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Non sopporto

L'ottusità su tutto: l'ignoranza cui piace restare nel suo stato.
Che non si sappia scrivere: ehi, tu! fa' mente locale su quanti anni hai e domandati se non è ora di imparare a usare i tempi verbali!
Modificare i miei piani: sono l'emblema della metodicità.
Non capire: nel senso che ci metto una vita ad imparare come funziona qualsiasi cosa, chiedo spiegazioni sullo stesso procedimento un milione di volte prima di arrivarci.
L'approssimazione: certe volte è importante per sè e per gli altri avere tutto chiaro.



invece, adoro

Il mio orgoglio: mi ritengo fortunata ad amarmi; tanti non riescono a guardarsi allo specchio alla mattina...
Quello che studio: e anche questo non è da tutti!
I miei amici: pochi ma ben selezionati.
La tecnologia, altrimenti non sarei qui a distruggere questo povero template, per esempio!
Manga e Anime, una passione travolgente, una mania, una dipendenza.
L'animazione in parrocchia (credo che senza il "in parrocchia" non avrebbe molto senso... non faccio animazione da villaggi turistici, ma in oratorio ^^ )
La mia terra: no, niente di così speciale... ma mi sento parte del luogo in cui sono nata.

Assorbono il mio tempo,

in ordine di "grandezza":
Anime, Manga & Giappone (troppo, direi. Ma chissenefrega, mica voglio disintossicarmi)
Blog, forum e quant'altro (idem come sopra)
L'università (aaaahhhh! la specialistica! aaaaaaahhh! La tesi!)
L'animazione (in ogni sua variante concepibile... non potete immaginare...)
Il lavoro (...e chi l'avrebbe mai detto che io potessi lavorare?)
Vita sociale di varia natura (se non fosse che i primi 4 punti sono irrangiungibili, direi che sta scalando la classifica)

Lista dei manga

Serie concluse:

Hayao Miyazaki, Nausicaa della Valle del Vento (7 nr.)
Takehiko Inoue, Slam Dunk collection (31 nr.)
Ai Yazawa, Ultimi raggi di luna (6 nr.)
Shin Takahashi, Lei, l'arma finale (7 nr.)
Saki Hiwatari, Global garden (8 nr.)
Oh! Great, Himiko den (2 nr.)
Kyoichi Nanatsuki - Ryoji Minagawa, Arms (22 nr.)
Masasumi Kakizaki, Gene X (3 nr.)
Oh! Great, Majin Devil (2 nr.)
Q Hayashida, Maken X (3 nr.)
Shinichiro Takada, Cicatrice the Sirius (4 nr.)
Toshihiro Hirano - Narumi Kakiruchi, Vampire Princess Miyu (10 nr.)
Hiroyuki Asada, Generation Basket (19 nr.)
Takehiko Inoue, Buzzer Beater (4 nr.)
Wataro Yoshizumi, Sarà perché mi piaci (2 nr.)
Yasuhiro Nightow, Trigun (2 nr.)
Masakazu Katsura, Video Girl Ai (13 nr.)
Yasuko Kobayashi - Kazasa Sumita, Witchblade Takeru (2 nr.)
Tsukasa Hojo, Tra i raggi del sole (3 nr.)
Asuka Katsura, Le Portrait de Petit Cossette (2 nr.)
Manglobe - Masaru Gotsuno, Samurai Champloo (4 nr.)


Serie non concluse:

Oh! Great, Air Gear (12 nr.)
Tite Kubo, Bleach (25 nr.)
Tsutomu Nihei, Biomega (3 nr.)
Saki Okuse - Sankichi Meguro, Daydream (9 nr.)
Tsugumi Ohba - Takeshi Obata, Death Note (10 nr.)
Yoshiyuki Sadamoto - Gainax, Evangelion collection (9 nr.)
Hiromu Arakawa, Fullmetal Alchemist (17 nr.)
Leiji Matsumoto, Galaxy Express 999 (10 nr.)
Hiroya Oku, Gantz (18 nr.)
Kohta Hirano, Hellsing (5 nr.)
Bisco Hatori, Host club (10 nr.)
Oh! Great, Inferno e Paradiso (34 nr.)
Ai Yazawa, Nana Collection (13 nr.)
Takehiko Inoue, Real (6 nr.)
Takayuki Yamaguchi - Norio Nanjo, Shigurui (8 nr.)
Yasuhiro Nightow, Trigun Maximum (4 nr.)
Shin Takahashi, Un frammento di te (5 nr.)
Takehiko Inoue, Vagabond (39 nr.)
Matsuri Hino, Vampire Knight (4 nr.)
Iqura Sugimoto, Variante (1 nr.)
Masakazu Katsura, Zetman (8 nr.)

Masaomi Kanzaki, Hagane (interrotto dall'autore al nr. 12 ma di prossima continuazione... dicono)


Volumi unici:

Yua Kotegawa, Line - sul filo della tensione
Shoji Kawamori / Satelight - Masamune Takahashi, Aquarion - la leggenda del futuro
Miwa Shirow, Dogs

Altri fumetti orientali

Kim Yeon-Joo, Nabi - the prototype (vol. unico - Corea)
Song Yang, Wild Animal (1 nr. - Cina)

Illustration Books

Hayao Miyazaki, L'arte di Il castello errante di Howl
Takehiko Inoue, Slam Dunk illustration Book
mercoledì, 13 febbraio 2008

Un mondo "altro"

Non sembra neanche che siamo sullo stesso pianeta, noi e loro, se solo ci si fa caso. Eppure solo di questi tempi si sta cominciando a leggere il "fenomeno Giappone" in maniera autonoma, senza interpretarlo sfruttando i modelli occidentali di storia, società, cultura, religione.
Che volete, già la nostra storiografia, figlia della Storia dell'Occidente, fa fatica a leggere quella dell'Oriente, imbrigliata com'è nella rete dei vari nazionalismi di qualche decennio fa... figurarsi che razza di filtri sugli occhi abbiamo noi, comuni mortali, quando vediamo un cartone o un fumetto.
E' vero che la storia nipponica del '900 è legata a doppio filo con quella mondiale, ma ciò che c'era prima della metà dell'800 è solo giapponese e i paragoni che possiamo fare con la nostra realtà (italiana o europea) rischiano di trasformarsi da "indicazioni di massima per la comprensione" a "unico modo per leggere gli eventi": ecco che allora operiamo una vera e propria forzatura, piegando degli eventi originali e autonomi ai nostri - seppur più comprensibili - preconcetti.
L'esempio? Il Medioevo giapponese e il Giappone feudale: il rischio di interpretare questi termini in senso troppo occidentale è dietro l'angolo.

Non credo di sbagliare se dico che la maggior parte delle persone che oggi sono appassionate di Giappone sia figlia dei cartoni trasmessi dagli anni '80 in qua. Pure io, a modo mio (anche se la mia riscoperta del paese del sol levante è legata ai manga, non agli anime che vedevo da piccola).
Sapere chi sono i samurai e i ninja solo per aver visto L'invincibile Shogun e Sasuke piccolo ninja mi par riduttivo, non trovate?
All'epoca l'Italia acquistava anche i sassi dal Giappone, se questi avevano la forma del cartone animato. C'è arrivata una marea di roba che per la maggior parte degli italiani (bambini e adulti) era per un buon 80% incomprensibile. Così noi "fruitori" cercavamo nei nostri schemi mentali un qualcosa che ci permettesse la comprensione del prodotto, e se non si capiva amen (oppure, dal punto di vista di chi il prodotto lo distribuiva, si censurava).
La cosa che mi fa ridere è che lo fa pure ora... e non la tanto famigerata Mediaset: cazzoni che curate l'Anime Night di Mtv, ma che vi salta in mente di passare Gintama, una parodia dell'ultimo periodo dell'Era Tokugawa, se manco sappiamo in Italia che era successo nell'Era Tokugawa?! Gli Shinsengumi e il loro vicecomandante Hijikata possono farci ridere perchè fanno e dicono cazzate, ma ci perdiamo in blocco buona parte del divertimento dato che sono realmente esistiti e sono dei veri e propri eroi del Giappone!

Sono anni che ho sempre per le mani manuali di Storia, e mi sembra quasi di aver fatto l'allergia a questo modo riduttivo di pensare... così eccomi qui, a leggere per sfizio il manuale di Storia del Giappone che danno come testo d'esame alla Ca' Foscari... per capire, per uscire dagli schemi mentali che la mia cultura appiccica quasi automaticamente a un mondo "altro", e per poter poi usare correttamente questi paragoni senza che la Storia dell'Occidente che tanto ho studiato "invada" quella dell'Oriente che ancora non conosco.
E, molto meno poeticamente, per potermi divertire vedendo la parodia degli Shinsengumi e capendo tutte, ma proprio tutte le gag che vengono proposte in tutti, ma proprio tutti i manga e gli anime che mi passano sotto mano.
D'altra parte, sono solo un'umile otaku.
lunedì, 04 febbraio 2008

Rassegnazione

Stadio tipico da pre-esame (per me): il giorno prima di un qualsiasi esame, fino al momento esatto in cui mi siedo su quella maledetta sedia per essere interrogata, entro in uno stato di serenità mistica, e ripeto a chi me lo chiede il mio mantra prediletto "massì, chi se ne frega... se va, bene; se non va amen" (<= con tanto di sorrisino ebete).
Invidiatemi: tutto questo senza spendere un euro in droghe e affini (vale anche la camomilla).
Praticamente passo il periodo più a ridosso dell'esame aspettando di entrare in questa fase, letteralmente agognata quando la mia consapevolezza di non ricordarmi un cazzo senza ripetere si palesa in tutta la sua enormità di fronte al mio altrettanto enorme schifo per il ripetere.

Insomma, domani come va, va.
Alla faccia dell'amico/a (che ho furbamente evitato tornando a casa giovedì e venerdì e ritornando a Udine per il Weekend), e che evidentemente non ha nulla da studiare: mi chiedo come sia entrato in CdS, se non sembra neanche iscritto all'università.
Passato questo, l'altro esame brutto e cattivo è solo Storia economica (lo ribadisco: perchè una materia, solo perchè ha "storia" nel nome, devono rifilarla a noi?!)... poi ci sono tutti gli altri, ma non sono brutti e cattivi. Ho praticamente la specialistica in tasca (seeee...)