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Eccovi Mizar

Blogger: Mizar81
Mizar è una stella, che lo crediate o no!

Non sopporto

L'ottusità su tutto: l'ignoranza cui piace restare nel suo stato.
Che non si sappia scrivere: ehi, tu! fa' mente locale su quanti anni hai e domandati se non è ora di imparare a usare i tempi verbali!
Modificare i miei piani: sono l'emblema della metodicità.
Non capire: nel senso che ci metto una vita ad imparare come funziona qualsiasi cosa, chiedo spiegazioni sullo stesso procedimento un milione di volte prima di arrivarci.
L'approssimazione: certe volte è importante per sè e per gli altri avere tutto chiaro.



invece, adoro

Il mio orgoglio: mi ritengo fortunata ad amarmi; tanti non riescono a guardarsi allo specchio alla mattina...
Quello che studio: e anche questo non è da tutti!
I miei amici: pochi ma ben selezionati.
La tecnologia, altrimenti non sarei qui a distruggere questo povero template, per esempio!
Manga e Anime, una passione travolgente, una mania, una dipendenza.
L'animazione in parrocchia (credo che senza il "in parrocchia" non avrebbe molto senso... non faccio animazione da villaggi turistici, ma in oratorio ^^ )
La mia terra: no, niente di così speciale... ma mi sento parte del luogo in cui sono nata.

Assorbono il mio tempo,

in ordine di "grandezza":
Anime, Manga & Giappone (troppo, direi. Ma chissenefrega, mica voglio disintossicarmi)
Blog, forum e quant'altro (idem come sopra)
L'università (aaaahhhh! la specialistica! aaaaaaahhh! La tesi!)
L'animazione (in ogni sua variante concepibile... non potete immaginare...)
Il lavoro (...e chi l'avrebbe mai detto che io potessi lavorare?)
Vita sociale di varia natura (se non fosse che i primi 4 punti sono irrangiungibili, direi che sta scalando la classifica)

Lista dei manga

Serie concluse:

Hayao Miyazaki, Nausicaa della Valle del Vento (7 nr.)
Takehiko Inoue, Slam Dunk collection (31 nr.)
Ai Yazawa, Ultimi raggi di luna (6 nr.)
Shin Takahashi, Lei, l'arma finale (7 nr.)
Saki Hiwatari, Global garden (8 nr.)
Oh! Great, Himiko den (2 nr.)
Kyoichi Nanatsuki - Ryoji Minagawa, Arms (22 nr.)
Masasumi Kakizaki, Gene X (3 nr.)
Oh! Great, Majin Devil (2 nr.)
Q Hayashida, Maken X (3 nr.)
Shinichiro Takada, Cicatrice the Sirius (4 nr.)
Toshihiro Hirano - Narumi Kakiruchi, Vampire Princess Miyu (10 nr.)
Hiroyuki Asada, Generation Basket (19 nr.)
Takehiko Inoue, Buzzer Beater (4 nr.)
Wataro Yoshizumi, Sarà perché mi piaci (2 nr.)
Yasuhiro Nightow, Trigun (2 nr.)
Masakazu Katsura, Video Girl Ai (13 nr.)
Yasuko Kobayashi - Kazasa Sumita, Witchblade Takeru (2 nr.)
Tsukasa Hojo, Tra i raggi del sole (3 nr.)
Asuka Katsura, Le Portrait de Petit Cossette (2 nr.)
Manglobe - Masaru Gotsuno, Samurai Champloo (4 nr.)


Serie non concluse:

Oh! Great, Air Gear (12 nr.)
Tite Kubo, Bleach (25 nr.)
Tsutomu Nihei, Biomega (3 nr.)
Saki Okuse - Sankichi Meguro, Daydream (9 nr.)
Tsugumi Ohba - Takeshi Obata, Death Note (10 nr.)
Yoshiyuki Sadamoto - Gainax, Evangelion collection (9 nr.)
Hiromu Arakawa, Fullmetal Alchemist (17 nr.)
Leiji Matsumoto, Galaxy Express 999 (10 nr.)
Hiroya Oku, Gantz (18 nr.)
Kohta Hirano, Hellsing (5 nr.)
Bisco Hatori, Host club (10 nr.)
Oh! Great, Inferno e Paradiso (34 nr.)
Ai Yazawa, Nana Collection (13 nr.)
Takehiko Inoue, Real (6 nr.)
Takayuki Yamaguchi - Norio Nanjo, Shigurui (8 nr.)
Yasuhiro Nightow, Trigun Maximum (4 nr.)
Shin Takahashi, Un frammento di te (5 nr.)
Takehiko Inoue, Vagabond (39 nr.)
Matsuri Hino, Vampire Knight (4 nr.)
Iqura Sugimoto, Variante (1 nr.)
Masakazu Katsura, Zetman (8 nr.)

Masaomi Kanzaki, Hagane (interrotto dall'autore al nr. 12 ma di prossima continuazione... dicono)


Volumi unici:

Yua Kotegawa, Line - sul filo della tensione
Shoji Kawamori / Satelight - Masamune Takahashi, Aquarion - la leggenda del futuro
Miwa Shirow, Dogs

Altri fumetti orientali

Kim Yeon-Joo, Nabi - the prototype (vol. unico - Corea)
Song Yang, Wild Animal (1 nr. - Cina)

Illustration Books

Hayao Miyazaki, L'arte di Il castello errante di Howl
Takehiko Inoue, Slam Dunk illustration Book
martedì, 28 agosto 2007

Primi approcci

(Si parla di immagini, nello specifico una firma per un blog)

LUI: io ho fatto ste 2 k sn piccolissime..
LUI: se mi dici k posso andare piu x lungo allora le allungo..
Mizar: per la cronaca, che estensione hanno?
Mizar: non me le apre
LUI: 25X50 px...
Mizar: estensione intendo .xyz
LUI: z???
LUI: nn metto la profondita...
sabato, 04 agosto 2007

Eh...

Che dire...

Si stava meglio quando si stava peggio...
anche perchè non ci sono più le mezze stagioni.
Che poi, io alla tua età saltavo i fossi per lungo...
mercoledì, 28 febbraio 2007

Bene, siccome ho così tanti appunti da ricopiare da non potermi permettere pause, faccio una pausa e vi delizio con uno dei capitoletti dall'Enciclopedia dell'Amore del dottor Fritz Kahn.
Ero indecisa se postare il capitolo "Il matrimonio nel regno animale" o "Il matrimonio dei contadini in campagna"... beh, il secondo è indubbiamente più esilarante!

PARTE PRIMA: "Il matrimonio"

Capitolo II: "Dai matrimoni patriarcali a quelli moderni"

III. Il matrimonio di ieri

Punto 14. - I MATRIMONI DEI CONTADINI IN CAMPAGNA - Sino al 1900 circa, la maggior parte della popolazione mondiale viveva nelle campagne. La vita in campagna era favorevole al matrimonio. Si lavorava dalla mattina alla sera e non c'era tempo per annoiarsi, si avevano poche distrazioni e l'unico desiderio era che il lavoro desse i suoi frutti e che tutta la famiglia potesse godere buona salute. Non si facevano esasperanti discussioni di politica o di religione; si frequentava devotamente la chiesa, seguendo l'esempio dei padri, e quando c'erano le elezioni - se c'erano - si votava per il rappresentante del partito degli agricoltori. Per chi altro, se no? Anche il problema sessuale è risolto facilmente. Già all'età di dieci anni, il fanciullo che vive in una casa di contadini, sa quale sarà il suo futuro. Ha imparato che i vitelli escono dal ventre della vacca e sa pure come vengono concepiti. Sa che la mamma porta nel ventre i fratellini, proprio come la vacca, e che per Natale la sorella maggiore sposerà Tonino, poi anche lei avrà dei bambini; quando sarà cresciuto egli sposerà Assuntina o una ragazza del paese vicino, che ancora non conosce, ma sarà caldamente raccomandata dal signor curato, e una ragazza segnalata dal curato non può essere che una gran brava ragazza.
Naturalmente anche i matrimoni dei contadini non sono esenti dai soliti contrasti. In fondo i burrascosi matrimoni dei patriarchi non erano che matrimoni di agricoltori. Nei romanzi di campagna non mancano mai: la gelosia, l'infedeltà, il dissidio tra padre e figlio, tra suocero e genero, il desiderio di evadere, il terzo fatale, che compare come un fantasma e distrugge l'armonia coniugale - anche tra i contadini, il matrimonio non è un'impresa scevra di pericoli.


...dovrei aggiungere "parola del dottor Kahn"?
lunedì, 02 ottobre 2006

Il mondo è governato dal caso.
sabato, 03 giugno 2006

sabato, 04 febbraio 2006

E' così, non ci sono dubbi.

Al nominare "Teresa e il suo cavallo" ci sono persone che hanno flash di ricordi: una stanza al quarto piano, qualche candela, qualche bottiglia vuota e una dose notevole di elucubrazioni.
E non c'è nulla da dire, quanto segue è una grande verità. Se le donne leggessero i propri comportamenti alla luce di questo brano molte delle loro paranoie risulterebbero per quello che sono: cretinate. E lo dice una che, volente o nolente, a questa categoria appartiene...

Giovanni è attratto da Teresa.
Vanno insieme al cinema, si divertono. Qualche sera dopo vanno a cena insieme e di nuovo stanno bene.
In poco tempo nessuno di loro vede più altri.
Una sera, mentre tornano a casa in macchina, Teresa dice:
"Hai pensato che oggi sono sei mesi che ci vediamo?"
Si fa silenzio in auto.
Per Teresa quel silenzio è pieno di significati.
Pensa: "Forse si è infastidito perché ho detto questo. Forse crede che io voglio provocare una sua decisione. Forse per lui non è ancora il momento di prendere una decisione."
Ma Giovanni sta pensando:
"Però... già sei mesi..."
E Teresa pensa: "Ma forse anche io non sono sicura di volere questo tipo di rapporto. Forse ho bisogno anche io di un po' di libertà, per avere il tempo di pensare, di pensare a quello che voglio veramente. Sono davvero pronta a questo? Conosco davvero quest'uomo?"
E Giovanni pensa: "Allora questo significa che... era... febbraio! Sì, era febbraio quando abbiamo cominciato! Abbiamo cominciato dopo che ho lasciato la macchina dal meccanico... cioè... vediamo un momento il contachilometri... Merda! Devo cambiare l'olio!"
E Teresa pensa: "È rimasto senza parole. È sconvolto. Forse lui vuole di più dal nostro rapporto. Forse ha capito prima di me che io non mi sento pronta. Sì, è questo: ha paura di sentirsi rifiutato."
E Giovanni pensa: "Devo assolutamente riportare la macchina dal meccanico: mi deve controllare bene il carburatore stavolta. Questa macchina sembra un camion quando cammina..."
E Teresa pensa: "È arrabbiato. E ha ragione. Dio come mi sento in colpa! Ma la verità è che io non mi sento sicura."
E Giovanni pensa: "E il meccanico mi dirà sicuramente che la garanzia vale solo tre mesi..."
E Teresa pensa: "Forse sono troppo idealista. Aspetto sempre il Principe Azzurro sul suo cavallo bianco... E adesso che vicino a me c'è una persona buona, una persona che per me è importante, una persona che soffre per queste mie manie... mi comporto come una stupida!"
E Giovanni pensa: "Tre mesi di garanzia? Ma scherziamo? Se non mi sistema il carburatore...!"
"Giovanni!" dice Teresa a voce alta.
"Cosa?" dice Giovanni sorpreso.
"Per favore, non ti torturare così" dice lei con gli occhi gonfi di lacrime: "Non dovevo dirti... Oddio, mi sento così..."
"Cosa c'è?" dice Giovanni.
"Sono così stupida", singhiozza Teresa: "Lo so che non esiste il Principe. Non c'è il cavaliere e non c'è il cavallo..."
"Non c'è il cavallo?" dice Giovanni stupito.
"Pensi che sono stupida, vero?" dice Teresa.
"Ma no!" dice Giovanni contento di avere finalmente una risposta certa.
"È solo che ho bisogno di un po' di tempo." dice Teresa.
C'è una pausa di circa 15 secondi: Giovanni pensa più velocemente che può e cerca una risposta logica. "Certo, ti capisco" dice.
Teresa, emozionata, prende la sua mano: "Oh, Giovanni, davvero pensi questo?"
"Sì." dice Giovanni: "Sì, sicuramente!"
Teresa guarda Giovanni negli occhi e lui ritorna nervoso pensando che lei forse parlerà di nuovo del cavallo. Alla fine lei dice: "Grazie Giovanni".    
Giovanni accompagna Teresa a casa e lei va a letto. Teresa piange fino all'alba.
Intanto Giovanni torna a casa sua, apre un sacchetto di patatine, accende la tv e guarda la replica di una partita di tennis tra due giocatori sconosciuti. Una debole voce dentro il suo cervello dice che quella sera in auto è successo qualche cosa di importante. Ma Giovanni è sicuro che non c'è modo di capire cosa è successo: è meglio non pensarci.
Il giorno dopo Teresa chiamerà una delle sue amiche e parleranno della cosa per sei ore di seguito. Analizzeranno più volte tutto quello che lei ha detto e tutto quello che lui ha detto. Esamineranno ogni parola e valuteranno ogni conseguenza. Continueranno poi a discutere per settimane senza arrivare a conclusioni, ma senza mai annoiarsi.
Intanto Giovanni un giorno, mentre sta guardando una partita di calcio con un amico, distrattamente dirà:
"Luca, sai se Teresa ha un cavallo?"