...nel senso che è passato il primo impegno natalizio, di cui vi offro logicamente l'inutile racconto :D
h. 21.15
Arrivo quasi puntuale in chiesa. Dopo un tot arriva Paolo (chitarrista adulto) e in ritardo arriva Gabriele (chitarrista ragazzo - questa divisione fa un po' cagare ma è per rendere l'idea del diverso approccio all'attività suonatoria in chiesa, anche se entrambi sono alquanto casinisti se si mettono... nonostante il primo sia padre di famiglia).
h. 22.00
- Inizia la Messa a tradimento: stavamo provando l'ultimo canto quando suona la campanella dell'inizio (tipo fischio dell'arbitro). Svolazzare di fogli tra i chitarristi, vociare tra i bimbi per dirsi il numero del canto, inizio trafelato ma passabile: Jesus Christ you are my life.
- Ok, ora il Gloria: le grandi (dalla 3a media in su, sono 5) cantano le strofe, i bambini il ritornello. Dopo ore e ore di prove siamo riuscite a far star zitte quelle delle elementari, per ottenere un minimo di effetto piano-forte. Don Ezio (sacerdote che nel '15-'18 doveva già essere stato ordinato prete) dopo averci truffato all'inizio ci confeziona la bastardata: fissa i chitarristi, Paolo fa per cominciare la prima pennata e lui, con una velocità che non ti aspetti da un uomo di 340'anni, parte a recitare il Gloria. Io e Marta (quella che dirige) ci guardiamo, fissiamo le grandi intristite dibbrutto (era uno dei loro momenti figheria) e facciamo spallucce: evidentemente don Ezio non ha capito che avremmo cantato, amen.
- Alleluia: e qui avrei sfoggiato le mie capacità di paroliere, avendo scritto io il testo natalizio sull'alleluia In un angolo del mondo. "Avrei" se l'assemblea avesse saputo che le avevo scritte io. Sono un'artista nell'ombra :(
- Giusto 2 parole sull'omelia. Il significato del Natale in versione lampo è "Dio si è fatto uomo". Ecco, seguite i fatti di attualità? Don Ezio sì. E quando vede il telegiornale è la fine. Vi spiego: Dio si è fatto uomo => importanza dell'Uomo come creatura scelta da Dio per incarnarsi => importanza della vita... dai che ci siete... Welby. Che uno dice: ok, ci sta, non foss'altro che un prete che ha partecipato attivamente al Concilio di Trento non è molto in grado di affrontare certi argomenti... senza diventare bourdeaux e rischiare 4 infarti per infervoro, almeno.
- Offertorio: Bianco Natale, via liscio come l'olio, almeno lui. Dolci i bambini, mentre le chitarre avevano scelto un ritmo bello serrato (non so spiegarmi meglio). Figo.
- Santo: aaaaah! Dai, queste sono soddisfazioni! Un bel Santo - Osanna eh a due voci, grandi (le solite 5 più la sottoscritta) per alcune parti e seconde voci, bimbi carichissimi e sorridenti. Bello bello, proprio da festa!
- Ed ora, per chi sa un po' l'iter della Messa, ci sarebbe il Padre Nostro... noi si voleva anche cantarlo, ma don Ezio, che a questo punto avevamo capito avere fretta, ci fa lo stesso scherzetto del Gloria, con quello che Paolo l'ha fissato negli occhi e ha alzato la mano col plettro in un gesto plateale. Evidentemente, non l'ha abbassata sulle corde abbastanza in fretta. Padre Nostro recitato.
- Durante la comunione abbiamo cantato Un'alba nuova, le cui strofe avrebbero dovuto essere cantate anche da quelle di 1a e 2a media (con le grandi) se i bradipi in prima fila non si fossero dimenticati di ore e ore di prove, cantando pure loro. Sfumato il momento figheria per le ragazze di 1a e 2a media. =__=
h 22.50
Per concludere la messa di Natale più breve della storia (50 minuti!) un bel Là sulla montagna, che ha svegliato i bambini intristiti e animato i genitori: ci siamo beccati tanti di quei flash che neanche Tom, Katie e Suri. Siccome avevamo tempo (ma dico io!), Paolo propone di fare Una notte così bella, mai provata. E' pure venuta bene, ce l'hanno nel DNA! In una chiesa che se c'era Gesù buttava fuori tutti come i mercanti nel tempio, i bambini hanno cantato una canzone dolcissima che ha zittito la cagnara, almeno quello.
h 23.00
Bravi bravi applausi buon natale baci abbracci fine.
Credo che don Ezio ora sia nel suo sarcofago egizio a riposare tra le bende.