedì, 14 agosto 2006

03 - Archeo Tour

27 luglio. E' il momento della Roma antica. E' giunta l'ora dell'Archeo Tour!
Si comincia con la Domus Aurea. Sinceramente pensavo ci fosse modo di entrare e visitarne alcune aree, non solo di vedere quattro pietre una sopra l'altra... ma da dove si entra? E soprattutto, si entra?!
Vabbè, con le faccine deluse ci avviamo al Colosseo... del quale non ci frega una cippa, in effetti, ma dato che il biglietto è comprensivo di Anfiteatro Flavio (che è il nome figo del Colosseo), monte Palatino e una fantomatica mostra decidiamo che tanto vale girarselo...
Il Colosseo è una marea di sassi ammonticchiati con ordine in alcune zone, a casaccio in altre. Ok, deve essere stato imponente, una struttura geniale sotto vari aspetti che rendeva orgogliosa l'Urbe... ma ora come ora non mi dice niente, ma zero proprio. Piuttosto, ecco, la mostra che ancora per pochi giorni è visitabile, ospitata sotto le arcate del Colosseo, lei sì è notevole: Musa pensosa. L’immagine dell’intellettuale nell’antichità è un'esposizione di statue, affreschi, suppellettili ordinate per raccontare il rapporto tra arte e intelletto in Grecia e a Roma, una narrazione scandita dalle statue delle Muse e dalle spiegazioni su pannelli bilingui (italiano e inglese) del ruolo di queste sfuggenti divinità. La mostra chiude i battenti il 20, chi può faccia un salto!
Tra le 11.00 e le 15.00 abbiamo girovagato nella sterminata prateria romana, nella distesa di sassi semiordinati più grande che io abbia mai visto, nell'assolato deserto (con tanto di turisti agonizzanti che si litigavano la poca ombra di 4 alberelli stecchiti o di due colonne instabili) che ha nome di Foro Romano e Palatino. Cazzo che caldo! Però, alla fine, che figata. Abbiamo camminato coi nostri piedini (-ini, 'nzomma...) sulla storia dell'Occidente, sulle fondamenta su cui si basa l'Italia. Per una come me, che respira storia antica e medievale per poter sopravvivere, è stato esaltante! Tanto esaltante che ho guadagnato un'ustione alle spalle (cavolo, si può sapere com'è possibile che tuttora, mentre scrivo, io mi spelli?) e un segno della canottiera che fa talmente schifo che non oso mettere un costume da tanto si vede.
Riassumendo in velocità, abbiamo poi visto: fori imperiali, colonna traiana, Altare della Patria (che monumentale cesso architettonico), Campidoglio con oche (noi), teatro Marcello passando in autobus, foro Boario (coi templi di Vesta e della Fertilità... la guida riportava che non erano giusti questi nomi, ma non mi ricordo quelli corretti), tappa alla vicina Bocca della Verità presa d'assalto da migliaia di cinesi e poi ritorno in ostello.
Secondo giorno da turiste a Roma, seconda sfacchinata bestiale da 8 ore. Noi non siamo normali.
Dopo una bella doccia (e la doccia si sa, mette in risalto le ustioni) siamo andate a mangiarci un panino col falafel al Forum Estate e alle 11.00 eravamo nei nostri lettini, pronte per il terzo giorno estenuante da turiste a Roma.
Apperò, stiamo andando forte!

PS: Volevo postarvi delle foto, sul serio... però, ecco, si tratta principalmente di foto di sassi (che potrete trovare in internet) e le uniche foto con me e Pat vedono protagoniste, rispettivamente, la sottoscritta a letto che fa le parole crociate in tutta la magnificenza del suo rossore e la suddetta Pat che mostra una lingua fucsia da granita alla fragola. Insomma, uno spettacolo ben poco edificante per un blog pubblico...
lunedì, 14 agosto 2006

Ieri sono andata a vedere le frecce tricolori a Lignano. Delle frecce non me ne sbatte molto (nè tantomeno di tutte le acrobazie - spettacolari, per l'amor di dio - che fanno i vari piloti che aprono lo spettacolo prima dell'arrivo dell'orgoglio dell'areonautica nazionale), ero lì perchè ero in servizio con la protezione civile.
Sono tornata a casa con un senso di fastidio notevole... eppure poteva essere un bel pomeriggio! Non so perchè, credo sia stata una concomitanza di piccole cose, come il caldo, la disorganizzazione nel servizio (spiegarvelo è lungo), la presenza di persone che a conti fatti trovo sgradevoli. Anzi, di una persona che trovo sgradevole. Forse un po' peggio che sgradevole.
Alla mattina ero andata a messa, c'era il battesimo di due gemelline adorabili, hanno dormito tutto il tempo e si sono svegliate solo quando il sacerdote le ha bagnate con l'acqua santa. Non c'erano bambini, eravamo solo noi "grandi", cioè io, Marta, Marco (tastierista) e Andrea & Sam (di loro ho parlato qualche tempo fa). Dopo messa mi hanno fatto il punto della situazione, cioè mi hanno riassunto due settimane della loro "vita sociale"... ok, sono comunque un tipo curioso, ma non è che mi faccio i cavolacci altrui per il gusto di pettegolare... dei loro racconti ce n'era uno che mi stava molto a cuore, una situazione complicata che vedeva coinvolte una delle ragazze e un 25'enne.
Ho passato il pomeriggio col suddetto 25'enne, e sono pure venute a trovarci le ragazze (lì con noi c'erano anche dei loro compagni di scuola). Non è successo nulla (nè deve succedere... per fortuna che c'erano i loro amici, anche se per altri motivi ci sono scappate le lacrime), ma vi lascio immaginare la tensione che devo aver accumulato...
Stanotte ho dormito come un sasso, stamattina ho fatto sogni agitati e adesso sono di umore nero per nessun particolare motivo...
Me ne vado a far volare un aquilone, va'...
giovedì, 10 agosto 2006

02 - Vaticano

26 luglio.
Il piano prevede:
a) sveglia alle 07.00 ( =__= )
b) colazione lampo (per chi fosse interessato al soggiorno presso l'ostello di Roma, ricordiamo che quello NON E' caffè. Negli ostelli non esiste il caffè. Mai.)
c) autobus verso i Musei Vaticani per un arrivo alle 08.00 (45 min. prima dell'apertura).
E fin qui, tutto ok.
Baldanzose ci avviamo verso le mura del Vaticano, pronte all'inevitabile coda con dotazione d'emergenza: lettore mp3, libro e parole crociate. Ci sarebbero state bene anche le carte per una briscolata, ma nessuna delle due le ha portate (grave, grave pecca). Ecco le mura, ecco l'ingresso, risaliamo a piedi un pezzo di coda, poi un altro, poi un altro, poi un altro, poi un altro, poi... ok, erano indubbiamente svariati km di stranieri fermi lì ad aspettare dall'alba, un'alba più alba delle 6.00 (esiste?).
Prese dallo sconforto, ci fermiamo a decidere il da farsi, ma di punto in bianco ci ricordiamo di essere italiane (cioè schifosamente furbe quando si ha l'acqua alla gola)... rapida occhiata alla coda ed ecco ciò che cerchiamo: un Corriere dello Sport con paginone sulle sentenze di Moggiopoli del giorno prima a pochi metri dall'ingresso. Studiamo il portatore sano di giornale, notiamo che non fa parte di nessuna comitiva ma che è lì con la sua ragazza e tentiamo (tento, oggi il Giulio Cesare sono io) la sortita: "scusa, sembrate essere gli unici italiani della fila... è interminabile, vi secca se ci intrufoliamo? Siamo solo in due..." Il tipo ci guarda, guarda la sua ragazza e... acconsente! Incuranti degli sguardi malevoli dei tedeschi dietro di noi, intavoliamo un paio di chiacchiere di circostanza sulle sentenze e sulla presenza ingombrante degli stranieri a Roma, intanto aprono i Musei e nel giro di 2 minuti siamo dentro.
Chiaramente, quando un italiano ha consapevolezza di sè non si ferma alla prima furbata. Alla biglietteria ci casca l'occhio sulla voce "riduzioni" e notiamo quella categoria di cui entrambe facevamo parte (io fino a un mese fa, lei ormai 2 anni addietro): "studenti". Peccato ci voglia un documento, chessò, il libretto, che abbiamo logicamente consegnato al momento della laurea... comunque, persa per persa, ci incolonniamo nella cassa per le riduzioni ed estraiamo con noncuranza la tessera degli sconti per universitari in alcuni negozi di Udine, tessera col benchè minimo valore giuridico... nè tantomeno attestante il nostro status di studenti. Faccina da studentesse studiose e "non abbiamo il libretto dietro, va bene anche questa?" Alè, riduzione studenti.
Raccontarvi i Musei Vaticani prenderebbe veramente troppo... uno spettacolo unico, dei tesori immensi sia come valore economico che artistico. La Cappella Sistina è una perla che ti toglie il fiato (un po' troppo piena di turisti chiassosi, ma vabbè...) tanto che, finita la visita ai Musei, li abbiamo presi tutti di nuovo contromano per tornarci una seconda volta.
Dopo i musei, un salto alla tomba di Karol e basilica. Io c'ero già stata, ma è sempre un colpo d'occhio non da poco ;)
Masochiste e turiste fino in fondo ci siamo fatte tutti gli scalini della cupola e qui vi mostro la prima foto degna di nota, il capolavoro di Pat:
Foto come questa ne avrete viste a bizzeffe, ma questa l'ha fatta lei, noi eravamo lassù...!
Concludiamo la visita in Vaticano con l'ennesima turistata: le cartoline prese e spedite dall'estero, con tanto di foto al momento di imbucare, e felici stanche e tremolanti (effetto scalini) torniamo verso l'ostello.
Qui, dopo la doccia, mettiamo insieme la cena (che cavolo abbiamo mangiato? Insalata di riso? Boh) e decidiamo di farci un giro verso lo Stadio (non demordiamo! La pioggia non ci fermerà!), ma forse è destino non raggiungerlo, dato che ci fermiamo a bere una roba agli stand del ForumEstate2006 e torniamo indietro, consapevoli della sfacchinata che ci attende il giorno dopo...
lunedì, 07 agosto 2006

01 - L'arrivo a Roma

L'alba.
Ogni volta che mi capita di vedere un orologio che segna le 06.00 riscopro qualcosa di nuovo, una fascia della giornata della cui esistenza sono sempre inconsapevole. Beata ignoranza...
Il viaggio in treno fino a Roma non ha consegnato alla storia particolari eventi degni di menzione (e col senno di poi è andata anche bene... se succedeva qualcosa di interessante pure lì nel 2016 stavamo ancora qui a contarcela). Arrivo a Roma quanto mai pacifico, belle inzainate e valigiate facciamo il biglietto settimanale per i mezzi di trasporto (metro più autobus), ci dotiamo di piantina della città e ci avviamo col tipico fare del turista straniero verso l'ostello.
Alle 15 prendiamo possesso del nostro letto a castello e del relativo "armadio" (due cassoni metallici di un bel rosso fastidio) e un po' indebitamente anche dell'unico tavolino della stanza e delle sedie annesse. Mentre cerchiamo di organizzare la nostra permanenza ostelliana cominciamo a buttar giù un piano di massima che ci consenta di prendere Roma per il verso giusto... l'Urbe garantisce una settimana (minimo!) di viaggi tematici e noi abbiamo giusto 4 giorni un po' mutilati da sfruttare appieno: travestite da generali di Giulio Cesare in Gallia (facciamo che io sono un subalterno X e Pat è Giulio Cesare proprio), stendiamo la piantina sul letto e progettiamo l'attacco: da brave strateghe, la prima mossa che mettiamo in atto è un sopralluogo presso il Vaticano in funzione della visita del giorno successivo (necessitavamo di orari di apertura e quant'altro fosse necessario all'impresa), sopralluogo che mettiamo in atto seduta stante. Smessi i panni dei conquistatori (Roma è bene girarla in borghese, altrimenti ti fanno le foto col Colosseo alle spalle) raggiungiamo la meta e otteniamo a) le informazioni utili all'imminente impresa, b) il primo giro di Roma per Pat (e cominciare da S. Pietro non è male, eh).
Ecco, piuttosto... per i non-autoctoni è bene far presente che i supermercati a Roma sono mimetizzati, l'unica vostra speranza è alzare per sbaglio gli occhi e leggere la fatidica insegna... per riuscire a fare la spesa pro-cena abbiamo girato non poco! Ma a noi Roma non ci frega, riusciamo pure a fornirci di insalata di riso e a cenare in ostello, mentre fuori il cielo si fa plumbeo e solcato da tuoni lampi fulmini e saette. Incuranti degli avvertimenti celesti proviamo a fare una passeggiata fino a raggiungere il vicino Stadio Olimpico, ma gli dei pagani non sembrano essere d'accordo, dato che ci riversano addosso secchiate d'acqua a neanche 10 metri dalla porta dell'ostello.
Ritorniamo mestamente in camera e ci rassegnamo ad andare a letto...
Fine del primo giorno delle nostre Vacanze Romane.
lunedì, 07 agosto 2006

00 - Introduzione

Inauguro una nuova categoria del blog dedicata ai viaggi. Non che io giri molto, eh... ma come tutti più o meno sapete ho appena concluso un lungo tour ricco di tappe ed eventi e del quale vorrei rendervi pian piano partecipi.
Io e Pat, giorno per giorno, abbiamo riportato su un bloc notes i fatti salienti del nostro giro Roma - Varie - Marche, ma solo l'idea di un post che lo racconti tutto potrebbe mandare in palla le vostre esauste Ram... così ho scelto di spezzettarlo in tanti post  quante sono state le giornate. Magari vi carico pure qualche foto esemplificativa (dove mi si vedrà rigorosamente di schiena e lontana...).
E se avete pensato che a voi, in effetti, non frega un beneamato piffero, non me ne sbatte nulla: io in questo modo mi ritrovo con un diario online dell'evento, la mia memoria estremamente labile ne sente il bisogno.
Buona lettura!