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Non sopporto

L'ottusità su tutto: l'ignoranza cui piace restare nel suo stato.
Che non si sappia scrivere: ehi, tu! fa' mente locale su quanti anni hai e domandati se non è ora di imparare a usare i tempi verbali!
Modificare i miei piani: sono l'emblema della metodicità.
Non capire: nel senso che ci metto una vita ad imparare come funziona qualsiasi cosa, chiedo spiegazioni sullo stesso procedimento un milione di volte prima di arrivarci.
L'approssimazione: certe volte è importante per sè e per gli altri avere tutto chiaro.



invece, adoro

Il mio orgoglio: mi ritengo fortunata ad amarmi; tanti non riescono a guardarsi allo specchio alla mattina...
Quello che studio: e anche questo non è da tutti!
I miei amici: pochi ma ben selezionati.
La tecnologia, altrimenti non sarei qui a distruggere questo povero template, per esempio!
Manga e Anime, una passione travolgente, una mania, una dipendenza.
L'animazione in parrocchia (credo che senza il "in parrocchia" non avrebbe molto senso... non faccio animazione da villaggi turistici, ma in oratorio ^^ )
La mia terra: no, niente di così speciale... ma mi sento parte del luogo in cui sono nata.

Assorbono il mio tempo,

in ordine di "grandezza":
Anime, Manga & Giappone (troppo, direi. Ma chissenefrega, mica voglio disintossicarmi)
Blog, forum e quant'altro (idem come sopra)
L'università (aaaahhhh! la specialistica! aaaaaaahhh! La tesi!)
L'animazione (in ogni sua variante concepibile... non potete immaginare...)
Il lavoro (...e chi l'avrebbe mai detto che io potessi lavorare?)
Vita sociale di varia natura (se non fosse che i primi 4 punti sono irrangiungibili, direi che sta scalando la classifica)

Lista dei manga

Serie concluse:

Hayao Miyazaki, Nausicaa della Valle del Vento (7 nr.)
Takehiko Inoue, Slam Dunk collection (31 nr.)
Ai Yazawa, Ultimi raggi di luna (6 nr.)
Shin Takahashi, Lei, l'arma finale (7 nr.)
Saki Hiwatari, Global garden (8 nr.)
Oh! Great, Himiko den (2 nr.)
Kyoichi Nanatsuki - Ryoji Minagawa, Arms (22 nr.)
Masasumi Kakizaki, Gene X (3 nr.)
Oh! Great, Majin Devil (2 nr.)
Q Hayashida, Maken X (3 nr.)
Shinichiro Takada, Cicatrice the Sirius (4 nr.)
Toshihiro Hirano - Narumi Kakiruchi, Vampire Princess Miyu (10 nr.)
Hiroyuki Asada, Generation Basket (19 nr.)
Takehiko Inoue, Buzzer Beater (4 nr.)
Wataro Yoshizumi, Sarà perché mi piaci (2 nr.)
Yasuhiro Nightow, Trigun (2 nr.)
Masakazu Katsura, Video Girl Ai (13 nr.)
Yasuko Kobayashi - Kazasa Sumita, Witchblade Takeru (2 nr.)
Tsukasa Hojo, Tra i raggi del sole (3 nr.)
Asuka Katsura, Le Portrait de Petit Cossette (2 nr.)
Manglobe - Masaru Gotsuno, Samurai Champloo (4 nr.)


Serie non concluse:

Oh! Great, Air Gear (12 nr.)
Tite Kubo, Bleach (25 nr.)
Tsutomu Nihei, Biomega (3 nr.)
Saki Okuse - Sankichi Meguro, Daydream (9 nr.)
Tsugumi Ohba - Takeshi Obata, Death Note (10 nr.)
Yoshiyuki Sadamoto - Gainax, Evangelion collection (9 nr.)
Hiromu Arakawa, Fullmetal Alchemist (17 nr.)
Leiji Matsumoto, Galaxy Express 999 (10 nr.)
Hiroya Oku, Gantz (18 nr.)
Kohta Hirano, Hellsing (5 nr.)
Bisco Hatori, Host club (10 nr.)
Oh! Great, Inferno e Paradiso (34 nr.)
Ai Yazawa, Nana Collection (13 nr.)
Takehiko Inoue, Real (6 nr.)
Takayuki Yamaguchi - Norio Nanjo, Shigurui (8 nr.)
Yasuhiro Nightow, Trigun Maximum (4 nr.)
Shin Takahashi, Un frammento di te (5 nr.)
Takehiko Inoue, Vagabond (39 nr.)
Matsuri Hino, Vampire Knight (4 nr.)
Iqura Sugimoto, Variante (1 nr.)
Masakazu Katsura, Zetman (8 nr.)

Masaomi Kanzaki, Hagane (interrotto dall'autore al nr. 12 ma di prossima continuazione... dicono)


Volumi unici:

Yua Kotegawa, Line - sul filo della tensione
Shoji Kawamori / Satelight - Masamune Takahashi, Aquarion - la leggenda del futuro
Miwa Shirow, Dogs

Altri fumetti orientali

Kim Yeon-Joo, Nabi - the prototype (vol. unico - Corea)
Song Yang, Wild Animal (1 nr. - Cina)

Illustration Books

Hayao Miyazaki, L'arte di Il castello errante di Howl
Takehiko Inoue, Slam Dunk illustration Book
mercoledì, 23 luglio 2008

Se proprio devo scrivere qualcosa...


...tesserò i tuoi capelli come trame di un canto,

conosco le leggi del mondo e te ne farò dono...



E non lamentatevi: è la primissima cosa che mi è venuta in mente, così avete il vostro post per luglio.
domenica, 27 aprile 2008

Si ricomincia

Ok che c'è il I maggio a spezzare, ma da domani ecco che ricominciano le mie settimane da stress: lezioni, tesi e relativo lavoro, animazione, lezioni, tesi, animazione, lezioni...
Non mi ricordo a chi l'ho detto, che sotto stress io do il meglio... è vero, essendo pigra ho bisogno del cane da guardia per produrre e mi piace far vedere come, anche alle corde, trovo sempre un modo per risolvere la situazione, ma...

Boh.
Si vede che mi è crollata addosso la stanchezza di due settimane tra oratroviamoci massacrante, convegni di paleografia, esercitazioni esaltantissime (sul serio, ma mi sa che resto incompresa) di archivistica e film di Hong Kong con doppi sottotitoli in cinese e inglese, e tra un po' capivo meglio il cinese.

Si vede che ho bisogno di riposare, perchè ho in testa mille pensieri che mi sembra di essere tornata alle superiori, dieci anni buttati nel cesso mentre sto qui ad alambiccarmi il cervello.
E a pensarci bene, neanche mi dispiace. Era un po' che non mi succedeva.

Si vede che ora va bene così.
Ricomincia una settimana di stress, ma la prendo diversamente. Due settimane di massacro a pensare a tutto fuorchè a sè stessi, di quelle che a volte ci vogliono, per sentirsi poi bene... come quando vai a camminare in montagna e per tutta la strada l'unica cosa a cui pensi è di mettere un piede davanti all'altro, tanto che alla vetta sei un catorcio che cigola, ma lassù si respira così bene che puoi sentire l'ossigeno fresco tra i neuroni.

Giovedì pomeriggio stavo proprio così.
Sensazione strana... mi sa che giovedì mi sono accorta veramente di cosa è successo un paio di mesi fa.

Mi sa che 'sto giro ho imbroccato il titolo del post.
domenica, 25 novembre 2007

=__=

Non sono molto in me, ho le braccia pesantissime e le gambe da buttare... è dalle 2 che sono in oratorio, e dire che per una buona oretta sono rimasta seduta sul palco del teatro a dividere le squadre spuntando nomi da un elenco e a preparare i giochi!
La domanda sorge spontanea: sarà perchè hanno 10-12 anni meno di me che quei ragazzi, dopo un pomeriggio a correre dietro a delle pesti demoniache di 3a elementare, riuscivano ancora a ballare sul palco, mentre io arrancavo appoggiata ad una scopa (con la scusa di pulire la sala)?
Gloria a riordinare le sale dei laboratori e io e Dona che guardavamo, trascinandoci poco convinte nella platea del nostro teatro, 10 ragazzi (no, dico, DIECI! Non si vedevano numeri del genere da millenni! Di cui la metà maschi! Nevicherà per tutte le feste) a far trenini, ballare danze da villaggio turistico e cantare ritornelli in lingue sconosciute...
Beh, almeno lo stavano facendo tutti, insieme. Un gruppo che lavora unito, che collabora e che si conosce e/o sta imparando a conoscersi, e stanno assorbendo come spugne le nozioni base dell'animazione: organizzare e spiegare dei giochi, seguire i bambini che partecipano, coinvolgere chi fa tappezzeria, convincere i casinisti a produrre... quelle che prima erano capacità grezze, in abbozzo, tentativi ad intuito, stanno trovando una loro dimensione in un quadro di "vera animazione".
A livello pratico questo ha vari lati positivi, alcuni scontati (imparano giochi... oooh, chebbello... possono trovarli anche in internet, i giochi), altri che non vengono visti da tutti (e se venissero messi sulla bilancia insieme a quelli più visibili, forse le mie idee avrebbero un po' più di seguito).
Primo, fanno gruppo. Tutti fanno tutto, si ritrovano volenti o nolenti a collaborare divisi dall'amico/a, e alla fine della giornata non se ne vanno ognuno per la sua strada ma passano mezz'ora a saltare insieme su un palco (con la sottoscritta che li guarda sconvolta).
Poi si responsabilizzano: se dovessi spiegare ad ognuno di loro ogni dettaglio di quello che chiedo, va a finire che posso farlo io e festa finita. In genere invece mi ritrovo a dire "tu vedi di farmi quella cosa", senza dire qual è il modo migliore. Beh, intanto lo scoprono da soli, e magari rimane più impresso, poi quella cosa è stata fatta da loro, e possono prendersene i meriti (e i demeriti).
La meta di molti di loro è il Grest: una settimana full immersion di animazione 24 ore su 24. Beh, questi ragazzi non andranno in montagna solo a far casino tra di loro, ma ci andranno preparati, convinti di poter tenere 30 scalmanati senza per forza perdere la voce e le staffe, con tante idee e sapendo come metterle in pratica. Chissà che da questo Oratroviamoci non escano degli Animatori. Quello coi controcoglioni, come per me devono essere: mente fresca, pronti a tutto, che sanno lavorare insieme.
M'è venuta un'improvvisa voglia di fare un Grest. Però gli animatori me li scelgo io ;)

(PS.: col cazzo che faccio il capogrest, però! Mettetevela via, finchè non ho 40'anni non ci penso neanche!)
giovedì, 19 luglio 2007

Grest 2 - anteprima

Altro giro, altra corsa...
Questa volta, come ho appena scritto da Giò, sarà veramente dura... Non sul piano organizzativo, figurarsi! Mettere in piedi un Grest anche nelle condizioni in cui ero non è stato così difficile per i miei nervi come sarà sopravvivere al prossimo turno: ragazzi e ragazze di 15-16 anni, e dai presupposti il problema principale sarà di non tornare giù in più di quanti siamo partiti... Sul piano emotivo mi aspetto delle stangate che sinceramente spero di reggere: le 2 annate coinvolte sono diametralmente opposte, e la mia paura è che i più "piccoli" (l'anno del tastierista, per intenderci) si facciano coinvolgere dalla stupidità (eufemismo) dei più "grandi"... Questo più di qualunque altra cosa mi ammazzerebbe, su quel gruppo istintivamente mi sono giocata molto, li conosco da un pezzo e molti elementi sono validi... della serie, sì, sono emotivamente coinvolta -__-
Ho ancora 20 min. per ripigliarmi ed entrare nell'ottica giusta. Parola chiave: mantenere le distanze o morire.
Seeeee...
domenica, 15 luglio 2007

Grest 1

Vorrei pubblicare tante foto, raccontare un casino di cose... ma non ho idea di come cominciare.
Entusiasta sotto certi aspetti, vedo un bel futuro... e incazzata sotto altri, spero che certe cose non si ripetano. Ma diciamo che l'entusiasmo vince.

Ci vediamo a Pesariis, e vediamo se ha ragione Vale che pensa che quanto fatto a questo Grest andrà in pappa appena si ricostituiranno le compagnie... cazzo, mi ha un pochetto demoralizzata...
mercoledì, 11 aprile 2007

Sarà l'aria...

Che strana sensazione la primavera Cidiessina (= della CdS = Casa dello Studente)... Sarà per i due giorni che ha passato Pat qui, ma ad ogni passo mi sembra di essere tornata indietro di anni... l'odore che c'è, il silenzio nei corridoi (man mano che arriva il caldo la gente mangia sempre più tardi e in giro non c'è nessuno alla sera), la luce che entra nelle stanze... Ho appena portato una cosa in cucina e ho fatto caso a come mi manchi il dirigermi verso l'ala del piano: la nostra stanza era a nord ovest, all'ora del tramonto era luminosissima e c'era un panorama speciale, con tanto di montagne sullo sfondo (facciamo finta di non vedere la caserma giusto in parte alla CdS). La stanza che ho ora è a nord e ho due pini giganti davanti: è già bene se entra la luce, ma vedo un po' di striscio il rosso del tramonto sui tetti, e mi fa strano.
E poi, l'aria, l'aria di Udine... fa voglia di uscire a prendere un gelato, o di farsi due passi fin su al castello (déjà vu).
Non è una brutta sensazione, è solo nostalgica... se rientrassi ora nella nostra stanza probabilmente ci rimarrei male: ci vivono altre 2 ragazze (parecchio amebe, a dire il vero, se penso a cosa ci inventavamo noi alle cene di piano, alle feste...) e sarebbe come tornare alle scuole elementari o all'asilo dopo tanto tempo: tutto diverso, tutto cambiato.
Mica è passata una vita da allora, però!
O forse sì?
sabato, 31 marzo 2007

cincillàCosa devo fare per farmelo regalare?
*__*
domenica, 25 marzo 2007

Teeagers

Questa mattina eravamo a Lignano a vegliare su una marcia podistica amatoriale.
C'erano pure il 25enne e la ragazzina. Non riesco a vederli insieme con tutto l'impegno, oh. Mi vengono in mente dei flash ben poco gradevoli (tenendo anche conto che lui è un cesso di un'idiozia senza pari, poi... brrrr).
Oggi pomeriggio animazione. C'è un bel gruppetto di giovincelli, tutti maschi, tra cui l'ormai famoso tastierista (l'età è circa quella). Il fatto che conoscessi la sigla iniziale dell'anime Beck ha scatenato un fuoco di fila di domande (sono giovani, sanno poco...) e direi che mi sono divertita (il mio Ego esulta), anche perchè a volte mi manca il pettegolezzo in stile "non stavo con lei ma quasi poi l'altro c'ha provato e l'ho preso a cazzotti" (fan del tastierista, guardate che questo mena!): torno indietro nel tempo, più che altro perchè mi sembra di leggere racconti di fatti che io stessa avrei scritto millenni fa... Vabbè, la discussione tra i due amici sul livello delle esperienze - diciamo "quasi" - sessuali magari mi ha un po' lasciata così O.o ... solo allusioni, eh tipo "eh sì, io e te siamo allo stesso punto" "no, io sono più avanti" (mia faccia: O_O) "ma guarda che..." (e trascina l'amico in parte per spiegargli) "aaah, ma non me lo avevi detto!" (e io sempre più O_O) "dai, non siamo molto lontani da lei" (indicando me... non sapevo se offendermi, tirare un sospiro di sollievo o restare O_O)... comunque non so, sono maschi e automaticamente non li metto sullo stesso piano della ragazzina... che poi se si trovano la ragazza più grande mi viene pure da pensare che è meglio per loro... (ebbè, 10 anni in più sono troppi, però... ne ho io 10 in più di loro!) Boh.
E la giornata s'è chiusa a cerchio.
venerdì, 12 gennaio 2007

Dichiaro pubblicamente il mio amore sempiterno a Giò!
:love:
domenica, 19 novembre 2006

Paralleli

Domenica 5 novembre c'era questo Vangelo a Messa:
Un dottore della legge si alzò per mettere [Gesù] alla prova: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso». E Gesù: «Hai risposto bene; fa' questo e vivrai». (Luca 10, 25-28)
Trattasi dei uno dei pezzi più importanti della Rivelazione: il Comandamento dell'Amore, col quale Gesù riassume tutta la Legge mosaica (i 10 comandamenti, più un'infinità di "non fare" e "devi fare"). Nell'amore verso Dio si riversano i primi tre comandamenti, in quello verso l'uomo gli altri sette. I due aspetti però non sono divisi, anzi: l'amore come fondamento della fede cristiana vede proprio in Cristo la massima esaltazione, quando per amore del Padre e per amore dell'uomo sceglie di farsi carico sulla croce di tutte le nostre miserie.

Ciò che ho spiegato è più o meno il contenuto standard dell'omelia di questa domenica. Mentre il prete parla, l'assemblea (sempre che non stia dormendo) ascolta assentendo silenziosa. Tutti comprendiamo l'importanza di queste parole messianiche così come sappiamo che la loro attuazione pratica è difficile ma gratificante. Lo dice il prete, lo dice la catechista, lo dice l'animatore e lo diciamo noi, credendoci.
Eppure alla fine - diciamocelo - sono solo belle parole. Stiamo ripetendo la lezioncina convinti che sia qualcosa in cui crediamo.


Sabato 11 novembre, dopo tanti tentennamenti, ho visto "Una tomba per le lucciole".
Durante tutta la visione di questo stupendo film, inorridita e commossa di fronte ai disperati tentativi di Seita per portare qualcosa alla sorella, mi sono chiesta: "cazzo, ma sul serio nessuno li ha aiutati?!"
Lo so, è solo un cartone, ma questo non è un buon motivo per sopprimere la profonda angoscia nel sapere che tutti quegli sforzi non troveranno lieto fine, o per allonanare la speranza che almeno una mano gentile compaia per loro.
E' solo un cartone, ma non per questo la morte di Seita e Setsuko è meno reale. Scorrono i fotogrammi e noi imputiamo a quel contadino, a quella parente, a quei paesani indifferenti un pezzetto del nostro dolore.
Eppure, alla fine del film, quando è il momento dei commenti, spontanea nasce la razionale spiegazione di quel comportamento: in quel periodo la fame c'era, e c'era per tutti; è comprensibile che quel contadino non volesse cedere il poco cibo che gli permetteva di vivere, e lui e la sua famiglia come vivevano?
Comprensibile... comprensibile...
Con quelle giustificazioni, noi stiamo solo giustificando noi stessi: scattano come piccole molle di vigliaccheria perchè sappiamo che noi non saremmo stati in grado di cedere il nostro - seppur poco - per gli altri.

Che belle le mie parole mentre parafrasavo il comandamento dell'amore al bambino affinchè prestasse le forbici al compagno. Parole vere e reali... come no! Le parole sono parole, non sono realtà. «Amerai il prossimo tuo come te stesso»... Belle parole, signor Cristo. «Fa' questo e vivrai»... Bene, se non ci sentiamo tutti un po' morti, è solo perchè siamo già dei fantasmi: indifferenti.
Alla fine del film ho sentito che quell'egoismo doloroso che imputavo al contadino (e che contemporaneamente giustificavo) era anche mio.
Ci crederete? Non c'ho dormito.
Ho sognato Seita e so che nel sogno (che non ricordo) cercavo di colmare in qualche maniera il mio senso di colpa. So che era così, perchè mi sono svegliata con l'ansia di non potercela fare, con la certezza che non ci fosse soluzione a questo schifo di essenza umana che ci ritroviamo.


Domenica mattina sono andata a Messa. Beh, non è un evento: per chi non lo sapesse seguo il coro dei bambini, andare a Messa è pressochè logico.
Pedalando era a questo che pensavo.
Eppure... non lo so: certe volte le risposte arrivano; oppure sono i dubbi che in qualche maniera ci assalgono quando nell'aria c'è già la risposta.
Questa è la prima lettura che mi sono trovata (dico "mi" perchè, cavolo, era lì proprio per me):
[Elia,] entrato nella porta della città, [vide] una vedova raccoglieva la legna. La chiamò e le disse: «Prendimi un pò d'acqua in un vaso perché io possa bere». Mentre quella andava a prenderla, le gridò: «Prendimi anche un pezzo di pane». Quella rispose: «Per la vita del Signore tuo Dio, non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un pò di olio nell'orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a cuocerla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo». Elia le disse: «Non temere; su, fà come hai detto, ma prepara prima una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne preparerai per te e per tuo figlio, poiché dice il Signore: La farina della giara non si esaurirà e l'orcio dell'olio non si svuoterà finché il Signore non farà piovere sulla terra». Quella andò e fece come aveva detto Elia. Mangiarono essa, lui e il figlio di lei per diversi giorni. (Primo libro dei Re 17, 10-15)
E questo è il Vangelo:
Alzati gli occhi, vide alcuni ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro. Vide anche una vedova povera che vi gettava due spiccioli e disse: «In verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti. Tutti costoro, infatti, han deposto come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere». (Luca 21, 1-4)

Beh, forse il signor Cristo non ha lasciato solo parole, ma anche fatti.
La madre della prima lettura con un piccolo "aiuto dall'alto" ha visto realizzarsi in lei l'amore per il prossimo. La vedova ha fornito l'esempio del puro amore verso Dio. Anzi, del puro amore punto.
Pensandoci... è vero: forse quello schifo di essenza umana che ci ritroviamo condivide lo spazio dentro di noi con un bisogno reale di amare. C'è chi ci riesce. Ci vuole un coraggio così grande e così forte per dar luce a questo bisogno... Eppure c'è.
Beh, in questo noi cristiani siamo "facilitati"... noi dovremmo sapere che c'è un Dio che può darci la spinta iniziale per farcela (per la cronaca quel Dio c'è per tutti, eh). Ma al di là di questo, oltre all'"aiuto dall'alto", forse non facciamo tanto schifo.
Spero non mi capiti di dover provare, ma ora un po' mi sento di dire che in qualche modo avrei cercato di aiutarlo, Seita.

Ennò, non è un lieto fine: anche se so perfettamente che l'indignazione provata a causa dell'indifferenza e dell'egoismo dei personaggi di "Una tomba per le lucciole" è un piccolo segno di una mia capacità di amare, so anche che restano presenti, indifferenza e egoismo... comprendere appieno come questi comportamenti possano schifarmi (grazie al film) li rende odiosi e pensanti quando mi accorgo che sono io stessa a provarli. La consapevolezza brucia: credo sia la forza di questo film. Magari però nessuno l'ha capita così, come me... ognuno ha i suoi modi.
domenica, 24 settembre 2006

Ennesima tirata su di loro

In fin dei conti, difficilmente resto delusa dalle persone.
che dipenda da un'infantile ingenuità, o da una fiducia esagerata negli altri, in ogni caso prima che io metta una croce in faccia ad una persona questa deve combinarmene tante, ma tante...

Oggi siamo andati in gita col coro.
Abbiamo cantato messa in un borghetto, pranzato in una sagra lì vicino e poi siamo andati in un parco a fare dei giochi coi bambini.
A parte la fatica immane di tenere a bada quelle pesti (il problema lì e che ci conoscono fin troppo bene, noi non siamo le autorità ma gli amici... e quindi non ci cagano -__-), oggi ho avuto modo di passare un po' di tempo coi miei ragazzi.
Sì, proprio quelli con le cui vicissitudini vi tormento sempre.
Compresa lei.
Esatto, la 15enne.
Non è cambiata di una virgola, è sempre la solita bimba, e questo non è bene. Mi è sembrato assurdo ascoltare (anzi, leggere... stavamo scrivendo su un quadernone) cosa rispondeva alle punzecchiature continue del nostro tastierista sul tema scottante dell'età del suo ragazzo... e certi affondi erano veramente di una crudeltà sottile, soprattutto se detti con quella faccia da bravo ragazzo che si ritrova (ed è). In un paio di occasioni è stato piuttosto chiaro ed esplicito nei "sottintesi", e lei gli ha risposto come se volesse dirgli "ma cosa vai a pensare!"... eppure, stella mia, è proprio qui il punto. Non puoi permetterti di fare la schiva e la bambina che pensa che certe cose non potranno mai accadere... perchè quello stronzo con cui stai non la pensa proprio così! Lui aspetta, ma per quanto?!
Ad un certo punto una stoccata del tastierista mi è sembrata un po' troppo diretta e gli ho fatto cenno di smettere... ho avuto la netta impressione che lì, in mezzo a un sacco di gente, lei si sarebbe messa a insultarlo, se andava avanti così (per quanto lui avesse ragione, chiaro). Per cambiare discorso lui ha scritto "ho fame" (perchè era mezzogiorno) e lei sotto "allora mettiti in fila" (perchè c'era una coda alla cassa della sagra), al che ho detto a lei "devo spiegarti cosa hai scritto?!" (dopo 3 pagine di quadernone a doppisensi... -__-); ci siamo messi a ridere ed è morta lì.
Facciamo un salto di qualche ora e arriviamo a casa. Saluti a tutti, riconsegnamo i figli ai genitori e ci avviamo verso casa in 4 di noi. A suon di dai il tastierista ci spiega chi è la sua nuova ragazza (una compagna di classe) e dopo aver lasciato la quindicenne e l'amica io e lui ci facciamo una chiacchierata sui fatti della giornata. Ah, devo avervi detto da qualche parte che ha 14 anni, ma ve lo ripeto.
Parlando un po' di tutto, a un certo punto mi ha per così dire rassicurato che in futuro non mi avrebbe fatto preoccupare come la quindicenne (almeno per un altro anno, ha poi aggiunto... :P ), nota che si va ad aggiungere al paio di volte in cui ha detto durante la giornata che l'avevo "istruito" io all'animazione.
Ecco, io non so come spiegarvi... In certi momenti, quando stai da tanti anni a contatto coi ragazzi, ti rendi conto di come quello che fai sia importante, bello, gratificante. Non per quello che fai in sè, ma per le persone che incontri. Ti ritrovi davanti ragazzi talmente speciali che a dirglielo ti sembra di caricarli di un peso troppo grande per la loro età, come se le tue parole rischiassero di rovinare la spontaneità del loro "essere speciali". Ogni volta mi trattengo dal manifestare loro quanto io li ritenga bravi, proprio perchè richierei di aggiugere una qualche punta di presunzione, o un pizzico di superiorità che guasterebbe le loro naturali doti. E non è che te ne accorgi di punto in bianco di persone così: prima li osservi da bambini, noti che in loro c'è quel quid che ti incuriosisce, poi un po' alla volta inizi a dar loro fiducia per piccole cose, poi responsabilità forse un po' più grandi di quanto la loro età richiederebbe, fino a capire che, cazzo, avevi visto giusto.
Questi ragazzi - tornando alla prima frase del post che sembra sconclusionata - beh, questi ragazzi non mi deluderanno mai, qualsiasi cosa facciano. Non mi ha certo delusa la mia quindicenne: morire di preoccupazione sì, ma non delusa. Non potrà, con tutto il suo impegno, il mio tastierista, perchè tanto so già che ho visto giusto e ormai in tanti sanno quanto vale. Due esempi su una lista per fortuna ricca di nomi. Mi piacerebbe continuare a vederli crescere, non per una sorta di sindrome di Peter Pan (eh, lo so da sola che hanno 10 anni meno di me... è pressochè impossibile che io possa condividere grandi fette della loro vita), ma per continuare a sentire quel quid in loro, per osservarli all'opera e dire soddisfatta "cazzo, avevo visto giusto".
mercoledì, 06 settembre 2006

Propositi per l'anno nuovo

Stavo piluccando nei blog di alcune conoscenze, blog seri, di quelli che trattano di cinema e basta. Vabbè, non è detto che per questo siano seri, ok, ma... avete capito. Insomma, stavo leggiucchiando qua e là e pensavo: acciderbolina (o qualche altra espressione che mi permetta di riorganizzare il mio lessico in vista della stagione animatoriale 2006/07... durante quest'estate mi sono un po' inscurrilita), sono una schiappa abissale, come piffero fanno a tirar fuori quelle considerazioni dai film? Io vedo solo un film! Inutile, di queste cose non capisco nulla, anche se in effetti non è che io sia un'appassionata di cinema...
A essere sinceri lo sono di ben poche cose, dato che anche la musica non mi interessa, nè la tv. Me la cavo con storia e arte... e con la produzione fumettistica e animata giapponese. Ecco, qui sta il punto: avevo pensato che potevo pubblicare su questo blogghe le mie osservazioni su questa mia insana passione, se non fosse che risulterei moooolto più pedante di quanto non sia ora, perchè lo so di essere pedante (eufemismo), incredibilmente tediosa, monotona e monocorde... (scriverlo mi ha leggermente depresso)
Però, ecco, dal basso della mia ignoranza (forse abuso di questa espressione... tanto più che non sono minimamente modesta), difficilmente mi cimento in dissertazioni nelle quali non riuscirei a spiccicare due frasi di senso compiuto di seguito...
E quindi non so, ci devo pensare. Chissà che ricominciare l'università non mi metta una gran voglia di scrivere, di quelle voglie che ti vengono solo quando hai altro di più importante da fare.
Oltretutto ho notato come capiti spesso che al mio blog arrivino cercando su google nomi di mangaka (che ho sulla colonna qui a destra)... insomma, probabilmente aumenterebbero le visite. Però a quel punto vorrei pure che tutti potessero commentare, e quindi dovrei togliere le restrizioni. E quindi non potrò fare a meno di cancellare i post dei rompicogl... scusate, degli importunatori che mai mancheranno nel web.
Atroce dilemma. Atroce atroce.
Ci penso. In effetti settembre è un po' un capodanno, non solo per i maestri, cara Pat, anche per gli studenti di varia natura. Io sono in fibrillazione come non lo sono mai per il 31 dicembre, ho la smania di impegnarmi anche in qualche cavolata scritta, giusto per rispolverare un po' di lessico andato perduto tra luglio e agosto. Siamo sempre lì... niente, ci devo pensare.
domenica, 27 agosto 2006

Sono terrorizzata.
Perchè preoccupata è poco.
Ora sì, ora sì che è una merda.
Ho 25 anni e giro coi miei coetanei, li vedo in azione, parlo con loro dei come e soprattutto perchè delle loro conquiste... quelle estive, poi, sono fenomenali! so fin troppo bene come ragiona uno a quest'età. Uno così.
Ho 25 anni e da 10 faccio l'animatrice. Ho vissuto i 15 anni dieci anni fa e continuo a sentirne gli strascichi in tutte le confidenze delle ragazzine che seguo, osservando il loro modo di comportarsi tra loro e con gli amici di sesso opposto. Che testolina strana si ha quando si è adolescenti! Soprattutto se si è femmine!
Ora, ditemi se non devo preoccuparmi. Insieme! Cazzo, ma dico, insieme! Cosa può volere uno così da lei? Cosa?! Provate a togliermi dalla testa queste paure, ma difficilmente ci riuscirete.
Cazzo, spero che vada tutto bene... merda merda merda.
venerdì, 25 agosto 2006

Così, tanto per...

Ultimamente giro tanto in bicicletta.
Non ho avuto una bici per un sacco di anni, essendo una che gira a piedi e che usa tranquillamente i mezzi di trasporto (o scrocca passaggi come se piovesse), ma adesso me l'hanno regalata per la laurea e la sfrutto, ah! se la sfrutto! Già per portarla a casa mi sono fatta un'ora di bici con Fede (l'ho ricevuta a 15 km da casa mia), poi con Pat siamo andate a Lignano, e martedì ero in Brussa (sempre spiaggia, ma del comune di Caorle) con Dona. Ieri sono andata a controllare Fede che studiava, altre 2 ore tra andata e ritorno. Oggi sarei andata di nuovo da lui ma fa un po' più freddino e al ritorno non mi fido, non vorrei mai che piovesse.
Mi piace la mia bici. Oltre ad essere estremamente figa (blu e argento, rigorosamente da uomo) è leggerissima e velocissima, fatta a mano da una ditta locale. E mi piace andarci in giro, soprattutto dalle mie parti: pedali immersa nel verde e oro di campi coltivati, punteggiati di alberi raminghi o vecchi casolari, e ogni tanto passi accanto a un pioppeto... Ecco, i pioppeti hanno un fascino che credo di essere l'unica a cogliere, soprattutto in quelli più vecchi, prossimi al taglio: lunghe file ordinate di alberi dal tronco liscio come il marmo a formare le navate di una cattedrale, i rami che si legano in alto in tanti archi a sesto acuto, le foglie della chioma che cambiano colore col vento (verde sopra e argento sotto) come volta e il terriccio scuro screziato d'erba come pavimento... Col sole di mezzogiorno nascosto a malapena dalle fronde ecco i riflessi delle vetrate, la luce bassa e calda del tramonto invece ti invita in un'atmosfera surreale...
Beh, quando dico che il paesaggio qui è monotono, piatto (eggrazie, siamo in pianura!) e banale, beh, è vero. Nel senso che so che alla maggior parte delle persone non direbbe niente. Ma per me questa è casa mia, ogni volta che mi allontano dalla Bassa friulana lo so un po' di più. Nelle nostre due settimane di vacanza gli ultimi giorni devo essere stata una piattola immane, paragonavo ogni paesaggio con le immagini che avevo ben impresse della mia terra...
Eh... ah! sì, dicevamo? La bicicletta. Fighissima. Credo proprio la sfrutterò parecchio.
lunedì, 14 agosto 2006

Ieri sono andata a vedere le frecce tricolori a Lignano. Delle frecce non me ne sbatte molto (nè tantomeno di tutte le acrobazie - spettacolari, per l'amor di dio - che fanno i vari piloti che aprono lo spettacolo prima dell'arrivo dell'orgoglio dell'areonautica nazionale), ero lì perchè ero in servizio con la protezione civile.
Sono tornata a casa con un senso di fastidio notevole... eppure poteva essere un bel pomeriggio! Non so perchè, credo sia stata una concomitanza di piccole cose, come il caldo, la disorganizzazione nel servizio (spiegarvelo è lungo), la presenza di persone che a conti fatti trovo sgradevoli. Anzi, di una persona che trovo sgradevole. Forse un po' peggio che sgradevole.
Alla mattina ero andata a messa, c'era il battesimo di due gemelline adorabili, hanno dormito tutto il tempo e si sono svegliate solo quando il sacerdote le ha bagnate con l'acqua santa. Non c'erano bambini, eravamo solo noi "grandi", cioè io, Marta, Marco (tastierista) e Andrea & Sam (di loro ho parlato qualche tempo fa). Dopo messa mi hanno fatto il punto della situazione, cioè mi hanno riassunto due settimane della loro "vita sociale"... ok, sono comunque un tipo curioso, ma non è che mi faccio i cavolacci altrui per il gusto di pettegolare... dei loro racconti ce n'era uno che mi stava molto a cuore, una situazione complicata che vedeva coinvolte una delle ragazze e un 25'enne.
Ho passato il pomeriggio col suddetto 25'enne, e sono pure venute a trovarci le ragazze (lì con noi c'erano anche dei loro compagni di scuola). Non è successo nulla (nè deve succedere... per fortuna che c'erano i loro amici, anche se per altri motivi ci sono scappate le lacrime), ma vi lascio immaginare la tensione che devo aver accumulato...
Stanotte ho dormito come un sasso, stamattina ho fatto sogni agitati e adesso sono di umore nero per nessun particolare motivo...
Me ne vado a far volare un aquilone, va'...