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Eccovi Mizar

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Mizar è una stella, che lo crediate o no!

Non sopporto

L'ottusità su tutto: l'ignoranza cui piace restare nel suo stato.
Che non si sappia scrivere: ehi, tu! fa' mente locale su quanti anni hai e domandati se non è ora di imparare a usare i tempi verbali!
Modificare i miei piani: sono l'emblema della metodicità.
Non capire: nel senso che ci metto una vita ad imparare come funziona qualsiasi cosa, chiedo spiegazioni sullo stesso procedimento un milione di volte prima di arrivarci.
L'approssimazione: certe volte è importante per sè e per gli altri avere tutto chiaro.



invece, adoro

Il mio orgoglio: mi ritengo fortunata ad amarmi; tanti non riescono a guardarsi allo specchio alla mattina...
Quello che studio: e anche questo non è da tutti!
I miei amici: pochi ma ben selezionati.
La tecnologia, altrimenti non sarei qui a distruggere questo povero template, per esempio!
Manga e Anime, una passione travolgente, una mania, una dipendenza.
L'animazione in parrocchia (credo che senza il "in parrocchia" non avrebbe molto senso... non faccio animazione da villaggi turistici, ma in oratorio ^^ )
La mia terra: no, niente di così speciale... ma mi sento parte del luogo in cui sono nata.

Assorbono il mio tempo,

in ordine di "grandezza":
Anime, Manga & Giappone (troppo, direi. Ma chissenefrega, mica voglio disintossicarmi)
Blog, forum e quant'altro (idem come sopra)
L'università (aaaahhhh! la specialistica! aaaaaaahhh! La tesi!)
L'animazione (in ogni sua variante concepibile... non potete immaginare...)
Il lavoro (...e chi l'avrebbe mai detto che io potessi lavorare?)
Vita sociale di varia natura (se non fosse che i primi 4 punti sono irrangiungibili, direi che sta scalando la classifica)

Lista dei manga

Serie concluse:

Hayao Miyazaki, Nausicaa della Valle del Vento (7 nr.)
Takehiko Inoue, Slam Dunk collection (31 nr.)
Ai Yazawa, Ultimi raggi di luna (6 nr.)
Shin Takahashi, Lei, l'arma finale (7 nr.)
Saki Hiwatari, Global garden (8 nr.)
Oh! Great, Himiko den (2 nr.)
Kyoichi Nanatsuki - Ryoji Minagawa, Arms (22 nr.)
Masasumi Kakizaki, Gene X (3 nr.)
Oh! Great, Majin Devil (2 nr.)
Q Hayashida, Maken X (3 nr.)
Shinichiro Takada, Cicatrice the Sirius (4 nr.)
Toshihiro Hirano - Narumi Kakiruchi, Vampire Princess Miyu (10 nr.)
Hiroyuki Asada, Generation Basket (19 nr.)
Takehiko Inoue, Buzzer Beater (4 nr.)
Wataro Yoshizumi, Sarà perché mi piaci (2 nr.)
Yasuhiro Nightow, Trigun (2 nr.)
Masakazu Katsura, Video Girl Ai (13 nr.)
Yasuko Kobayashi - Kazasa Sumita, Witchblade Takeru (2 nr.)
Tsukasa Hojo, Tra i raggi del sole (3 nr.)
Asuka Katsura, Le Portrait de Petit Cossette (2 nr.)
Manglobe - Masaru Gotsuno, Samurai Champloo (4 nr.)


Serie non concluse:

Oh! Great, Air Gear (12 nr.)
Tite Kubo, Bleach (25 nr.)
Tsutomu Nihei, Biomega (3 nr.)
Saki Okuse - Sankichi Meguro, Daydream (9 nr.)
Tsugumi Ohba - Takeshi Obata, Death Note (10 nr.)
Yoshiyuki Sadamoto - Gainax, Evangelion collection (9 nr.)
Hiromu Arakawa, Fullmetal Alchemist (17 nr.)
Leiji Matsumoto, Galaxy Express 999 (10 nr.)
Hiroya Oku, Gantz (18 nr.)
Kohta Hirano, Hellsing (5 nr.)
Bisco Hatori, Host club (10 nr.)
Oh! Great, Inferno e Paradiso (34 nr.)
Ai Yazawa, Nana Collection (13 nr.)
Takehiko Inoue, Real (6 nr.)
Takayuki Yamaguchi - Norio Nanjo, Shigurui (8 nr.)
Yasuhiro Nightow, Trigun Maximum (4 nr.)
Shin Takahashi, Un frammento di te (5 nr.)
Takehiko Inoue, Vagabond (39 nr.)
Matsuri Hino, Vampire Knight (4 nr.)
Iqura Sugimoto, Variante (1 nr.)
Masakazu Katsura, Zetman (8 nr.)

Masaomi Kanzaki, Hagane (interrotto dall'autore al nr. 12 ma di prossima continuazione... dicono)


Volumi unici:

Yua Kotegawa, Line - sul filo della tensione
Shoji Kawamori / Satelight - Masamune Takahashi, Aquarion - la leggenda del futuro
Miwa Shirow, Dogs

Altri fumetti orientali

Kim Yeon-Joo, Nabi - the prototype (vol. unico - Corea)
Song Yang, Wild Animal (1 nr. - Cina)

Illustration Books

Hayao Miyazaki, L'arte di Il castello errante di Howl
Takehiko Inoue, Slam Dunk illustration Book
lunedì, 17 settembre 2007

Era una notte...

Questa mattina ho constatato di non aver più spazio per i manga. Di nuovo.
Dovrò sfrattare nella libreria al piano di sotto un altro po' di libri, metri e metri di volumi che nel tempo sono confluiti al posto di inutili soprammobili, sacrificati in nome della cultura (?)... eppure fino a qualche anno fa quelle interminate file (quasi cit.) di dorsi colorati erano il mio orgoglio: guardando verso la mia stanza dalla strada si intravvedevano dalla finestra solo libri... ora ci sono valanghe di manga.
Non so quale sia stato il primo manga che ho preso... o il primo numero di Inferno e Paradiso o il primo di Vagabond... So per certo qual è stato il primo manga che ho letto...
*Immagine in dissolvenza di me di spalle che scrivo con penna e calamaio, musichina sognante... Inizio flashback*
...Correva l'anno 1999 e la sottoscritta stava allegramente passando il tempo seguendo con ben poco interesse i corsi della 2a liceo classico (per voi comuni mortali è il 4° anno). Il 4° anno per me è stato l'anno nel proficuo cazzeggio, massimo risultato col minimo sforzo, e la parete su cui si poggiava il mio banco (e la sottoscritta, in preda a perenni attacchi di noia) era invasa dalla prova della mia nullafacenza: maree di disegni di qualsiasi tipo, caricature, scritte, raffigurazioni di miti greci... L'anno prima era arrivato un compagno nuovo (che aveva così mantenuto la quota maschile della classe a ben 3 elementi), un tipo stranissimo che oggi definirei tranquillamente nerd, ma che allora non definivo in quanto non conoscevo questo utilissimo termine. C'era voluto un anno per cercare di parlarci senza sentirsi trasportati in una dimensione parallela di nonsense (o senza crederlo a priori un idiota), ma nel già citato 1999 eravamo tutti un po' contenti perchè in qualche maniera si riusciva a interagirci. Aveva un paio di amici nerd come lui e spesso capitavano in classe nostra a ricreazione mettendo in atto uno scambio clandestino di cd e di fumetti (tipico cibo da nerd).
Ora, vi chiederete... che c'entra tutto questo coi disegni e col fatto che col tizio riuscivi a parlare? Se voi aveste un minimo di elasticità mentale ci sareste già arrivati (mi scuso in anticipo con chi c'era arrivato da solo): il suddetto tipo, che stava di banco dall'altra parte della classe, aveva notato la mia passione per il disegno e una ricreazione mi disse di sua spontanea volontà:
"se ti piace disegnare credo che questo" e mi allungò un fumetto "ti piacerebbe"
"ma non mi ispirano quei fumetti, mi interessano le proporzioni dei corpi"
"beh, è sul basket, quindi devono essere proporzionati"
Era Slam Dunk.
*Fine flashback: dissolvenza, ritorno sull'immagine su Mizar rivolta verso lo spettatore (ah, potete immaginarvi Mizar come volete, ma credo che Deep proporrebbe questo) e che giochicchia con la penna d'oca *
Ok, ricomponetevi e trattenete le lacrime... che so essere di disperazione, perchè è da quel momento che deriva la me stessa di ora, una pigna colossale per quel che riguarda i manga.
Ah, parlo solo di manga perchè la mia passione per gli anime è antica quanto lo sono io e nasce ai bei tempi di Italia 7 e Junior TV, di Odeon e Canale 55... tutte reti insulse che trasmettevano Kenshiro, I Cavalieri dello Zodiaco, i vari robottoni, Starzingher, il Galaxy, Dragon Ball con le sigle originali giapponesi... e io e mio fratello snobbavamo alla grande la Disney per goderci questi immortali capolavori (discutibili l'uno e l'altro termine, in effetti). Ho sempre preferito gli anime ai cartoni animati, ma quando ho cominciato a leggere manga queste due passioni/dipendenze si sono fuse generando un mostro... no, cioè, "mostro"... vabbè, se lo dite voi...

Resta il problema di dove cavolo metto ora tutta la serie di Fullmetal Alchemist.
mercoledì, 11 aprile 2007

Sarà l'aria...

Che strana sensazione la primavera Cidiessina (= della CdS = Casa dello Studente)... Sarà per i due giorni che ha passato Pat qui, ma ad ogni passo mi sembra di essere tornata indietro di anni... l'odore che c'è, il silenzio nei corridoi (man mano che arriva il caldo la gente mangia sempre più tardi e in giro non c'è nessuno alla sera), la luce che entra nelle stanze... Ho appena portato una cosa in cucina e ho fatto caso a come mi manchi il dirigermi verso l'ala del piano: la nostra stanza era a nord ovest, all'ora del tramonto era luminosissima e c'era un panorama speciale, con tanto di montagne sullo sfondo (facciamo finta di non vedere la caserma giusto in parte alla CdS). La stanza che ho ora è a nord e ho due pini giganti davanti: è già bene se entra la luce, ma vedo un po' di striscio il rosso del tramonto sui tetti, e mi fa strano.
E poi, l'aria, l'aria di Udine... fa voglia di uscire a prendere un gelato, o di farsi due passi fin su al castello (déjà vu).
Non è una brutta sensazione, è solo nostalgica... se rientrassi ora nella nostra stanza probabilmente ci rimarrei male: ci vivono altre 2 ragazze (parecchio amebe, a dire il vero, se penso a cosa ci inventavamo noi alle cene di piano, alle feste...) e sarebbe come tornare alle scuole elementari o all'asilo dopo tanto tempo: tutto diverso, tutto cambiato.
Mica è passata una vita da allora, però!
O forse sì?
mercoledì, 12 luglio 2006

Canzoni per tutti

Introduzione scritta dopo la rilettura dell'elenco che segue.
Ho ladrato il test dal blog di Eli ma siccome la mia cultura musicale è abbastanza ridotta, invece di 3 titoli ne ho messo solo 1 per categoria. Mi sono accorta (ma forse lo sapevo già) di essere piuttosto eclettica, quindi ho commentato praticamente ogni preferenza... mi piacerebbe sapere i vostri pareri su una delle mie tante bizzarrie.

Quella che vorresti fosse stata scritta per te: 
- La cura (Battiato) :love:

Quella che ti ricorda la tua infanzia: 
- La solitudine (Laura Pausini). Sto male all'idea, ma è una delle prime canzoni che so di aver ascoltato e cercato di mia iniziativa e non perchè passavano alla radio nella macchina di papà.

Un gruppo che ascolti spesso:
- gruppo? mmm... strano, pochi gruppi... forse i Dream Theater, ma perchè ci sono 3 dico 3 canzoni che mi piacciono e che ascolto spesso. Assoli di Petrucci esclusi.

Quella con cui vorresti svegliarti:
- Neverlasting song (Reggae National Tickets). Mi sa da atmosfere un po' prima dell'alba, non so se mi spiego.

Quella che ascolti spesso in questo periodo:
- Last song (Gackt). Gackt (che è un esponente medio del j-pop) salterà fuori ancora.

Quella che ti fa pensare al sesso:
- Fragrance (Gackt). Ecc'appunto.

Quella per viaggiare:
- The passenger (Iggy Pop). D'obbligo.

Quella che ti fa pensare alla solitudine:
- Heaven's Not Enough (Steve Conte - Wolf's Rain ost). Tra l'altro in WR viene usata in un momento in cui uno dei protagonisti si sente solissimo, ma la canzone mi era piaciuta prima di vedere quella puntata (tra le ultime). WR ha una gran bella ost. Yoko Kanno! :love:

Quella per quando sei incazzato: 
- La corte dei miracoli, da Notre Dame de Paris. Non mi incazzo molto, ma quel pezzo del musical è carichissimo e rende l'idea.

Quella con il migliore inizio:
- Schiarazula Marazula nella versione di Branduardi. E' un canto popolare friulano associato ai ritrovi notturni delle streghe, Branduardi ne rende coi flauti, le percussioni e i violini tutte le sonorità... quasi ti immagini le donne sotto la luna piena che ballano vorticosamente in cerchio.

Quella che più ti estrania dalla realtà:
- Ho già messo Schiarazula... vediamo... ecco, Omna Magni, la ending dell'anime Aquarion. Una sorta di carillon che accompagna una ninna nanna in una lingua sconosciuta, una vocina femminile che nell'anime appartiene a una ragazzina misteriora e vampiresca. Guarda caso, la curatrice di questa ost è di nuovo la Kanno...

Quella più triste:
- Come what may (Ewan Mc Gregor & Nicole Kidman - Moulin Rouge ost). 'Na botta di romanticismo e saccarosio che accopperebbe chiunque.

Quella che quando la senti ti fa scatenare:
- Old pop in an oak (Rednex). Questa la capiscono solo in pochi eletti, è il miticissimo pàppena (come la chiamavamo noi bimbi digiuni di inglese e come ora continuano a chiamarla tutti)! Da noi è un ballo obbligatorio a ogni festa in oratorio!

Quella su cui fare l’amore:
- no musica, nono.

Quella che ti fa divertire:
- Aritakke no ai de (Gackt). Mi fa scompisciare con quei battiti di mani in controtempo! Mette allegria (a me).

Quella con un bel titolo:
- Colours (Donovan). Un titolo che non è un pazzo della canzone e che riassume la canzone stessa. Mi piace anche l'ossimorico The sound of silence (Simon & Garfunkel), ma lo metto al secondo posto. Perchè mi è venuto in mente questo secondo titolo? Perchè entrambe le canzoni hanno subito la triste metamorfosi in canti di chiesa... associazioni mentali.

Quella che ti fa ricordare una persona:
- Love is all around (The Troggs). Me la suonava sempre Gabry! Niente di che, ma sapeva che mi piaceva e spesso la strimpellava con la chitarra, così io la associo a lui.

Quella più brutta:
- In assoluto? E' durissssima! Quelle brutte non si ricordano, si cerca di rimuoverle per evitare che ti si appiccichino alla mente tanto da canticchiarle! aaaaaah! Non oso neanche pensarci. Toh, facciamo una qualche sigla della d'Avena, con le sue rime "vola lassù nel cielo blu - dai che ce la fai"

Quella sull’amore vero:
- La cura (Battiato). Di nuovo :love:

Quella che ti fa ricordare bei momenti:
- Basket case (Green Day). Non mi piacciono i Green Day, ma erano la colonna sonora della mia compagnia di quasi 10 anni fa...

Quella che ti fa ricordare brutti momenti:
- come per le canzoni brutte, evito di pensarci... dovrei pensare ai momenti peggiori e associare o ricordare una canzone...

Quella che ti fa riflettere:
- Gocce di memoria (Giorgia). Ora molto di meno, ma a dire il vero sono in periodo "sonorità" più che "testo".

Quella con il miglior testo:
- ma io dai testi in inglese non riesco a uscirne... :( Nel dubbio, vado su De Andrè con Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poiters, ma di De Andrè potrebbero essere tutte!

Quella che non ti piaceva ma adesso ami:
- Jeremy (Pearl Jam)

Quella che vorresti al tuo funerale:
- Sono tutte di chiesa, ve le risparmio (comunque non è che so la scaletta già ora... c'ho giusto pensato un attimo e mi sono venute in mente quelle). Però Symbolum '77 cantata dai Timoria... mmm, non male.

Quella che descrive perfettamente un momento della tua vita:
- mi riservo di pensarci un'altra volta... come già detto, ultimamente non sono particolarmente attenta ai testi.

Quella che ti piace nella collezione dei tuoi genitori:
- La ballata dell'amore cieco (De Andrè). Da piccola mi colpiva sempre quando l'ascoltavo dalla cassetta che mio papà aveva fatto per i viaggi in macchina mixando Dalla, Battisti e De Andrè.

Quella che non conosceresti se non fosse per un tuo amico:
- Nightswimming (REM)

Quella che ti fa venire in mente la prima cotta:
- Come mai (883)

Quella che hai dedicato:
- Ho mai dedicato canzoni? Boh. Se si e non me ne ricordo, allora non era importante.

Quella su cui non riesci a non ballare:
- Surfin' in USA (Beach Boys). ahaahahahahah! Oddioooooo!

Quella che ti dona serenità:
- Run wolf warrior (Joyce - Wolf's Rain ost). Questa è una canzone da alba, indubbiamente.
sabato, 27 maggio 2006

A proposito....

Il post qui sotto mi ha fatto venire in mente una cosa... perchè a un certo punto della gavettonata le mie bambine quindicenni sono rimaste 3 secondi in reggiseno (dando le spalle a tutti, grazie a dio) per strizzare le magliette. Pochi metri più in là c'era il mio tastierista quattordicenne... credo che loro abbiano pensato bene di farlo nonostante la sua presenza perchè lo ritenevano innocuo: 1) è più piccolo, 2) è un bravo ragazzo.
Ma per me quello le frega tutte...

Un anno fa al campo scuola coi ragazzi di prima e seconda media (12-13 anni) a tavola il mio gruppo si era trovato immerso in una situazione spinosa e di difficile soluzione: unA ragazzinA aveva sbagliato bicchiere e aveva bevuto da quello del vicinO (maschio! aveve capito bene, maschio!).
Il gesto aveva portato il suddetto ragazzino (un po' cicciotto e oserei poco sveglio) a crisi isteriche del tipo: "che schifoooo! adesso c'è la sua saliva sul mio bicchiereee!!! Aaaaaaah!". Accanto a lui un compagno di squadra gli fa, ridendo "ecco, se bevi è come se l'avessi baciata!", scatenando il panico nel giovane: "ma che schifoooo! Deve fare proprio schifooooooooo!!!"
In un attimo di lucidità si accorge che i due seduti davanti a lui (caposquadra e vice) si lanciano occhiate d'intesa e ridacchiano, noncuranti della scena. La cosa, se possibile, lo altera ancora di più: "che cazzo ridete! A voi non fa schifo?!"
I due si guardano, faccia da gran duri, e il caposquadra fa: "chi ti dice che faccia schifo?", per poi riprendere a mangiare.
Sul tavolo scende il silenzio, rotto solo dai commenti ignorati dello sconvolto ragazzino ("cosa? che cosa?! che vuol dire?!").
Trattenendomi dal ridere mi alzo per cambiare i bicchieri e casualmente incrocio lo sguardo del mio caposquadra. Mi fa un sorriso da "eh, solo tu puoi capire" e continua a mangiare.
Il mio caposquadra era il famoso tastierista di cui sopra.


Prendete il fatto per quello che è: non era mia intenzione dire "ai miei tempi eravamo così o colà"; il bello di questa scena cui ho avuto l'onore di assistere, pur essendo grande (tutt'altra generazione) e femmina (niente complicità maschile) è proprio la sua esemplarietà nel descrivere il mondo di passaggio che sono le medie. C'è di tutto dentro una seconda media... magari quando noi ci siamo passati non ce ne siamo accorti, ma vederlo da fuori mi fa impazzire! Lavorare con le medie da esperienze uniche, immagino che chi ha assistito a scene analoghe possa confermare ^^
sabato, 27 maggio 2006

Acqua

...e come tanti anni fa (sette? otto?), ai giochi per i bambini durante la festa locale di Maria Madre della Chiesa noi animatori siamo finiti a gavettoni.
E' cambiato tutto e non è cambiato niente... ci siamo lavati completamente buttandoci litri di acqua addosso con le bottiglie... il sole dovrebbe graziarci da danni gravi alla salute, ma domani a messa voglio vedere chi ha voce.
E' cambiato tutto e non è cambiato niente: 11 anni di differenza tra il più grande (io -__-) e il più piccolo, all'epoca invece eravamo coetanei, più o meno. Oggi ci siamo trovati in un gruppo disomogeneo, con ragazzi che con l'animazione non c'entrano e che erano solo venuti a dare una mano... ma il richiamo dell'acqua (sarà qualcosa di ancestrale?) ha riunito tutti. All'epoca eravamo un gruppo di amici coesissimo, che passava ogni momento libero insieme.
Non è nostalgia, ormai vedo le cose in maniera diversa... quello era passato e questo il presente (con ragazzi che saranno il futuro).
Magari un giorno vi parlo di Marco, Edy, Nik, Betta e Sara...
Chissà che fra 7-8 anni qualcuno non vi parli di Andrea, Samy, Marco, Chiara...
venerdì, 17 marzo 2006

Tende

Oggi cominciano le verifiche tecniche e sportive per l'Italian Baja (vedetevi il link per la spiegazione).
Domani e domenica sarò ad Aviano col mio gruppo di protezione civile per l'assistenza radio sul circuito, vado e vengo in giornata mentre alcuni giovincelli (e non) del gruppo si fermano su in tenda.
Sono vecchia, cazzo! Considerazione non priva di senso, tenendo conto dei ricordi che questo avvenimento (e il suo fratellino minore, il Baja del Cellina) suscitano in me come in altri - ora di meno - giovani...

Nel '99 conosco un tale fissato con i CB (le radio dei camionisti, per intenderci), un ragazzetto più piccolo di me di 2 anni. Con un piccolo gruppo di amici vuole creare un'associazione autonoma (non comunale) di protezione civile, ma intanto si limitano a dare una mano per l'assistenza ad un rally per me totalmente sconosciuto (dei rally mi fregava e frega ben poco). Quell'anno con loro va anche mio fratello, stanno a dormire in tenda sul greto del Cellina e si crea una bella amicizia. L'anno dopo ci sono anche io in quella tenda e il gruppo ormai è una compagnia numerosa di amici intorno ai 18 anni, motivati, propositivi e fuori di testa. Stare fuori 2 notti in tenda, dormire 3 ore tra scomodità e risate, condividere una passione rafforza molti rapporti: immaginatevi cos'è stare intorno ad un fuoco con una cassa di birra (anche 2), seduti per terra e avvolti in 200 coperte, senza bisogno di vestirsi da fighi (tutti con le elegantissime divise della PC), senza trucco & parrucco, ognuno di un'età indefinita per cui il più piccolo e il più grande non ricordano i loro 5 anni di differenza... e nonostante questo veder nascere coppie, partecipare a piccoli flirt scherzosi, tifare per agguerriti scontri verbali a base di frecciate e stoccate (c'era tutta una gerarchia basata su questa capacità e modestamente ero parecchio in alto)... stare insieme, punto.

Ci siamo persi strada facendo; saranno 2 anni che non esiste più la "compagnia". Siamo cresciuti tutti.
Il più piccolo, il cucciolo delle poche ragazze ammesse al gruppo è venuto a trovarmi pochi giorni fa: mi ha fatto troppa impressione quando ho notato che era venuto in macchina.
Col mio migliore amico di allora (le nostre elucubrazioni filosofiche delle 3 di notte erano storiche!) dopo un litigio apocalittico ora si ride e si scherza, ma si è rotto qualcosa....
Ieri mi ha telefonato il mio ex futuro marito: ha 3 anni meno di me e tra noi c'era un patto, che ci saremmo sposati quando a) lui diventava maggiorenne, b) io finivo l'università c) lui finiva le superiori. Piano saltato, ha mollato a metà le superiori e lavora; tuttora lo adoro, mi chiama ex moglie e come tale mi presenta alle sue (sempre diverse) ragazze. Faceva sempre coppia con un altro bel personaggio, non carino come lui ma molto "tipo": andavano in giro insieme e ogni volta si ritrovavano a passarsi le ragazze oppure uscivano con la coppia di amiche; ho memoria di una ormai mitologica coppia di lesbiche con tendenze sporadiche bisessuali che loro vantavano nel curriculum (provocando negli allibiti maschi della compagnia moti di invidia difficilmente nascondibili). Ora lui ha messo la testa a posto: prenderà in mano la ditta del padre (e lo fa volentieri), si sposerà (si sa ma non lo dicono) con la sua prima ragazza ritrovata dopo tanta sodoma&gomorra, ha comprato il macchinone coi suoi risparmi e progetta la casa.
La coppia d'oro, che all'epoca prendevamo in giro alla grande (unica coppia fissa della compagnia, insieme da che mondo è mondo) ora non esiste: lui non so con chi stia, lei si sposa con quello con cui si è messa pochi giorni dopo la rottura.
Mio fratello ce l'ho sotto il naso: ha cambiato completamente giro di amicizie, ma quegli anni in cui eravamo sempre insieme hanno cementato il nostro rapporto; non tutti i fratelli possono vantare di comportarsi come fossero gemelli (nonostante l'anno di differenza)!
Ce ne sarebbe da dire ancora... una storia per ogni elemento della compagnia.
Ed io? Beh, in una di quelle uscite in tenda ho consciuto un tale, un biondino furbo e malizioso amico di uno dei nostri. Si mise insieme con la mia migliore amica (una delle allora 4), ebbe un incidente pauroso due mesi dopo il nostro incontro e quando uscì dall'ospedale lo andammo a trovare. Con lui c'era un tizio alto alto che non mi sapeva di niente e un altro ragazzo, pure alto (quanto me, circa) moro, occhi neri e simpaticissimo. Tra la mia amica e il biondo finì nel giro di poco, ma in funzione dell'amicizia che avevo creato col biondo e soprattutto col moro io continuai a frequentarli.
Ora sto da 2 anni e mezzo col tipo alto alto che non mi sapeva di niente.

Si cresce... restano i ricordi.
E una foto, appesa in camera con una puntina ché la cornice non serve, una foto senza persone e forse per molti senza senso, tenuta in vista forse proprio per rinfrescarteli, quei ricordi, per dirti che sei stata, sei e sarai anche quella persona lì... nonostante il tempo.

Tenda sul Cellina - sett. 2002