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Non sopporto

L'ottusità su tutto: l'ignoranza cui piace restare nel suo stato.
Che non si sappia scrivere: ehi, tu! fa' mente locale su quanti anni hai e domandati se non è ora di imparare a usare i tempi verbali!
Modificare i miei piani: sono l'emblema della metodicità.
Non capire: nel senso che ci metto una vita ad imparare come funziona qualsiasi cosa, chiedo spiegazioni sullo stesso procedimento un milione di volte prima di arrivarci.
L'approssimazione: certe volte è importante per sè e per gli altri avere tutto chiaro.



invece, adoro

Il mio orgoglio: mi ritengo fortunata ad amarmi; tanti non riescono a guardarsi allo specchio alla mattina...
Quello che studio: e anche questo non è da tutti!
I miei amici: pochi ma ben selezionati.
La tecnologia, altrimenti non sarei qui a distruggere questo povero template, per esempio!
Manga e Anime, una passione travolgente, una mania, una dipendenza.
L'animazione in parrocchia (credo che senza il "in parrocchia" non avrebbe molto senso... non faccio animazione da villaggi turistici, ma in oratorio ^^ )
La mia terra: no, niente di così speciale... ma mi sento parte del luogo in cui sono nata.

Assorbono il mio tempo,

in ordine di "grandezza":
Anime, Manga & Giappone (troppo, direi. Ma chissenefrega, mica voglio disintossicarmi)
Blog, forum e quant'altro (idem come sopra)
L'università (aaaahhhh! la specialistica! aaaaaaahhh! La tesi!)
L'animazione (in ogni sua variante concepibile... non potete immaginare...)
Il lavoro (...e chi l'avrebbe mai detto che io potessi lavorare?)
Vita sociale di varia natura (se non fosse che i primi 4 punti sono irrangiungibili, direi che sta scalando la classifica)

Lista dei manga

Serie concluse:

Hayao Miyazaki, Nausicaa della Valle del Vento (7 nr.)
Takehiko Inoue, Slam Dunk collection (31 nr.)
Ai Yazawa, Ultimi raggi di luna (6 nr.)
Shin Takahashi, Lei, l'arma finale (7 nr.)
Saki Hiwatari, Global garden (8 nr.)
Oh! Great, Himiko den (2 nr.)
Kyoichi Nanatsuki - Ryoji Minagawa, Arms (22 nr.)
Masasumi Kakizaki, Gene X (3 nr.)
Oh! Great, Majin Devil (2 nr.)
Q Hayashida, Maken X (3 nr.)
Shinichiro Takada, Cicatrice the Sirius (4 nr.)
Toshihiro Hirano - Narumi Kakiruchi, Vampire Princess Miyu (10 nr.)
Hiroyuki Asada, Generation Basket (19 nr.)
Takehiko Inoue, Buzzer Beater (4 nr.)
Wataro Yoshizumi, Sarà perché mi piaci (2 nr.)
Yasuhiro Nightow, Trigun (2 nr.)
Masakazu Katsura, Video Girl Ai (13 nr.)
Yasuko Kobayashi - Kazasa Sumita, Witchblade Takeru (2 nr.)
Tsukasa Hojo, Tra i raggi del sole (3 nr.)
Asuka Katsura, Le Portrait de Petit Cossette (2 nr.)
Manglobe - Masaru Gotsuno, Samurai Champloo (4 nr.)


Serie non concluse:

Oh! Great, Air Gear (12 nr.)
Tite Kubo, Bleach (25 nr.)
Tsutomu Nihei, Biomega (3 nr.)
Saki Okuse - Sankichi Meguro, Daydream (9 nr.)
Tsugumi Ohba - Takeshi Obata, Death Note (10 nr.)
Yoshiyuki Sadamoto - Gainax, Evangelion collection (9 nr.)
Hiromu Arakawa, Fullmetal Alchemist (17 nr.)
Leiji Matsumoto, Galaxy Express 999 (10 nr.)
Hiroya Oku, Gantz (18 nr.)
Kohta Hirano, Hellsing (5 nr.)
Bisco Hatori, Host club (10 nr.)
Oh! Great, Inferno e Paradiso (34 nr.)
Ai Yazawa, Nana Collection (13 nr.)
Takehiko Inoue, Real (6 nr.)
Takayuki Yamaguchi - Norio Nanjo, Shigurui (8 nr.)
Yasuhiro Nightow, Trigun Maximum (4 nr.)
Shin Takahashi, Un frammento di te (5 nr.)
Takehiko Inoue, Vagabond (39 nr.)
Matsuri Hino, Vampire Knight (4 nr.)
Iqura Sugimoto, Variante (1 nr.)
Masakazu Katsura, Zetman (8 nr.)

Masaomi Kanzaki, Hagane (interrotto dall'autore al nr. 12 ma di prossima continuazione... dicono)


Volumi unici:

Yua Kotegawa, Line - sul filo della tensione
Shoji Kawamori / Satelight - Masamune Takahashi, Aquarion - la leggenda del futuro
Miwa Shirow, Dogs

Altri fumetti orientali

Kim Yeon-Joo, Nabi - the prototype (vol. unico - Corea)
Song Yang, Wild Animal (1 nr. - Cina)

Illustration Books

Hayao Miyazaki, L'arte di Il castello errante di Howl
Takehiko Inoue, Slam Dunk illustration Book
venerdì, 16 maggio 2008

Nabari no Ou

Non sapevo dove scriverlo, quindi lo metto qui.
E' che ne ho visto solo una puntata, quindi forse è presto per dare un parere alla serie (composta per la cronaca da 26 episodi e subbata dagli AnimeLAB).

Il titolo (隠の王) si traduce come "il re di Nabari", dove Nabari sta per - citando le note del fansub, io coi miei pochi mezzi non l'ho trovato - "nascosto", e si intende il mondo nascosto dei ninja.

La storia potete trovarvela nella Wiki o sul forum degli AnimeLAB, io posso solo dire che:
- i combattimenti ninja all'arma bianca in ambientazione scolastica mi esaltano non poco;
- il chara è di quelli seri, con personaggi alti magri e spigolosi, adattissimi per scontri a base di kunai e shuriken. Sono indubbiamente ben realizzati, con un dinamismo che era un po' che non trovavo;
- c'è una cura maniacale per gli sfondi: pastelli, acquerelli, dettagli infiniti e approssimazione nebulosa... un ottimo lavoro. Ho scelto di scaricare la versione SD, ma credo che passerò alla HD, proprio per queste qualità tecniche che meritano di essere valorizzate con una risoluzione maggiore.
Vi ho postato un paio di screenshot cliccabili dalla prima puntata, tanto per capirsi.

E' tuttora in continuazione (mentre scrivo sto recuperando il 4° episodio appena subbato), e ne esiste un manga anch'esso in fieri (è stato pubblicato anche in USA e Canada, chissà che non si trovi in quella lingua del demonio che è l'inglese), quindi non so se la trama - a dire il vero un pelo scontata - mi darà le soddisfazioni che già mi ha garantito la qualità tecnica dell'anime, ma il consiglio di seguirlo lo do lo stesso.
Ah, Tra un paio di puntate forse apro un topic nei due forum dicendo - speriamo - qualcosa di più. Tra l'altro ho in ballo un lavoro su Slam Dunk prima... qui lo dico e qui lo nego, ma se mi viene bene ho due righe pronte per ImAl... di quelle classiche, simil-recensione. Ma che le due rompibolle non comincino a rompere, al momento c'è solo l'idea, e poi hanno altri "redattori" da torturare... Sai... cof... coff... yuki... ehm...
mercoledì, 23 aprile 2008

Dizionario: B (1)

Inizialmente avevo pensato di trattare la A e la B nello stesso post. Poi, vista la lunghezza finale della A, ho deciso che avrei messo B e C insieme. Alla fine ho dovuto pure dividere in due la B...  al momento, studiando i miei appunti per le prossime voci, sono piuttosto convinta che potrò mettere la seconda parte della B e la C insieme. Ma forse è meglio non cantare vittoria troppo presto...

Continua su ImagoAltrove.
Siccome si sa che non sono modesta, vi dico di andarvelo a leggere, merita! (e se non merita, cristosanto, qualcuno me lo dica! Il mio Ego ogni tanto ha bisogno di contraccolpi, altrimenti prima o poi sovrasterà pure me!)
mercoledì, 13 febbraio 2008

Un mondo "altro"

Non sembra neanche che siamo sullo stesso pianeta, noi e loro, se solo ci si fa caso. Eppure solo di questi tempi si sta cominciando a leggere il "fenomeno Giappone" in maniera autonoma, senza interpretarlo sfruttando i modelli occidentali di storia, società, cultura, religione.
Che volete, già la nostra storiografia, figlia della Storia dell'Occidente, fa fatica a leggere quella dell'Oriente, imbrigliata com'è nella rete dei vari nazionalismi di qualche decennio fa... figurarsi che razza di filtri sugli occhi abbiamo noi, comuni mortali, quando vediamo un cartone o un fumetto.
E' vero che la storia nipponica del '900 è legata a doppio filo con quella mondiale, ma ciò che c'era prima della metà dell'800 è solo giapponese e i paragoni che possiamo fare con la nostra realtà (italiana o europea) rischiano di trasformarsi da "indicazioni di massima per la comprensione" a "unico modo per leggere gli eventi": ecco che allora operiamo una vera e propria forzatura, piegando degli eventi originali e autonomi ai nostri - seppur più comprensibili - preconcetti.
L'esempio? Il Medioevo giapponese e il Giappone feudale: il rischio di interpretare questi termini in senso troppo occidentale è dietro l'angolo.

Non credo di sbagliare se dico che la maggior parte delle persone che oggi sono appassionate di Giappone sia figlia dei cartoni trasmessi dagli anni '80 in qua. Pure io, a modo mio (anche se la mia riscoperta del paese del sol levante è legata ai manga, non agli anime che vedevo da piccola).
Sapere chi sono i samurai e i ninja solo per aver visto L'invincibile Shogun e Sasuke piccolo ninja mi par riduttivo, non trovate?
All'epoca l'Italia acquistava anche i sassi dal Giappone, se questi avevano la forma del cartone animato. C'è arrivata una marea di roba che per la maggior parte degli italiani (bambini e adulti) era per un buon 80% incomprensibile. Così noi "fruitori" cercavamo nei nostri schemi mentali un qualcosa che ci permettesse la comprensione del prodotto, e se non si capiva amen (oppure, dal punto di vista di chi il prodotto lo distribuiva, si censurava).
La cosa che mi fa ridere è che lo fa pure ora... e non la tanto famigerata Mediaset: cazzoni che curate l'Anime Night di Mtv, ma che vi salta in mente di passare Gintama, una parodia dell'ultimo periodo dell'Era Tokugawa, se manco sappiamo in Italia che era successo nell'Era Tokugawa?! Gli Shinsengumi e il loro vicecomandante Hijikata possono farci ridere perchè fanno e dicono cazzate, ma ci perdiamo in blocco buona parte del divertimento dato che sono realmente esistiti e sono dei veri e propri eroi del Giappone!

Sono anni che ho sempre per le mani manuali di Storia, e mi sembra quasi di aver fatto l'allergia a questo modo riduttivo di pensare... così eccomi qui, a leggere per sfizio il manuale di Storia del Giappone che danno come testo d'esame alla Ca' Foscari... per capire, per uscire dagli schemi mentali che la mia cultura appiccica quasi automaticamente a un mondo "altro", e per poter poi usare correttamente questi paragoni senza che la Storia dell'Occidente che tanto ho studiato "invada" quella dell'Oriente che ancora non conosco.
E, molto meno poeticamente, per potermi divertire vedendo la parodia degli Shinsengumi e capendo tutte, ma proprio tutte le gag che vengono proposte in tutti, ma proprio tutti i manga e gli anime che mi passano sotto mano.
D'altra parte, sono solo un'umile otaku.
sabato, 29 dicembre 2007

DIZIONARIO: A

Particolarità di questo dizionario
Ormai trovare i significati delle parole giapponesi è veramente facile. Anche l'uso che si fa di certi tecnicismi è spiegato ovunque (pensiamo solo al vasto spazio nella Wikipedia riservato ad anime e manga).
La sfida di questo dizionario non è nelle spiegazioni, ma nel modo in cui queste vengono effettuate... insomma, negli esempi, tratti da anime o manga conosciuti (potreste scoprire particolarità che non avevate notato), o poco noti (tra i quali ci potrebbero essere titoli di vostro gradimento, perchè no). Nei commenti quindi sarebbe bello poter leggere non solo i vostri pareri sul lavoro, ma anche i vostri consigli, le vostre esperienze, richieste di termini che non conoscete o magari errata corrige. Ah, anche vostri contributi, perchè no!

Continua su Imagoaltrove
lunedì, 17 dicembre 2007

Gloria

...di Kanon, Angel Heart vocal collection vol. 1.


This is a song for you
You're still living... in my heart

Just like a river
心にあなたの 声が流れて
響く夜は 空に手を伸ばす
届くように…

I can hear you calling my name
離れても 忘れない
So I pray

Gloria 運命だと 信じてた
Gloria 愛は ずっと 永遠に

Just like a Flower
私の 心に 花を咲かせた
あなたに 今 届けられたなら
この声を

I can hear you calling my name
私には 聞こえてる
So I pray

Gloria 運命だと 信じてた
Gloria 愛は ずっと 永遠に

Gloria あなたがくれた この今を
Gloria 胸に刻んで 生きてゆく

Gloria 運命を 信じてる
Gloria 愛は 今も 永遠に
martedì, 20 novembre 2007

Paura...

Ormai mi sono abituata a visitare gli stessi siti ogni volta che avvio Firefox. Dopo le email, praticamente prendo i segnalibri e con ordine faccio il giro: prima le news de La Repubblica, poi un po' di notizie "tecnologiche", il tour dei fansub, le case editrici, poi forum e ultimo blog, dove ho la lista dei blog da leggere.
Beh, oggi sul sito della Star Comics (di cui non amo particolarmente le pubblicazioni, e che non aggiorna con decente periodicità le news) ho visto una cosa che mi ha messo i brividi. Ve la riporto.
Iniziate già a tremare:

Si sapeva già qualcosa, ma la 20th Century Fox ha diramato un comunicato più dettagliato in questi giorni. E’ in arrivo il film di DrgonBall! La trama del film è basata sullo scontro tra Goku e Piccolo per la difesa del mondo.
Il regista sarà James Wong (quello di “Final Destination” e “X-Files”, quindi un buon professionista), sarà prodotto da Stephen Chow (“Kung Fu Hustle” e “Shaolin Soccer”)
Il personaggio di Goku sarà interpretato da Justin Chatwin, che ne “La Guerra dei Mondi” di Spielberg era il figlio di Tom Cruise, ma lo si è visto anche nelle serie televisive “Lost” e Smallville”.
Il ruolo di di Piccolo sarà di James Marsters, l’arcinoto vampiro Spike coprotagonista di “Buffy” e “Angel”, oltre che nel serial TV “Smallville” nei panni di Brainiac.
Gli stunt del film sono affidati alla 87Eleven (“Matrix”, “The Bourne Supremacy”, “Mr. & Mrs. Smith” e “300”), e le riprese inizieranno a cavallo tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, a giorni. Si prevede che la lavorazione porterà il film a essere lanciato nei cinema di tutto il mondo a partire dal 15 agosto 2008.
I numeri e i nomi ci sono tutti, per un prodotto di successo e di qualità.

Da qualche parte c'è qualcuno che, con quella di grattare il fondo, ormai c'ha le dita come Samara in The Ring 2... (e quest'immagine mi fa meno paura della notizia che vi ho riportato, fate voi...)
giovedì, 04 ottobre 2007

Studiare?

Non so in quanti possano capire quanto bello sia il giapponese *__*
Facessero un cavolo di corso lo seguirei assolutamente, invece di dovermi arrangiare: ora come ora conosco una 30'ina di kanji, l'hiragana e più o meno metà del katakana (non è facile, già mandare a memoria l'hiragana è 'na rogna).
Urge un insegnante!
mercoledì, 19 settembre 2007

Death Note

Una partita a scacchi.
Di quelle serie però, di quelle giocate dai grandi campioni dotati di una mente tale da prevedere in anticipo le mosse dell'avversario; con la sola (?) differenza che pedoni, alfieri, torri, cavalli e regine sono degli esseri umani, manovrati (e sacrificati) abilmente dai 2 re.
La scacchiera? Una Tokyo che presto sta stretta, spostando la partita su scala globale.
Il mezzo? Da un lato la tecnologia della polizia giapponese e di un geniale investigatore, dall'altro il Death Note.


Beh, presentiamo i pezzi disposti su questa scacchiera, allora.

I pedoni.
I pedoni degli scacchi sono anonimi, tutti uguali e limitati nei movimenti. Nella partita di Death Note invece devono avere un nome: "The human whose name is written in this note shall die". Quelli bianchi sono quelli a disposizione della polizia, quelli neri del possessore del Death Note... poi ce ne sono altri che non c'entrano con la partita: c'è un brusio continuo di pedoni che scompaiono, per tutta la storia.
Alfieri, torri, cavalli, regine. Entrambi i giocatori hanno dei pedoni un po' più importanti - non si può definirli diversamente - che scelgono di muovere con maggior libertà e che sono a conoscenza di parte della strategia.
Re. Imbrigliati nelle maglie tessute dall'avversario, i due re mandano avanti tutti gli altri pezzi secondo uno schema di anticipazioni e mosse preparatorie che è il vero nucleo della storia.
- Il re bianco è L (proprio la lettera), o Riuzaki (nome fittizio). Di lui non si sa nulla se non quello che mostra di sè: un ragazzo indubbiamente strano, pieno di tic e con la passione per i dolci. Un ragazzo prodigio che in varie occasioni aveva aiutato la polizia a risolvere casi intricatissimi e che ora è chiamato a capire e fermare il serial killer che sta uccidendo a suon di attacchi cardiaci i criminali ("If the cause of death is not specified, the person will simply die of a heart attack").
- Il re nero è Light Yagami. Light è Kira, colui che, spinto da un deviato (o no?) senso di giustizia, sceglie di usare il Death Note per punire. Kira raccoglierà numerosi fan (saranno loro a dargli questo nome, "killer" pronunciato dai giapponesi), ma non manca chi lo avversa, in primis suo padre, il capo della polizia di Tokyo.
Gli shinigami. Eh? Su una scacchiera? Beh, sono un po' gli spettatori, un po' gli organizzatori dello spettacolo: sono gli dei della morte, naturali possessori dei Death Note coi quali dovrebbero gestire vita e morte degli esseri umani dal loro mondo... Non è bello da dire, ma tutto questo gran casino tra L e Kira è causato dalla noia mortale di uno di loro, Riuuk, che lascia cadere sulla Terra un Death Note che gli avanzava.
Dire i nomi di tutti gli altri ci interessa poco, ve l'assicuro. Una volta che siamo entrati nell'ottica che sono tutti pedine nelle mani dei due giocatori di loro poco ci fregherà (anche se, chiaramente, la storia ce li propone egregiamente, con le loro speranze e le loro paure, i loro desideri e le loro aspirazioni...)

Le regole, infine, sono quelle dettate dal Death Note.

Della storia non si può dire veramente di più. Immagino sia chiaro che non è possibile raccontare oltre senza togliervi la possibilità di capire autonomamente i perchè delle mosse dei due giocatori.
Posso dirvi che avete 3 possibilità di scoprirla: manga, anime e film.
I 12 numeri del manga e le 37 puntate dell'anime viaggiano sulla stessa lunghezza, le differenze sono minime (a quanto ho potuto al momento riscontrare). C'è da dire che entrambi si spostano oltre la storia che vi ho accennato: nell'anime dalla puntata 27 inizia una seconda partita a scacchi, a dire il vero meno intensa della prima...
Col film (inevitabilemente) le differenze sono notevoli. Coi film, anzi: Death Note e Death Note - The last name. La storia si ferma alla "prima partita" tra L e Kira e la necessità di far stare tutto in 4 ore causa cambiamenti nella trama, tanto che si può dire che anime/manga e film arrivano allo stesso finale ma per due strade diverse, sovrapponendosi solo in alcuni passaggi chiave.
Sono modifiche intelligenti, non raffazzonate, ma che causano un appiattimento emotivo nella storia: l'anime e il manga sono caotici, neanche i protagonisti spesso hanno le idee chiare (sono pur sempre esseri umani) e la confusione aumenta tra la gente comune (spaccata in due tra un senso di giustizia sano ma inerme e uno malato ma efficace), è tutto meno orchestrato, insomma, ma la possibilità di avere più spazio (in tankoubon e puntate) permette di spiegare comunque gli eventi. Nel film invece la trama tessuta da L e Kira fila liscia fino alla conclusione, intrecciandosi perfettamente a formare un quadro geniale.

C'è solo un'ultima cosa da dire: il manga è stato presentato come uno dei rari successi in cui il protagonista è cattivo. Beh, Light/Kira magari non è cattivo, a voi decidere... ma certamente non è normale: la sua fortissima e controversa personalità deve aver spinto gli sceneggiatori del film a ridimensionarlo, almeno all'inizio: nel film infatti Light è uno studente di legge con un forte senso di giustizia e fiducia nella polizia, ma che dopo aver assistito a una palese ingiustizia rimasta impunita ottiene da Ryuuk il Death Note e diventa (seppur con qualche iniziale esitazione) un dio punitore. Nel manga/anime invece queste sue velleità divineggianti sono manifeste da subito e le esitazioni ridotte a zero: Light accetta una forza assoluta e divina certo di essere la persona giusta per applicare la vera giustizia. Chissà, magari presentare sullo schermo un'anima umana così nera ha messo paura agli sceneggiatori... E' infatti inevitabile che chiunque abbia visto questa storia, a un certo momento (per ognuno diverso) abbia pensato che forse Kira tutti i torti non li ha...

Postato anche qui.
lunedì, 17 settembre 2007

Era una notte...

Questa mattina ho constatato di non aver più spazio per i manga. Di nuovo.
Dovrò sfrattare nella libreria al piano di sotto un altro po' di libri, metri e metri di volumi che nel tempo sono confluiti al posto di inutili soprammobili, sacrificati in nome della cultura (?)... eppure fino a qualche anno fa quelle interminate file (quasi cit.) di dorsi colorati erano il mio orgoglio: guardando verso la mia stanza dalla strada si intravvedevano dalla finestra solo libri... ora ci sono valanghe di manga.
Non so quale sia stato il primo manga che ho preso... o il primo numero di Inferno e Paradiso o il primo di Vagabond... So per certo qual è stato il primo manga che ho letto...
*Immagine in dissolvenza di me di spalle che scrivo con penna e calamaio, musichina sognante... Inizio flashback*
...Correva l'anno 1999 e la sottoscritta stava allegramente passando il tempo seguendo con ben poco interesse i corsi della 2a liceo classico (per voi comuni mortali è il 4° anno). Il 4° anno per me è stato l'anno nel proficuo cazzeggio, massimo risultato col minimo sforzo, e la parete su cui si poggiava il mio banco (e la sottoscritta, in preda a perenni attacchi di noia) era invasa dalla prova della mia nullafacenza: maree di disegni di qualsiasi tipo, caricature, scritte, raffigurazioni di miti greci... L'anno prima era arrivato un compagno nuovo (che aveva così mantenuto la quota maschile della classe a ben 3 elementi), un tipo stranissimo che oggi definirei tranquillamente nerd, ma che allora non definivo in quanto non conoscevo questo utilissimo termine. C'era voluto un anno per cercare di parlarci senza sentirsi trasportati in una dimensione parallela di nonsense (o senza crederlo a priori un idiota), ma nel già citato 1999 eravamo tutti un po' contenti perchè in qualche maniera si riusciva a interagirci. Aveva un paio di amici nerd come lui e spesso capitavano in classe nostra a ricreazione mettendo in atto uno scambio clandestino di cd e di fumetti (tipico cibo da nerd).
Ora, vi chiederete... che c'entra tutto questo coi disegni e col fatto che col tizio riuscivi a parlare? Se voi aveste un minimo di elasticità mentale ci sareste già arrivati (mi scuso in anticipo con chi c'era arrivato da solo): il suddetto tipo, che stava di banco dall'altra parte della classe, aveva notato la mia passione per il disegno e una ricreazione mi disse di sua spontanea volontà:
"se ti piace disegnare credo che questo" e mi allungò un fumetto "ti piacerebbe"
"ma non mi ispirano quei fumetti, mi interessano le proporzioni dei corpi"
"beh, è sul basket, quindi devono essere proporzionati"
Era Slam Dunk.
*Fine flashback: dissolvenza, ritorno sull'immagine su Mizar rivolta verso lo spettatore (ah, potete immaginarvi Mizar come volete, ma credo che Deep proporrebbe questo) e che giochicchia con la penna d'oca *
Ok, ricomponetevi e trattenete le lacrime... che so essere di disperazione, perchè è da quel momento che deriva la me stessa di ora, una pigna colossale per quel che riguarda i manga.
Ah, parlo solo di manga perchè la mia passione per gli anime è antica quanto lo sono io e nasce ai bei tempi di Italia 7 e Junior TV, di Odeon e Canale 55... tutte reti insulse che trasmettevano Kenshiro, I Cavalieri dello Zodiaco, i vari robottoni, Starzingher, il Galaxy, Dragon Ball con le sigle originali giapponesi... e io e mio fratello snobbavamo alla grande la Disney per goderci questi immortali capolavori (discutibili l'uno e l'altro termine, in effetti). Ho sempre preferito gli anime ai cartoni animati, ma quando ho cominciato a leggere manga queste due passioni/dipendenze si sono fuse generando un mostro... no, cioè, "mostro"... vabbè, se lo dite voi...

Resta il problema di dove cavolo metto ora tutta la serie di Fullmetal Alchemist.
sabato, 28 ottobre 2006

Otaku inside

Domanda chiave: è lecito sognare e sbavare per attori (magari nella veste di un loro specifico personaggio) che mai si incontreranno né mai si interesseranno a noi? Per me la domanda è indiscutibilmente retorica: sì, perchè no.
E se invece di attori i soggetti di questi sogni vivessero solo su dei pezzi di carta? Beh, credo che questo si configurerebbe come un problema di tipo, diciamo, maniacale; nel mio caso specifico (non è che sto uscendo allo scoperto, è una cosa che si sa) un atteggiamento del genere porterebbe verso un’unica spiegazione: Mizar è un otaku. Ma malata in testa proprio.
O almeno credo che i più la penserebbero così.
Però, ecco, vedete... se io incontrassi qualcuno che anche vagamente assomigliasse ai soggetti qui sotto, un essere umano, dico, credo che avrei seri problemi a non saltagli addosso...


Nicholas D. WolfwoodNicholas D. Wolfwood (Trigun)

Eccolo in tutta la sua bellezza in una rara immagine in cui sorride. Questo è, senz'ombra di dubbio, l'uomo della mia vita. Il fascino del bel tenebroso, moro occhi blu, alto e magro... poi un dettaglio che accomuna tutti quelli che nel corso degli anni mi sono piaciuti (esseri umani, intendo): un naso interessante. Non amo molto i nasi perfetti ma insipidi, credo che un bel naso "importante" dia carattere al volto. Non è un dettaglio che noto subitissimo (come invece faccio con le mani), ma ripensando a chi mi è piaciuto ho fatto caso che c'è sempre o quasi questo fattore comune. Ma non divaghiamo, e torniamo al fascinosissimo reverendo che merita la pole position in questa sfilata! Peccato solo per quel dettaglio della puntata 23... (piango)
(ps: il famoso seminarista è alto moro occhi blu e tutto il resto... non è un killer come il reverendo, ma porcazzozza ogni volta che lo vedo mi piange il cuore per lo spreco...)


Isashi MitsuiHisashi Mitsui (Slam Dunk)

Lossò, un ragazzino (17-18 anni). Ma all'epoca io di anni ne avevo 18 e avevo appena scoperto il mondo del manga, proprio grazie alla prima edizione di SD. E rimasi colpitissima da lui: oltre ad essere alto e moro e disegnato dall'abilissima mano di Takehiko Inoue, rappresenta qualcosa che difficilmente nella vita reale si fa: Mitsui ha saputo tornare indietro dopo un errore e ricominciare.
Sto rileggendo in questi giorni SD e seguo questo personaggio tra le tavole come ho fatto ormai 7 anni fa... e ancora mi commuovo per i suoi canestri da 3 punti nell'ultima partita del manga.
Tra l'altro in quel cesso di versione animata Mitchan è ancora l'unico che ne esce decentemente a livello di chara... (per quest'immagine mi sono affidata allo scanner... meglio di tutto sarebbe stato metterne una mentre tira, ma sarebbe stata troppo grande).


Kyoya OotoriKyoya Ootori (Host club)

Massì, massì... ma in questi manga non gliene frega a nessuno dell'età dei protagonisti! Hanno tutti un'età indefinita (e sicuramente "maggiore" di quella che dovrebbero avere in base alla divisione in classi scolastiche).
Chi è Kyochan? E' il vicepresidente dell'Host club che da titolo al manga ed è la mente diabolica che ne controlla tutto l'aspetto economico. Sembrerebbe essere un incredibile sfruttatore egoista e opportunista e questo gli conferisce un fascino da stronzo di prima che pochi possono immaginare, almeno senza aver letto il manga o visto l'anime.
Tra l'altro la mangaka (Bisco Hatori) è prodiga di torsi nudi ed essendo il manga zeppo di omini interessanti, per certi aspetti è un bel vedere (ripeto, a scanso di equivoci, che l'età e il tempo in questo manga non hanno significato... al 5° numero sono già passate due feste di primavera e nessuno è avanzato di classe... =__= ).


Dello stesso manga, ha il suo fascino anche...

Takashi MorinozukaMori / Takashi Morinozuka

Altissimo, di pochissime parole, sguardo intenso e una dolcezza così parca da essere disarmante... c'è da dire che a volte si comporta da stupido, ma non lo si percepisce mai come tale.
Lo scopo dell'Host Club è di allietare le ragazze iscritte a un liceo di ricconi con la presenza di bei giovani intelligenti e interessanti... sono 5 numeri che mi chiedo che scopo abbia Mori in tutto questo, data la poca propensione alla vita sociale del personaggio. L'autrice deve avere in serbo per lui interessanti sviluppi.
Ah, però preferisco la stronzaggine di Kyochan.


Hatake KakashiHatake Kakashi (Naruto)

Rialziamo l'età media, va'...
Kakashi stranamente non è moro, ma resta il fatto che è misteriosissimo e nasconde segreti inquietanti dietro la maschera e la presenza di un unico Sharingan.
Non so, mi piace. Non è che se per strada ti trovi uno così gli salti addosso, in effetti... è più probabile che ti dai alla fuga in un nanosecondo. Ma Kakashi vive in un villaggio ninja e si può permettere di andare in giro conciato così, che volete...


AlucardAlucard (Hellsing)

Ehm... giocandomi questa carta direi che l'età media della lista ha pesantemente virato verso il secolo... Alucard, il vampiro protagonista di questo strepitoso anime (e manga, che però non ho letto) dovrebbe avere 567 anni.
Ok, non è figo. Ok, non è propriamente tenebroso... piuttosto è il male reso tangibile. Però, mi perdoneranno i lettori per la schiettezza, mi fa sesso.

Ed ora, passiamo al prossimo.

...Il prossimo? Ma anche no. Siamo già a sei e già così bella figura da otaku c'ho fatto.
(PS 1: non c'è Folken (I cieli di Escaflowne) perchè, nonostante il fascino del bel tenebroso, del tormentato & dannato etc. non mi ha mai interessato tanto come i sopra citati personaggi...)
(PS 2: mi fa sempre uno strano effetto paragonare questi personaggi strepitosi ma partoriti dalla mente contorta di qualche mangaka - e quindi di per sè irreali - a ciò che nella realtà mi trovo accanto... c'è da dire che ho sbagliato qualcosa. :zìzì: )
martedì, 26 settembre 2006

Overdose

Inauguro la categoria col programma dell'Mtv Anime Week, che praticamente diventerà il mio programma di vita per i prossimi giorni! Spero di riuscire a seguirne la maggior parte, l'anno scorso l'anime week mi ha fruttato la scoperta di non pochi anime e l'acquisto di un paio di manga (in effetti a livello economico è un po' un suicidio...)
Col punto di domanda tra parentesi gli anime che non conosco. Nonostante le numerose lacune, nella lista ci sono parecchi "sorvegliati speciali": ho riconosciuto un paio di autori dalle anteprime del sito di Mtv e voglio proprio vedere cosa mi aspetta...

Lunedì 25
22.30 - Una tomba per le lucciole (perso ieri, ma non sono ancora pronta per lui, comunque)

Martedì 26
21.00 - Beck (mi ricordo che l'aveva consigliato uno di cui mi fido parecchio)
22.30 - Manie Manie - I Racconti Del Labirinto (?)
23.30 - Negadon (?)
24.00 - Project Arms (AAAAAAAAHHH! L'anime dal mio manga preferito in assoluto!)
00.30 - Kakurenbo (?)

Mercoledì 27
21.00 - Yu Yu The Movie
23.00 - Babil Junior
23.30 - Mao Dante (?)
24.00 - Devil Lady (eh?!)
00.30 - Pet Shop Of Horrors (?)
01.00 - Boogiepop Phantom (?)
01.30 - Eatman (?)

Giovedì 28
21.00 - Daitarn III
21.30 - Conan, il ragazzo del futuro ( !!! )
22.00 - Astroboy (un pezzo di storia dell'anime, consigliatissimo ai neofiti del genere!)
22.30 - Spriggan (dal manga, noto agli appassionati del settore)
00.30 - Tekkaman
01.00 - Daltanious
01.30 - Baldios (ebbasta! Ok, è la volta buona che mi acculturo sui robottoni...)

Venerdì 29
21.00 - Ghost In The Shell Stand Alone Complex ( !!! )
21.30 - Planetes (dal manga dell'autore di Arms, edito dalla Planet Manga)
22.00 - Ordian (?)
22.30 - Il Conte Di Montecristo (?)
23.00 - Serial Experiment Lain (già sentito ma mai visto)
23.30 - Alexander The movie (tra l'altro adesso che mi viene in mente è uscito il film di Aeon Flux, stesso autore...)

Sabato 30
14.00 - Beck


Domenica 01
20.30 - Maison Ikkoku
21.00 - Nana (AAAAAAAAAAAAAAAAAAHHH!!!)
21.30 - Eureka 7 (?)
22.00 - Noein (?)
22.30 - Strawberry Egg (?)
23.00 - Jigoku Shojo (?)
23.30 - Fate Stay Night (?)
24.00 - Glass No Kantai (?)
00.30 - Jester The Adventurer (?)
01.00 - Futakoi Alternative (?)


Sul sito di Mtv a questo link maggiori dettagli.
martedì, 27 dicembre 2005

Hemisphere
(Opening Song of "RahXephon" by Maaya Sakamoto; music: Yoko Kanno)

sore demo ittai kono boku ni nani ga dekiru tte iun da
kyuukutsu na hakoniwa no genjitsu o kaeru tame ni nani ga dekiru no
(In any case, what can I possibly do?
What can I do to change the reality of this confined garden?)
 
jinsei no hanbun mo boku wa mada ikitenai
sakaratte dakiatte
muishiki ni kizamarete yuku keiken no TATUU
(I haven't even lived through half of my life yet
I oppose and I embrace
Experiences are unconciously tatooed onto me...)

gakeppuchi ni tatasareta toki kunan mo boku no ude o tsukami
jibun jishin no arika ga hajimete mietan da
motto hiroi FIIRUDO e motto fukai ookina doko ka e
yosou mo tsukanai sekai e mukatte yuku dake
(When I'm in serious trouble, Challenges also grab at me
I was able to see my existence for the first time
Towards a huge field, somewhere bigger and deeper
I can only go to a world which exceeds expectations)


oshiete "tsuyosa" no teigi jibun tsuranuku koto kana
soretomo jibun sae sutete made mamorubeki mono mamoru koto desu ka
(Tell me the meaning of "power", I wonder if it's something I can go through
Or even if I devote myself Can I protect the things which I must protect?)
  
SABANNA no GAZERU ga tsuchikemuri o ageru
kaze nnaka aitsura wa
shinu made tachitsuzukenakereba ikenai no sa
(Clouds of dust whip up in the savannas of gazelles
Until the winds die down, they must remain inside)

HITO wa arukitsuzukete yuku tada ikite yuku tame ni
fukanzen na DEETA o nurikaenagara susumu
hajimari no kouya o hitori  mou arukidashiteru rashii
boku wa hai ni naru made boku de aritsuzuketai
(People continue to walk, Just to live
I move on as the incomplete data is re-written
It seems I've started walking alone in the wilderness
Until I become more confident I want to live up to myself)


tooi mukashi doko kara kita no tooi mirai ni doko e yuku no
shiranai mama nagedasare kizuku mae ni toki wa owaru no
hajimari no kouya o hitori mou arukidashiteru rashii
boku wa hai ni naru made boku de aritsuzuketai
(Where did I come from long ago?
Where is the distant future heading?
I was abandoning it before I could notice it
It seems I've started walking alone in the wilderness
Until I become more confident I want to live up to myself)

gakeppuchi ni tatasareta toki kunan mo boku no ude o tsukami
jibun jishin no arika ga hajimete mietan da
motto hiroi FIIRUDO e motto fukai ookina doko ka e
yosou mo tsukanai sekai e mukatte yuku dake
(When I'm in serious trouble, Challenges also grab at me
I was able to see my existense for the first time
Towards a huge field, somewhere bigger and deeper
I can only go to a world which exceeds expectations)

It's calling me again...
It's calling me again...

boku wa boku no koto ga shiritai
(I want to know more about myself)


Ci sono espressioni nei fonemi giapponesi che mi colpiscono... se poi sono miscelati sapientemente dalla bella voce della Sakamoto, sottolineati dalle musiche della Kanno... beh, vado in visibilio!