
Non sembra neanche che siamo sullo stesso pianeta, noi e loro, se solo ci si fa caso. Eppure solo di questi tempi si sta cominciando a leggere il "fenomeno Giappone" in maniera autonoma, senza interpretarlo sfruttando i modelli occidentali di storia, società, cultura, religione.
Che volete, già la nostra storiografia, figlia della Storia dell'Occidente, fa fatica a leggere quella dell'Oriente, imbrigliata com'è nella rete dei vari nazionalismi di qualche decennio fa... figurarsi che razza di filtri sugli occhi abbiamo noi, comuni mortali, quando vediamo un cartone o un fumetto.
E' vero che la storia nipponica del '900 è legata a doppio filo con quella mondiale, ma ciò che c'era prima della metà dell'800 è solo giapponese e i paragoni che possiamo fare con la nostra realtà (italiana o europea) rischiano di trasformarsi da "indicazioni di massima per la comprensione" a "unico modo per leggere gli eventi": ecco che allora operiamo una vera e propria forzatura, piegando degli eventi originali e autonomi ai nostri - seppur più comprensibili - preconcetti.
L'esempio? Il Medioevo giapponese e il Giappone feudale: il rischio di interpretare questi termini in senso troppo occidentale è dietro l'angolo.
Non credo di sbagliare se dico che la maggior parte delle persone che oggi sono appassionate di Giappone sia figlia dei cartoni trasmessi dagli anni '80 in qua. Pure io, a modo mio (anche se la mia riscoperta del paese del sol levante è legata ai manga, non agli anime che vedevo da piccola).
Sapere chi sono i samurai e i ninja solo per aver visto L'invincibile Shogun e Sasuke piccolo ninja mi par riduttivo, non trovate?
All'epoca l'Italia acquistava anche i sassi dal Giappone, se questi avevano la forma del cartone animato. C'è arrivata una marea di roba che per la maggior parte degli italiani (bambini e adulti) era per un buon 80% incomprensibile. Così noi "fruitori" cercavamo nei nostri schemi mentali un qualcosa che ci permettesse la comprensione del prodotto, e se non si capiva amen (oppure, dal punto di vista di chi il prodotto lo distribuiva, si censurava).
La cosa che mi fa ridere è che lo fa pure ora... e non la tanto famigerata Mediaset: cazzoni che curate l'Anime Night di Mtv, ma che vi salta in mente di passare Gintama, una parodia dell'ultimo periodo dell'Era Tokugawa, se manco sappiamo in Italia che era successo nell'Era Tokugawa?! Gli Shinsengumi e il loro vicecomandante Hijikata possono farci ridere perchè fanno e dicono cazzate, ma ci perdiamo in blocco buona parte del divertimento dato che sono realmente esistiti e sono dei veri e propri eroi del Giappone!
Sono anni che ho sempre per le mani manuali di Storia, e mi sembra quasi di aver fatto l'allergia a questo modo riduttivo di pensare... così eccomi qui, a leggere per sfizio il manuale di Storia del Giappone che danno come testo d'esame alla Ca' Foscari... per capire, per uscire dagli schemi mentali che la mia cultura appiccica quasi automaticamente a un mondo "altro", e per poter poi usare correttamente questi paragoni senza che la Storia dell'Occidente che tanto ho studiato "invada" quella dell'Oriente che ancora non conosco.
E, molto meno poeticamente, per potermi divertire vedendo la parodia degli Shinsengumi e capendo tutte, ma proprio tutte le gag che vengono proposte in tutti, ma proprio tutti i manga e gli anime che mi passano sotto mano.
D'altra parte, sono solo un'umile otaku.